current adventure: "How to be a Grown Up"

current adventure: "How to be a Grown Up"
description: jack si avventura nella giungla metropolitana; chi può sapere a cosa va incontro?
goal: capire cosa fare della propria vita
status: in corso

lunedì 7 aprile 2008

C'era una volta Melina. Se ne stava su un muretto sotto al melo, sdraiata sulla pancia, a guardare le formiche in fila prima di un temporale. Poi cominciò a piovere e se ne tornò a casa correndo. Era tutta bagnata e i vestiti erano pesanti, ma non importava. La mamma rise, la asciugò e le diede un pigiama.


La casa sapeva un po' di legno e umido. Non c'era il riscaldamento, tranne due stufette elettriche con le serpentine che diventavano arancioni col calore. A Melina piaceva vederle cambiare colore, e le spegneva e riaccendeva continuamente finché una non si ruppe. Melina diede la colpa al gatto. La mamma non le credette ma Melina non lo sapeva. Pensava di essere furba. Comunque un po' le dispiaceva di aver rotto la stufetta.
In quella casa pioveva dentro dalle finestre. Melina non capiva perché la mamma impazzisse dietro a queste cose. Il papà era più saggio, lasciava che piovesse. Come se si potesse fermare la pioggia! Dopo un po' anche la mamma si calmava e smetteva di insultare la pioggia e la casa. Il papà faceva il té. Evviva la furia degli elementi! La casa aveva un po' un odore umido, ma se Melina si arrampicava sulla finestra, che vista ragazzi. Tutta la città era ai suoi piedi. Senza dubbio questo contava molto più di un paio di pozzanghere in soggiorno.

Un inverno faceva più freddo del solito, allora il papà montò una stufa a gas che teneva tantissimo caldo. Vicino alla stufa c'era una vecchia poltrona arancione e una lampada da lettura. Tra la cucina e il soggiorno c'erano 2 piastrelle. Dalla poltrona Melina sentiva la mamma che lavava i piatti e cucinava, e gli piaceva più che guardare le formiche. La casa era tutta piena della mamma. Lei profumava di biscotti. Non che cucinasse biscotti come le mamme antiche, era semplicemente il suo odore.

In casa i cassetti non avevano pomelli, e bisognava aprirli facendo leva con qualcosa, coltelli, forbici, cacciaviti eccetera. La mamma e il papà avevano tolto i pomelli quando Melina era piccola perché non li aprisse e non tirasse fuori cose pericolose come coltelli, forbici, cacciaviti eccetera. C'erano davvero un sacco di cassetti. Quando Melina fu abbastanza grande da aprirli facendo leva eccetera, si divertiva a curiosare tra i quaderni della mamma e gli oggetti misteriosi del papà. Melina sospettava che il papà fosse un mago o qualcosa del genere, forse un eremita (Melina aveva sentito questa nuova parola alla tv e anche se non ne conosceva il significato, le sembrava che suonasse bene), perchè conservava cose esotiche e potenti come scatole d'argento, drappi di stoffa strappata in chissà che avventura, tubi pieni di liquido oleoso con una bolla d’aria che andava su e giù a seconda di come li mettevi e libri... tantissimi libri ovunque.

Un giorno Melina stava cercando i segreti dei cassetti e trovò questa foto. C’era la mamma. Era sicuramente lei...anche se molto, molto più giovane, aveva la stessa faccia, non si discuteva. Sul papà non era così sicura: sul suo mento c’era tanta di quella barba che sembrava una maschera di carnevale. Eppure qualcosa nella posizione di quel ragazzo diceva che doveva trattarsi del papà. Erano seduti sul muretto di una casa con altri ragazzi. Le foto sono animali bizzarri. Ti fanno vedere una cosa illudendoti di essere obbiettive. Invece tu vedi quello che vuoi. Sono più furbe di noi. Poi congelano un istante per sempre (o almeno fino a quando non finiscono sgretolate dal tempo) e quando le guardi puoi rivivere quell’ istante, ogni volta. Puoi entrare nella foto e proiettarti in un mondo in bianco e nero, in un tempo in cui forse non eri neanche nato, ma che è vivo e presente come se la foto fosse una porta per un universo parallelo che esiste proprio in quel momento. Melina pensava queste cose mentre guardava la foto e scopriva che i suoi genitori erano in effetti esseri umani che prima di essere genitori erano stati ragazzi e si arrampicavano sui muretti.

C’erano molte altre foto, alcune ritraevano bambini sconosciuti oppure Melina da piccola, altre lupi, orsi, falchi, altre ancora paesaggi lontani, la nonna o lo zio (il fratello del papà), ma erano tutte molto meno interessanti della Foto Del Muretto.

C’era un sacco di magia in quella casa. Nelle foto, nei cassetti, nelle centinaia di migliaia di pagine solcate da milioni di caratteri neri, negli armadi così grandi che ti ci potevi sdraiare dentro, nel ripostiglio segreto sopra il bagno, sulle scale, sotto al tavolo, ovunque.

A proposito degli armadi. Era dicembre e tutta quella faccenda dei regali si stava avvicinando. Ogni anno era una caccia al pacchetto. Quell’ anno Melina trovò i regali nell’armadio con considerevole anticipo ed esigette che fossero messi subito sotto l’albero, dove poteva ammirarli e tastarli per indovinarne il contenuto. La mamma non era contenta perché occupavano tanto spazio. Melina smise di credere a Babbo Natale, e pensò, con quella gran soddisfazione tipica delle vittorie della ragione sulla superstizione, “Come Volevasi Dimostrare”. Aveva 5 anni.

AUGURI RAMU

domenica 6 aprile 2008

sabato 5 aprile 2008

venerdì 4 aprile 2008

BUAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!


sono disperata! sono andata a tagliarmi i capelli ma...hanno tagliato troppo!!! saranno 5 anni che non ho i capelli così corti... non mi piaccio assolutamente!!!

ho il diritto di frignare per questo motivo? (me lo sto chiedendo sul serio!)

giovedì 3 aprile 2008

sogni - AAA psicanalista o prete cercasi

anche stanotte abbiamo mosso battaglia. questa volta l'ambientazione è medievale, un borgo di casupole in pietra e paglia, e non è la mia città. e non è un assedio ma una lotta senza quartiere per le strade, l'esercito degli invasori contro gli autoctoni e noi, una piccola compagnia di cavalieri giunti per aiutare il popolo.

ma non è solo per la battaglia che siamo lì...voglio salvare la ragazza che è stata rapita dall'esercito. lei è molto importante per le sorti della guerra e per l'umanità intera, l'ultima discendente della stirpe degli unicorni. ma soprattutto, è importante per me. forse un tempo ne ero innamorato...ora però non la conosco, c'è solo qualcosa in me che mi dice che la devo salvare, una sorta di istinto.
lei viene colpita mortalmente, ma mentre il sangue le cola denso dalla ferita sul collo, mi afferra dolcemente senza che io, forte e pesante come un soldato in confronto a una fanciulla, possa opporre resistenza. e nel momento in cui mi tocca, tutto comincia a muoversi al rallentatore. la battaglia che imperversa sanguinosa intorno a noi è quasi dimenticata, un rumore distante, una sinfonia che sfuma nel silenzio per spegnersi. gli attacchi che subiamo vengono respinti senza fatica. è il mio braccio a difenderci, ma io ne sono appena cosciente. tutta la mia attenzione è rapita dalla ragazza, dai suoi occhi vivaci nonostante la fine imminente, pieni di vita, la sua serenità mentre attraverso la pelle mi passa il potere che avrei voluto proteggere nella sua persona, fallendo. sorride, io sperimento con tutti i sensi quello che potrebbe avvicinarsi all'estasi, e sicuramente, mentre lo shock mi sveglia, lei muore.



in una settimana ho fatto tre sogni che hanno uno schema in comune.
3 battaglie, 2 perse guadagnando qualcosa di importante (non l'ho raccontato perché lo schema non mi si era ancora chiarito, ma anche nel sogno dell'assedio ottenevo qualcosa di molto prezioso), e una (quella contro il mare) vinta perdendo qualcosa di importante (e ignoto).

mercoledì 2 aprile 2008

difendersi da un assedio, lezione numero 1

è importantissimo non sottovalutare il numero degli assedianti.
stanotte ne ho avuto una dimostrazione mentre difendevo con i miei compagni la mia città, situata in cima a una collina di roccia circondata da una foresta impenetrabile tranne che per un corridoio di vegetazione.
eravamo solo un manipolo di uomini e non abbiamo avuto scampo contro la flotta giunta dal lago. il buio della notte ha fatto giusto in tempo a diluirsi nell'alba, prima che cedessimo alla seconda tornata di offensori. non ce l'aspettavamo...



AUGURI ELE!

domenica 30 marzo 2008

il cambio dell'ora.

da stasera avremo luce più a lungo.
forse questo vale un'ora di sonno in meno! la cosa ingiusta è che cambiano l'ora di domenica perchè tutto il mondo riposa e risentirà meno di questa giornata da 23 ore. tutto il mondo tranne blockbuster. io tra un'ora devo essere al lavoro.

stanotte ho sognato che il mio letto era un vascello nella tempesta, e la stanza era l'oceano e il cielo, grigi da far paura e così vicini e pesanti che quasi si toccavano schiacciandoci, con il vento che sferzava le vele ammainate e animava le cime come serpenti impazziti. le onde erano violentissime e ad ogni fendente ci portavano via carico e uomini, io stessa mi sono salvata per miracolo, abbandonando all'abisso un piccolo ma importantissimo pacco dal contenuto ignoto.
ma nonostante i colori plumbei e la situazione disperata, è stato un bel sogno avventuroso, movimentato, in cui i miei compagni e io abbiamo lavorato sodo per non cedere alla furia degli elementi.

mi piacerebbe lavorare su una nave per qualche mese.

giovedì 27 marzo 2008

Acquario,
Si esige da te un grande impegno se vuoi riprendere in mano le redini della situazione. In ambito lavorativo non dovrai essere pessimista, ma accettare anche i banchi di prova come parte del tuo percorso. In ambito affettivo, dovrai evitare di ripensare al passato.


...

:(

auguri marco!

martedì 25 marzo 2008

AUGURI MAESTRA!

oggi è il compleanno della mia maestra delle elementari Patrizia.

domenica 23 marzo 2008

dove è andato il sonno?
se farai in modo che io creda in me stessa sarà molto
il mio regno per una notte di sonno
è ambizioso
ora il mio cuore mi tiene sveglia senza pietà
credere in qualsiasi cosa mi basterebbe già, qualsiasi
mi gira la testa
ti prego ti prego non fingere di credere
mi gira la pancia
io so che è un'illusione
mi gira il sangue nel corpo
crollerà e poi ci illuderemo di nuovo
non c'è pace per me stanotte
e ancora
fammi sentire la musica girare la mia pelle dentro se stessa
e ancora
non mi è rimasta altra certezza che la mia pelle
fino a svuotare il mondo di senso
un sorriso disperato
fino a illuderci di illuderci
un bisogno disperato

e nessun dio a cui chiedere aiuto.

giovedì 20 marzo 2008

BRAVA GAIA!

la mia bellissima coinqui ha "eventualmente" passato l'esame di teoria della patente!
zero errori!

mercoledì 19 marzo 2008

martedì 18 marzo 2008

VADEMECUM PRE ELETTORALE



COMUNISMO:
Hai 2 mucche. Il governo te le prende e ti fornisce un bicchiere di latte al giorno.
FASCISMO:
Hai 2 mucche. Il governo te le prende e ti vende il latte.
NAZISMO:

Hai 2 mucche. Il governo prende la vacca bianca ed uccide quella nera.
DITTATURA:
Hai 2 mucche. La polizia te le confisca e ti fucila.
FEUDALESIMO:
Hai 2 mucche. Il feudatario prende metà del latte e si tromba tua moglie.
DEMOCRAZIA:
Hai 2 mucche. Si vota per decidere a chi spetta il latte.
DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA:
Hai 2 mucche. Si vota per chi eleggerà la persona che deciderà a chi spetta il latte.
ANARCHIA:
Hai 2 mucche. Lasci che le mucche si organizzino in autogestione.
CAPITALISMO:

Hai 2 mucche Ne vendi una per comprare un toro ed avere dei vitelli con cui iniziare un allevamento.
CAPITALISMO SELVAGGIO:
Hai 2 mucche. Fai macellare la prima ed obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 mucche. Alla fine licenzi l’operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento.
PECORAROSCANISMO:
Hai 2 mucche. Per rispettare l’ambiente ti impediscono che lo sterco venga smaltito altrove finchè la merda ti ha sepolto vivo.
BERLUSCONISMO:
Hai 2 mucche. Ne vendi 3 alla tua Società quotata in borsa, utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito, con una partecipazione in una Società soggetta ad offerta pubblica e nell’operazione guadagni 4 mucche beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche. I diritti sulla produzione del latte di 6 mucche vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una Società con sede alle Isole Cayman, posseduta clandestinamente da un azionista che rivende alla tua Società i diritti sulla produzione del latte di 7 mucche. Nei libri contabili di questa Società figurano 8 ruminanti con l’opzione d’acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 mucche perchè sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti, diventi Presidente del Consiglio.
VELTRONISMOISMO:
Hai 2 mucche.Tu le mantieni, il governo si prende il latte e ti mette una tassa su: la stalla, la mangiatoia, la produzione. A te rimane lo sterco. Intanto è in approvazione un disegno di Legge sulla tassazione dei rifiuti organici animali.

AUGURI VALE!

venerdì 14 marzo 2008

alcune foto di londra e una bella notizia











mio papà mi ha promosso un articolo al primo tentativo! questa sì che è una notizia.

giovedì 13 marzo 2008

AUGURI SHYNE!

non sarà che un palliativo, ma il sole e l'erba possono farti stare bene davvero, almeno per un po'!

(mi sono presa un'insolazione la prima giornata di parco dell'anno...cosa farò a luglio??? VOGLIO LA PELLE NERA!)

tnx to mako per la compagnia, le chiacchere e per capire sempre in modo semplice...

sabato 8 marzo 2008

AUGURI LUCA!

cominciare è la cosa più difficile. cominciare a scrivere per esempio. è già tutto qui dentro (mentre lo dico mi batto istericamente la fronte con l'indice della mano destra), manca solo l'inizio, dev'essere quello che chiamano blocco dello scrittore, tranne per il fatto che io non sono uno scrittore e che più che a un blocco assomiglia a un enorme montagna di ghiaccio. i pensieri non escono perchè quando passano vicino a questo iceberg dal peso specifico del piombo, si condensano e cominciano a piovere di nuovo giù, nell'abisso della mia gola. la mia bocca sorride. la mia voce è calma. la mia mente, lucida. la mia risata, rumorosa. i miei occhi non lo so cosa dicono: è talmente tanto tempo che non mi guardo allo specchio, che forse non li riconoscerei.

(e mentre lo scrivo, mi rendo conto che non solo metaforicamente, ma realmente negli ultimi mesi, anni, forse, con poche eccezioni, sono passata davanti allo specchio senza fermarmi, senza guardarmi. che fretta che ho.)

mi sembra di non avere un dannato posto dove andare. voglio stare da sola ma soffro la solitudine come mai in tutta la mia vita, vi stupirebbe sapere quante persone ho intorno, invece. ma non riescono a toccarmi, e io non riesco a toccare loro. è quello che succede quando il freddo viene dal di dentro, invece che dall'inverno come dovrebbe. se un paio di braccia mi riscaldano, si fermano alla pelle. i sensi mi distraggono. le parole, i giochi, i film con gli amici, mi graziano dello scorrere delle ore. quando torna il silenzio c'è di nuovo il ghiaccio e nient'altro.

venerdì 7 marzo 2008

quanto in la può andare la sopportazione umana?
stasera tornando dal lavoro ho colto sul fatto numerosi
nerd dei giochi di ruolo che assediavano la mia cucina.

mercoledì 5 marzo 2008


che fare quando sei stanca e raffreddata e la tua camera è... work in progress?
anche io voglio una coperta...

martedì 4 marzo 2008

ho un nuovo giocattolo!

questa è per james



per il mio compleanno i miei genitori mi hanno regalato un significativo contributo per comprarmi un portatile! sono tutta contenta col mio giocattolo nuovo!
ho installato skype e potete trovarmi cercandomi come jackilpinguino (ovviamente).
che ridere. la mia voce è davvero tremenda...perché nessuno me l ha mai detto???

ahahahaha

sono tornata da londra. come ho scritto, è stata dura per il mio cuoricino. troppe emozioni, ricordi a valange, persone che mi mancavano davvero tantissimo... è londra e ho detto tutto.

ok è ora di mettersi in pista.
perché ho l'impressione di essere arrivata a un punto cruciale. un punto di non ritorno. un punto e a capo. punto e basta. punto e pasta. punto g (no quello mi sa di no...). punto e croce. punto del discorso. punto dolente. punto cardinale. punto di sutura. punto di rottura. punto morto? di punto in bianco. punto di (s)vista. punto fermo. punto nero. punto franco. buon punto.

insomma devo fare il punto.

giovedì 28 febbraio 2008

questo e' troppo per il mio cuoricino!

martedì 26 febbraio 2008

tra meno di 24 ore sarò nella mia londra.
jack, io, la pioggia e...

giovedì 21 febbraio 2008

"una tequila in cambio del tuo tempo"


un bicchiere vuoto e uno pieno davanti a me.

E. che mi chiede di raccontargli qualcosa di divertente.

nella mia testa... fruscio di erbe secche che rotolano nel deserto sospinte dal vento.

ho il sorriso alcoolico stampato sul volto e intanto penso che questa è una domanda molto difficile.

E. mi parla della gloria di due ore (beh...complimenti!) e io dico che non la classificherei come "divertente", e nel frattempo penso:

1) sono noiosa :D
2) vivo davvero delle piccole cose e ho sostituito il "divertente" con l'"ironico". sono sicura che ci sia altro a questo proposito ma al momento non mi viene in mente.
3) quand'è che la mia resistenza all'alcool è diventata così bassa?

martedì 19 febbraio 2008

domenica 17 febbraio 2008

www.metro.co.uk


devo disintossicarmi da tutte le porcherie che sto assumendo in questo periodo.

sabato 16 febbraio 2008

la bibi a milano :)

giovedì 14 febbraio 2008




Ti ho trovata lungo il fiume
che suonavi una foglia di fiore
che cantavi parole leggere, parole d'amore
ho assaggiato le tue labbra di miele rosso rosso
ti ho detto dammi quello che vuoi, io quel che posso.

martedì 12 febbraio 2008

la vita è piuttosto cortina per passarla col broncio. è qualcosa di cui mi sono convinta sulla via, non l'ho sempre pensata così; e impararlo mi ha cambiato il carattere, da piccolina ero sempre corrucciata, e il minimo dettaglio aveva l'importanza di una vita intera.
se le cose non andavano come volevo o come avevo pianificato, ne facevo una vera tragedia.
davo agli oggetti un grande valore, ognuno di loro aveva una propria esistenza e un'anima, e ogni perdita equivaleva alla morte. inscenavo un funerale ogni volta che perdevo o rompevo qualcosa. durante la cerimonia disegnavo o rappresentavo in qualche modo l'oggetto perduto, in modo da fissarne x sempre la memoria. di solito scrivevo anche 2 righe. "al mio caro cappellino perduto per sempre per colpa mia". quella volta disegnai il mio cappellino abbandonato su una panchina perché non lo trovavo più ed ero convinta di averlo lasciato ai giardinetti (lo trovai qualche giorno dopo in fondo all'armadio). celebravo questi riti da sola, non mi importava che qualcuno assistesse, nemmeno i miei numerosi amici immaginari. era una cosa tra me e me perché sapevo, anche se ancora non avevo mai formulato questo pensiero, che se avessi ricordato quella cosa non l'avrei perduta fino in fondo.
ero una perfezionista. lo sono ancora, e se una cosa dipende da me, cerco di farla in modo che corrisponda il più possibile a quello che ho in mente. ma da bambina non ammettevo errori, e che lavorassi da sola o collaborassi con altri, il risultato doveva corrispondere ai miei criteri di perfezione (a meno che non mi annoiassi e lasciassi perdere). naturalmente c'era una ed una sola via per ottenerli: la mia (devo ammetterlo, però: ancora oggi, sono poche le volte in cui la via di qualcun altro mi appare migliore di quella che seguirei io stessa. ad esempio, sto cercando di insegnare a mia mamma come fare il puré, e credo che questo sia molto seccante per lei). se una cosa non veniva fuori perfetta, tanto valeva buttare via tutto e dedicarsi ad altro, o più spesso, mettere il broncio per la delusione.
ho sempre avuto molto chiara l'idea di cosa fosse giusto e sbagliato. ora vi direi "cosa fosse giusto e sbagliato per me", ma da bambina quel "per me" non aveva senso. Giusto e Sbagliato erano due entità concrete e reali quanto me, anzi, anche di più, due divinità presenti in ogni singolo atomo dell'universo (grazie a mio papà, ho scoperto molto presto che esisteva un universo e che con ogni probabilità era fatto di atomi, anche se non riuscivo a vederli; e d'altronde, da che mi ricordo, non ho mai avuto difficoltà a credere che le cose potessero esistere anche fuori dal mio campo visivo). Giusto e Sbagliato. le cose della vita si dividevano in queste due categorie. niente da obbiettare alla prima; quelle della seconda mi contrariavano enormemente. mi comportavo di conseguenza e dagli altri mi aspettavo esattamente lo stesso atteggiamento semplicemente perché secondo me era l'unico sensato. ero già platonica, e nemmeno avevo mai sentito parlare di platone.

lunedì 11 febbraio 2008

grrrr :(

vendetta, tremenda vendetta quella di dio che ci ha imposto questa sofferenza mensile. e la vendetta è un piatto da gustare freddo. lui ha avuto quanto, 5000 anni per farsela passare? ha lunga memoria il ragazzo. ma non si dice mica in giro che perdonare è divino? dai facciamo pace, che ne dici big j... giuro che nn la mangio + la mela, ho un paio di golden in frigo, volevo farci una torta ma lascio perdere ok? che poi dimmi che colpa posso avere io se la mia trisnonna ha fatto una cazzata. avrei forse potuto impedirlo? non c'ero neppure.

poi questa cosa delle mestruazioni è una fregatura. voglio dire, nella dicitura "partorirai con dolore" non figura anche il fatto di soffrire per un sesto della nostra vita (mediamente). doveva essere una di quelle clausule in piccolo...

giovedì 7 febbraio 2008

21, nonsense e tutto il resto

cosa fanno 2 manciate di menti geniali quando si incontrano?

verde grazie.
non lo sai chi è morto?
nuvoloso fino a lunedì.
soltanto mezza tazza grazie (e la marmellata sul naso)
sei un nerd.
quater, neuf, set com i nani, MURA!
ma dov'è gianluca?ah eccolo!era nella scatola comoda. mica scemo.

e intanto jack rimugina.

ho imparato un gioco nuovo: 21.
si devono dire i numeri in sequenza da 1 a 21. ogni giocatore può dirne al massimo 3 a turno. il giocatore che arriva a 21 beve, poi sostituisce un numero con una parola/frase/verso a sua scelta (ad es: sostituisco il numero 5 con "mura"). e si ricomincia, solo che al posto di quel numero bisogna dire il sostituto (...4, mura, 6...). scopo del gioco è dire tutta la sequenza di sostituti senza interruzioni. ogni volta che uno sbaglia beve, e il giocatore seguente ricomincia. io sono davvero una chiavica. il migliore è stato carlo (ha sbagliato una volta), seguito a ruota da ian che però nn aveva bevuto granchè perchè è arrivato a mezzanotte. anche laura si è difesa benone, e niente da invidiare ai ragazzi in quanto a capacità (la capacità è il volume interno di un corpo... da riempire con liquidi come birra, vino ecc.).

ecco cosa ne è uscito.

-bottiglia
-era meglio morire da piccoli
-scorfano
-bergamotto
-mura
-scegligesù
-polpette
-abbarbicato
-pantagruelico
-undici
-stocastico
-pterodattilo
-chissà se socrate si sta facendo un cicchetto
-venti
-soltanto mezza tazza
-burp!
-due
-facciamo frasi brevi
-corrucciato
-tuttigliuominisonomortalisocrateèunuomosocrateèmortale (stasera a socrate fischiano le orecchie)
-bevo

mercoledì 6 febbraio 2008

sessione di cucina pesante in via sangallo 10. guest star: lucio.

punteggio finale:

1) torta di gaia 10
2) frittelle della bi (preparate da lucio e ire) 7+

ma mi sento di dire che non ci sono perdenti in questa gara...perchè alla fine mangiano tutti!

lucio ha lasciato qui il suo orologio e io l'ho preso in ostaggio. mi piace tenermelo addosso: è di lucio! se lo rivuole, deve assaggiare una frittella. e qual'è la magagna, direte voi? beh...

e se si trattasse del preparato x frittelle cameo?...
e se lucio avesse voluto controllare la data di scadenza?...
e se io, invece, non gliel'avessi lasciato fare, pensando che era molto + divertente cucinare prima, controllare poi?...
e se...

domenica 3 febbraio 2008

il gusto essere multietnici.

il ristorante "il moro", in via calvairate, è una tipico ristorante italiano.
reca una testa di moro sull'insegna, e a caratteri cubitali il nome del locale richiama suggestivamente sapori speziati e i colori caldi del continente africano..
entri, e uno stuolo di cortigiani cinesi ti danno il benvenuto.
il menu presenta specialità italiane di mare e di terra, pizze, vini tipici dei colli piacentini.
il logo sul menu, la solita testa di moro, è molto bello. sicuramente stampato da una tipografia di classe. il nome del ristorante, "il MOLO", è inciso in finissimi caratteri dorati.

"salve, vollei stampale il nome del mio listolante sulla copeltina del menu."
"certamente. come si chiama il ristorante?"
"il molo"
"il molo?"
"no, non molo, molo!M-O-L-O..."

sabato 2 febbraio 2008

Questo post...

... è + inutile di tutti gli altri.

Ciao.

giovedì 31 gennaio 2008

mi sono iscritta ad un sito di ricerca per ragazze alla pari. io ci provo a stare ferma ma i miei piedi scalpitano, così mi sono detta: ma sì, cercar non cuoce, ehm, nuoce intendevo.
ho fatto richiesta per andare da 3 a 9 mesi a partire da ottobre in: francia, irlanda, belgio, paesi bassi (olanda, sìììììììììììììììììììììì! ah, non parlo l'olandese??? capperi è vero non ci avevo pensato), australia, sudafrica e costa d'avorio (mh...costadavoriani...)... come ho detto... cercar non nuoce!



ieri sera tornando dal lavoro ho finito la benzina. ho dovuto spingere il motorino da porta venezia...e arrivata in indipendenza, stramazzante, barcollante sui tacchi, mezza morta ho dato forfait! l'ho lasciato li e oggi andrò a recuperarlo e a fare benzina.

aspetti positivi della vicenda: ho smaltito la cena, mako mi ha fatto compagnia mentre aspettavo la 54, ho guadagnato un magnifico sgabello in simil pelle abbandonato che mi ha chiesto di essere portato a casa...

mercoledì 30 gennaio 2008

AUGURI A: FRATELLINO!

martedì 29 gennaio 2008

we are safe (tonight)

The selfish, they're all standing in line
Faithing and hoping to buy themselves time
Me, I figure as each breath goes by
I only own my mind

The North is to South what the clock is to time
There's east and there's west and there's everywhere life
I know I was born and I know that I'll die
The in between is mine
I am mine

And the feeling, it gets left behind
All the innocence lost at one time
Significant, behind the eyes
There's no need to hide
We're safe tonight

The ocean is full 'cause everyone's crying
The full moon is looking for friends at hightide
The sorrow grows bigger when the sorrow's denied
I only know my mind
I am mine

And the meaning, it gets left behind
All the innocents lost at one time
Significant, behind the eyes
There's no need to hide
We're safe tonight

lunedì 28 gennaio 2008

unione europea

io e la mia ex coinquilina amelie stiamo progettando uno scambio culturale. io le mando un po' di italiani in un pacco, e lei risponde con dei francesini niente male (a suo dire). ha detto che se voglio può testarli prima, così da garantire la qualità. che carina!

la libera circolazione di capitali, forza lavoro, beni e servizi comincia a produrre risultati apprezzabili.

domenica 27 gennaio 2008

SORRISONE


auguri a lucio*

venerdì 25 gennaio 2008

un post stupido

in questi giorni sono alle prese con un dilemma.
e cioè:
cosa fare se hai una cosa da dire, ma in qualsiasi modo giri le parole che hai a disposizione, non trovi una combinazione che non ti faccia sembrare la sceneggiatrice di dawson's creek, o, se va bene, di un film alla federico moccia (ma senza accento romanaccio)?

bleah. stucchevole. non va bene.


qualcosa da dire a proposito della caduta di governo?


Emancipate yourselves from mental slavery
None but ourselves can free our mind.
Wo! have no fear for atomic energy,
cause none of them can stop the time.
How long shall they kill our prophets,
While we stand aside and look?
Yes, some say its just a part of it:
We've got to fulfil de book.

Wont you help to sing
these songs of freedom?
-cause all I ever had:
Redemption songs

mercoledì 23 gennaio 2008

se qualcuno ha notizie della bussola magica di jack sparrow che non punta al nord, è pregato di rivolgersi a questo indirizzo.

se credessi in dio lo ringrazierei per questo assaggio di primavera, è proprio il caso di dirlo, provvidenziale.

l'equilibrio non è amico del progresso, mi sa. invece quando ti senti su un'altalena è molto più facile vedere le cose da altri punti di vista, e uno scossone può ben scrollarti di dosso il torpore. sia come sia, ma era da un pezzo che non avevo una discussione tra me e me che portasse effettivamente ad un risultato diverso dal punto di partenza. di solito cominciano e finiscono tutte in un grande punto di domanda, perfettamente inutile se non preceduto da una domanda.

domenica 20 gennaio 2008



mentre ballo osservo rapita la piccola folla che si muove al piano inferiore. i vetri spessi tengono fuori la musica, e i loro movimenti sembrano strani, non c'entrano molto con quello che sto ascoltando io. strano essere qui. strano guardare giù da queste vetrate.



- quella là. in fondo ai gradoni. ti assomiglia.

è jack. quando è arrivato?

- si.

- accidenti! la riconosco.

- è la prima volta da che ti conosco che ti sento esclamare di sorpresa.

- non mi capita spesso di fare viaggi nel tempo.

- neanche a me. che te ne pare?


silenzio


- dai scendiamo.



la ragazza sta saltellando in un paio di doc martens. ha i capelli crespi e arruffati e quello dietro la nuca sembra l' accenno di un dread. due orecchini d argento a forma di gatto le pendono dai lobi. ne è rimasto solo uno ora, l'altro l'ho perso sulla via. poco male, visto che dall'ultima volta che sono stata qui, ho perso l' abitudine di tagliarmi i capelli da sola e preso quella di portare orecchini asimmetrici. si avvicina per prendere una cosa dal mucchio di indumenti accatastati sui gradoni di fianco a noi e ci guarda incuriosita.



- ciao.

- ciao. è un pinguino quello?

- si. si chiama jack.

- cosa ci fa un pinguino in una discoteca?


mi guarda meglio. mi (si) riconosce. io avrei pensato "tu guarda, hanno messo uno specchio in mezzo alla pista", ma lei non conosce ancora l'ironia: prende sempre tutto molto sul serio. questo pensiero passa come un lampo nella mia mente, ma è abbastanza da spingermi a chiedermi che cosa stia vedendo lei. non lo saprò mai: posso vederla, ma non vedere con i suoi occhi. mi osserva e non parla. anche io la guardo. nemmeno lei può capire quello che provo. la amo così tanto che potrei scoppiare. è una bambina, anche se non lo sa. se penso alla fatica che l'aspetta, vorrei abbracciarla, portarla via di li.

anche jack mi osserva. sembra più interessato a me che a quella ragazza del passato. forse perché i pinguini sanno che le ombre non li riguardano. cmq lui sa che vorrei toccarla, e interrompe il flusso dei miei pensieri.


- mi piace guardare la gente. per quello sono venuto qui con ire.


incrocio le braccia.

sorridiamo entrambe senza parlare. io vorrei dire molte cose ma non posso, lei vorrebbe chiederle (glielo leggo in faccia) ma non sa come farlo.

un' altra ragazza da un colpetto sulla spalla alla nostra amica. lei si volta, confusa, parlottano, l'altra sembra non averci notati, però! difficile non notare un pinguino in una discoteca.


- devo andare...

- anche io, rispondo.


continua a sorridere anche se sta tremando. sembra così inconsapevole e insicura. non il tipo che balla in mezzo alla pista, non ancora. non ancora.

il mio sorriso deve sembrare più sereno e saldo, infatti guardandomi si tranquillizza. per un momento i nostri occhi si penetrano a vicenda, temo che veda troppo, che si spaventi... invece annuisce tra sé prima di voltarsi, "se la caverà", penso, e le rispondo con un cenno.

lancia un bacino a jack con la mano e raggiunge i suoi amici.

so che la pelle di jack è arrossita sotto le piume. è un cervellone pungente e criticone, e con le donne non ci sa fare.



ho ancora le braccia incrociate mentre la guardo uscire dalla sala. rimango qualche momento ad ascoltare la musica che mi ha accompagnato fin da allora. trovo persino la lucidità per sorprendermi che sia ancora la stessa di 7 anni fa.

jack fa una faccia che non riesco a decifrare, e accenna un'ombra di sorriso mentre scosta lo sguardo. mi da una pacca leggera sul fianco (anche se non arriva alle mie spalle è una presenza rassicurante).



- torniamo su?

- sì. andiamo.

venerdì 18 gennaio 2008

tempo di un nuovo post

avrei da dire che questo mondo con tutti i suoi difetti è cmq un buon posto su cui nascere.
e anche l uomo non è poi così male, in fondo non ci hanno dato alcun libretto di istruzioni, almeno alla maggior parte di noi, e cose buone ne sappiamo fare tante. che volete, poi ci sono anche le magagne, ma chiedete a tumini se non ne salta sempre fuori una anche nel progetto più curato.
dai in fondo, se dio esistesse, sarebbe orgoglioso di noi.
(mastella a parte...)
ci sono alcune cose per cui vale la pena di tutto il viaggio.
ad esempio:
il cioccolato
le favole raccontate
la musica
vecchi amici
guardarsi allo specchio e pensare "ok", e anche guardarsi indietro e pensare "tutto questo mi appartiene"
il sole dopo tanto che piove e la pioggia quando è tutto secco
le lunghe chiacchierate
ridere di se stessi
le endorfine in tutte le loro forme ;)
fare un ottimo lavoro
libertà
vedersi negli occhi di qualcuno che ti conosce come le sue tasche

e ok, il futuro fa un po' paura, ma in alcuni, pochi momenti di grazia non ti importa poi così tanto.

se ve lo state chiedendo, il numero del mio pusher è **********




auguri a: michi!

sabato 12 gennaio 2008

aim raaaaaaiding in de rein, giast raaaaaainding de reeeein!

ieri ero in rello sotto la pioggia. non faceva freddo, ma pioveva di brutto e visto che ormai ero completamente fradicia mi sono messa a cantare a squarciagola in mezzo alla strada mentre andavo (la consequenzialità di questa proposizione potrebbe stupirvi. il termine mancante è che le situazioni disperate mi divertono molto). non vedevo un cazzo con gli occhiali, e ancora meno quando li ho tolti, in più via marcona era completamente al buio; ma ho avuto fortuna, come vedete.

giovedì 10 gennaio 2008

20,000 seconds since you've left and I'm still counting
And 20,000 reasons to get up, get something done
But I'm still waiting
For someone kind enough to
Pick me up and give me food, assure me that the world is good
But you should be here, you should be here
.
How colors can change and even the texture of the rain
And what's that ugly little stain on the bathroom floor
I'd rather not deal with that right now
I'd rather be floating in space somewhere or
Worry about the ozone layer
.
And it's almost like a corny movie scene
But I'm out of frame and the lighting's bad
And the music has no theme
.
And we're all so strong when nothing's wrong
And the world is at our feet
But how small we are when our love is far away
And all you need is you
.
k's choice, 20000 seconds.

venerdì 4 gennaio 2008

il primo post del 2008


BUON ANNO!
il 2008 comincia con un'ottima notizia: finalmente ho la connessione internet a casa! e con questo posso dire di avere veramente tutto l'indispensabile in via sangallo. beh uno spremiagrumi non guasterebbe ma tant'è, una cosa per volta.
quest'anno è cominciato bene. bene dico rispetto alle prospettive. ha anche nevicato di brutto, anche se oggi già piove e la neve si sta sciogliendo tutta, il che in fondo è comodo a milano, dove se resiste assume un colorino fangoso nel giro di qualche ora. inoltre, sulla neve in motorino...non mi ci vedo :)
ora non mi resta che abituarmi a scrivere la data con l'anno nuovo: ciò avverrà intorno a ottobre o novembre, come al solito, così almeno per un paio di mesi saprò di essere nel 2008.

domenica 30 dicembre 2007

nulla di che

solo 2 righe x passare il tempo insieme al mio amico jack.
ho qualche idea che mi ronza in testa negli ultimi giorni, tipo

sono le piccole cose a farti innamorare, e sono quelle che ti mancheranno di più, come un bottone regalato quando ancora tutto è da fare. quando dai a ogni evento un senso profetico e se avrai ragione era destino, se no te ne dimenticherai.

mi sembra di essere costantemente sull'orlo di una vertiginosa caduta libera con avvitamento sulle montagne russe, e contemporaneamente come se la mia vita fosse in un paio di maracas agitate da uno strano dio ballerino mai stanco.

e intanto siamo diventati adulti. quando è successo? dov'ero, io? perchè nessuno mi ha svegliata?

e altre...

martedì 25 dicembre 2007


happy birthday jesus

BUON NATALE!!!

jack vi augura di cuore buon natale.

lo so, non sembra molto allegro, ma questo dipende solo dalla redattrice (che sarei io) che non sta passando uno dei momenti più felici della sua vita; ma vi assicuro che gli auguri di jack suonano al mio orecchio, se non ai vostri occhi, sereni e limpidi come il tintinnio di un campanellino natalizio.

il simpaticone (jack per l'appunto), ha pensato bene di mettermi sotto l'albero un mattonazzo in 2 tomi, il don chisciotte, per ricordarmi i miei doveri di studentessa anche nella notte di natale. non mi da tregua! e con lucio e mio padre a fargli da spalla, non ho altra scelta che ascoltarlo, o quei 3 renderebbero la mia vita un incubo :D

anche quest'anno il fatidico momento dell'Apertura Dei Doni è passato. tra casa famiglia e amici ho ricevuto un sacco di cose, tra le quali:

la macchina fotografica! quella "vecchia" mi è stata rubata a londra, siiiigh
uno specchio rotondo da mia mamma, ci starà benissimo in camera mia...
un maglione
una scatola di matite
cioccolato e dolci vari :) yum yum
mutande di vari modelli e colori...
libri, quelli colpiscono sempre nel segno
la tazza di jack sparrow, il Capitano!
il "classico e noioso come una cravatta" quaderno della sara
foto
maglietta
borsa
le converse dalla mia coinqui
un kit per il risparmio energetico
la copertina x non prendere freddo in rello
...


spacchettare è una delle mie attività preferite, da sempre, specie quando la carta è luccicosa e scricchiola quando la strofini o la strappi. dentro ogni pacchetto potrebbe esserci chissà quale meraviglia, quindi prima di aprirlo lo soppeso, lo tocco per benino, lo studio e lo agito x cercare di indovinare cosa sto tenendo tra le mani. scartare anche solo una caramella mi piace un sacco e mie consola se sono triste, e stasera un po'lo sono, quindi mi sono doppiamente goduta la cerimonia dell'Apertura.

e così, domani mi sveglierò e sarà natale, ma a me toccherà il turno da blockbuster, quindi mi prenderò il mio bel motorello, mi barderò per benino e affronterò le solide nebbie milanesi.

chissà se sarà davvero natale.

martedì 11 dicembre 2007

esame passato! incredibile.

sabato 8 dicembre 2007

martedì l'esame

Sto cercando di studiare ma sono un po’ fuori allenamento e credo di aver raggiunto il livello massimo di sopportazione. Non che sia insoddisfatta degli ultimi 10 giorni, anche se sono stata quasi sempre chiusa in casa a studiare: sono + soddisfatta di quanto lo sia stata negli ultimi mesi. Studiare mi piace, e ultimamente mi sto disintossicando dalla nobile arte della pigrizia (vedi post precedente). Mi sembra di essermi scrollata di dosso uno strato di polvere vecchia di anni. È solo che la mia parte più vivace scalpita, il mio didietro non ne può più di quella sedia, e la mia concentrazione cala, purtroppo. E poi ho sonno.

Il lavoro è diventata la mia distrazione principale, oltre alla nube pelosa del sedere del mio coinquilino adottivo (tuma), le uniche cose che tengono la mia mente lontana dalla filosofia medievale! Anche se preferisco quest’ultima ai panorami da grandangolo ;)
Alla fine non vi ho + detto nulla del lavoro, ma ho fatto bene a cambiare, nonostante i contro. Mi annoio molto meno da blockbuster che da muji, soprattutto perché si fa gruppo e si scherza continuamente, quasi quasi mi sembra di essere tornata a scuola. O anche no…(questa è un’altra storia, una storia epica di gelosie, lotte intestine e eroi solitari, passione e sopravvissuti. ma appunto, è un’altra storia, e verrà raccontata un’altra volta).

Un’altra cosa che mi piace molto, di block, è che ci sono un po’ di clienti abituali… questo mi fa sentire, anche se molto alla lontana, come quando ero al canteen e conoscevo i clienti per nome, sapevo cosa volevano, che orari facevano, e qualche volta anche qualcosa della loro vita.
Il canteen ha chiuso. O meglio, sarà ancora aperto, e si chiamerà sempre canteen, ma non sarà più lo stesso caffè, perché esen e olivia non lavoreranno + li. Chissà se stewie continuerà ad andarci. Non per molto ancora, in ogni caso. La sua malattia sembrava già grave l’anno scorso. 20 anni di parkinson ti danno l’aspetto di un vecchio anche se così vecchio non sei. E bob-the-builder. E le ragazze che facevano un sacco di chiasso all’ora di pranzo e ordinavano sempre il solito fumando un botto di sigarette. E jenni, chissà che fine a fatto. C’erano anche persone che non desidero rivedere. Ma cmq quel posto mi manca, un pochino.

Tornerò alla mia filosofia. Tutta quella gente nel libro è già morta da tempo e non devo preoccuparmi x loro (chissà che effetto farebbe a grossatesta o boezio sapere che una ragazza del XXII° sec sta leggendo le loro parole).

venerdì 23 novembre 2007

canale salute, benessere e zen secondo me

oggi parliamo di pigrizia. molti si vantano d'esser pigri, ma ci vuole metodo per applicare propriamente la pigrizia. non possono farlo tutti. ci vuole costanza. coraggio. una buona capacità di persuasione (per convincere se stessi che c'è ancora tempo) e di controllo mentale (per isolare il pensiero della cosa da fare e metterlo al di fuori del proprio io cosciente, dove non provoca ansie o fastidi).
uno dei risultati più disastrosi della mia arte, è il fatto di rimandare indefinitamente dalle faccende più piccole alle più importanti, qualora rispondessero al parametro "comportare uno spostamento o un movimento" ad es., portare le ricevute di pagamento all'uni, fare il bucato, pulire casa, andare a fare gli occhiali, andare a comprare il pane, persino fare una telefonata.

è un meccanismo pericoloso perchè, al livello più avanzato (diciamo la cintura nera di questa difficile arte di sopravvivenza), diventa automatico e inconscio e può paralizzare la tua vita.
se ti rendi conto che ti stai avvicinando troppo a questo stadio, è consigliabile tornare leggermente indietro, per esempio ponendoti dei piccoli obiettivi e sforzandoti di realizzarli. andare a prendere il pane è un buon inizio, ma se te la senti puoi osare con andare a fare gli occhiali o qualsiasi altra commissione poco impegnativa che si è rimandara a lungo. è importante scegliere obiettivi non troppo difficili da raggiungere, perchè un eventuale fallimento rischia di demotivare e mandare all'aria tutto quanto. il successo invece gratifica e aiuta a recuperare gradualmente il contatto con la realtà, fino a quando, disintossicato, potrai riprendere l'allenamento.

martedì 20 novembre 2007

grilli per la testa

ieri sera sentivo i grilli fuori dalla finestra. veramente sono quasi sicura che si trattasse della mia immaginazione combinata a qualche suono molto meno poetico, a meno di ipotizzare l'esistenza di grilli transgenici capaci di vivere nel gelo delle notti invernali respirando lo smog di milano. ad ogni modo non fa differenza: il verso dei grilli ha provocato in me un fortissimo attacco di nostalgia per il luogo dove passavo le vacanze da bambina. era un posto bellissimo, me lo ricordo pieno di luoghi misteriosi, pericolosi, magici, amici pronti ad intraprendere grandi avventure, giornate ricche di solitudine profumata.
ho indugiato qualche minuto nei ricordi, poi si è reso consapevole un pensiero che da tempo pretendeva il suo spazio nella disordinata stanza della mia mente: cioè che praticamente sempre provo una forte nostalgia per un sacco di cose.
ricordare le cose è un po' un modo per tenerle con sé in modo che non possano mai andarsene. tengo molto ai miei ricordi, però mi rendono anche triste, perchè mi costringono a rendermi conto di quante cose mi manchino, quante io ne abbia perse.

mercoledì 17 ottobre 2007

C’è un estraneo nel mio letto. Dopo l’ennesimo battibecco mi sdraio affianco a lui e ascolto il suo respiro irregolare. Anche se il contatto con la sua pelle mi fa sentire a casa come sempre, ora mi sento anche stranamente sola. Buffo, stare in due in un letto nemmeno poi tanto grande e sentirsi soli. A tu per tu con se stessi, cioè quello che cerco di evitare ultimamente, perché Me Stessa fa un po’ troppe domande e quando se ne va mi lascia un senso di fallimento che non mi piace proprio: ecco perché preferisco stare sul leggero (non in cucina: anzi, il cibo è un’ottima distrazione, come il sesso, la tv, la musica, la droga – cioè i libri – persino il lavoro; ci sono poi posti che ti servono per sentirsi profondi e vissuti, è bello, specie perché è un po’ come recitare, un'altra declinazione della distrazione, e funziona meglio con una sigaretta e una birra).
Dicevo, il buio è riempito da respiri spezzati e colpi di tosse e nefaste previsioni di notti in bianco, fino a 15 secondi (netti) dopo, quando lui si addormenta. Ora respira come un angioletto (ma gli angeli respirano? cmq…), quasi la polvere che gli riempiva i bronchi non esistesse più, e la parte di me divisa tra irritazione e preoccupazione comincia a chiedersi a) se il lamento sia mai stato classificato come una parte del discorso al pari degli articoli o addirittura della punteggiatura b) se non abbia ragione lui e farlo venire qui non sia stata un’idea non proprio delle migliori.
Nel frattempo, se speravo che queste elucubrazioni mi avrebbero tenuta lontana da M.S., ahah!, che povera illusa. È lì sullo sfondo e tiene compagnia a quella parte di neuroni che non è concentrata sulla persona che dorme di fianco a me. È dannatamente in gamba e elude la maggior parte dei miei tentativi di farle chiudere il becco.
In questo particolare momento, ha deciso di torturarmi sui seguenti temi: che cazzo stai facendo? Che ne è stato della tua fierezza, ragazzina? Ragazzina poi… ormai dovresti tenere in mano le redini della tua vita, e tutto quello che sai fare è ciondolare come una trottola pigra di qua e di la senza meta, sprecando metodicamente ora dopo ora, giorno dopo giorno, con una precisione da far invidia agli svizzeri. Guarda, è una fatica star qui a parlarti, non ti posso nemmeno guardare.
Ahhhh, non cambiare argomento adesso. E cmq sei tu piuttosto, che dovresti farti qualche domanda. Non vuoi? Ahahah, poi ti lamenti della situazione. Codardia, si chiama dalle mie parti. Ah, una lieve nota di dissenso nella voce dei tuoi pensieri: è già qualcosa, mi pareva che ti fossi addormentata. Allora dimmi almeno questo: che ci fa lui qui?
È solo perché, dal primo momento, sono sempre stata convinta che fosse Lui.
M.S. ascolta le mie parole in silenzio (non importa quanto timida sia la mia voce, lei ci sente benissimo) e poi si ricorda le mie seghe mentali da intellettuale del cazzo; allora ride amara e mi insulta confusamente, per le mie illusioni, per le mie delusioni, per la mia debolezza.
Per stasera non ne voglio più sapere di lei.

giovedì 11 ottobre 2007

aiuto.

tutti sapete quanto mi rompa le palle a lavorare da muji. lo staff mi piace, ma nn possiamo parlare molto tra di noi, un po' per regolamento e un po' perchè il negozio è abbastanza grande e ci tengono separati.
la manager mi sta decisamente sulle palle, e anche io non devo piacerle molto, questo naturalmente se si è accorta che esisto, cosa di cui non sono sicura.

ieri mi ha chiamato blockbuster per lavorare con loro in zona brera, e sono tentata, ma non so davvero cosa fare. voglio dire, non credo che sarebbe molto più divertente, è sempre la stessa solfa. proviamo ad analizzare il problema:

PRO CAMBIO
il fascino della novità
un orario che (stando a quello che mi ha detto la tizia) mi lascerebbe + tempo x studiare
possibilità che il lavoro sia meno palloso e i manager meno rompicazzo

VS CAMBIO
un orario che (stando a quello che mi ha detto la tizia) coprirebbe quasi sempre l'ora di cena
nessuna garanzia che il lavoro sia meno palloso e i manager meno rompicazzo
nessuna garanzia che mi rinnovino il contratto a febbraio
pianificazione degli orari che, da quello che ho capito, va di settimana in settimana: da muji è di mese in mese.

NEUTRO
sono sempre 20h e la paga è uguale.


che devo fare???? la domanda è puramente retorica dato che devo decidere entro oggi alle 5.30.

domenica 7 ottobre 2007

lunedì 1 ottobre 2007

w l'autunno!

l'autunno mi è sempre piaciuto. queste giornate freddine sono l'ideale per le coccole, e la nebbiolina appena accennata da alla città un aspetto mite ed ovattato. l'arietta è frizzante, e la pioggia non dura settimane come in inverno, e quando passa lascia tutto luccicante. il sole non è troppo forte e non brucia agli occhi, ma è abbastanza da mettere allegria. un'altra cosa bella è che sai che presto (...) sarà natale. ora, non mi dilungherò sulla tradizionale disillusione dei cresciutelli verso il natale, ma cmq l'atmosfera mi piace un sacco e adoro ricevere e fare regali :D quindi l'autunno è come una promessa!

c'ah, la smetto di drogarmi e vado a preparare da mangiare a mio fratello...

giovedì 27 settembre 2007

mal di gola

ieri è stata la prima vera e propria giornata d'autunno con un acquazzone che si rispetti. e naturalmente io ero in motorino.

martedì 25 settembre 2007

little by little??? se mi dai una caramellina...

c'è una cosa di me che proprio non mi piace, ed è il fatto che iniziare qualsiasi cosa è per me sempre una grande fatica. cerco di rimandare la responsabilità all'infinito fino a livelli vergognosi, anche se si tratta di cose semplicissime, come andare a parlare con la mia affittuaria, chiamare l'ottico per prenotare una visita, o fare una telefonata a un'amica. non so perchè mi comporto in questo modo, ma visto come stanno andando le cose, mi stupisco molto di essere riuscita almeno a diplomarmi (nonostante la mia intelligenza sovrumana, eheheh...).
per fare anche un passo minuscolo devo promettermi come ricompensa un sacco di svago, come se la mia volontà fosse una bambina piccola e io cercassi di convincerla con qualche trucchetto, per esempio: "se ora fai questa cosa piccolissima, poi ti lascio leggere per 2 ore liberandoti dai sensi di colpa".

dicono che riconoscere i propri difetti sia il primo passo per cambiare, ma non mi avevano avvisato che dovessi metterci del mio!

venerdì 21 settembre 2007

via sangallo 10

la prima notte nella nuova casa si è conclusa abbastanza bene, almeno da un certo punto di vista. all'inizio ero tristissima, anche perchè mia mamma piangeva come una fontana e ha fatto piangere anche me. sembra stupido, ma cmq ha un senso, alla fine il senso di tutta questa vicenda è che non abiteremo più insieme, anche se ci vedremo spesso.
insomma ero nella casa nuova, dopo due giorni tremendi, e i miei coinquilini non c'erano, perciò ero sola con una bottiglia di vino. proprio quando la mia fedele compagna stava per lasciarmi in balia della mia solitudine è arrivata gaia (coinquilina), e contemporaneamente la squadra di soccorso (lucio e tuma). alla fine i pensieri tristi sono andati nel dimenticatoio.

mercoledì 19 settembre 2007

*

oggi ho fatto un colloquio in coin, giusto perchè non si sa mai (domani ne ho un altro da stefanel. giusto perchè non si sa mai). è stato un colloquio "collettivo", cioè una specie di selezione tra una decina di candidati (tra cui me), non ho ben capito se era un test psicologico o una specie di last man standing che avrebbe dovuto accendere la competizione tra di noi, ma cmq è stata un'esperienza.

questa è l'ultima notte che passo qui (dai miei), da domani abiterò in via sangallo. per quanto tempo non lo so, ma spero abbastanza.

è anche una delle peggiori serate della mia vita.


ps. tuma perchè dici che dovrei mandare il cv alle poste?

lunedì 17 settembre 2007

***

fuuuuucking hell, sono stanca. quando non lavoro trasloco, quando non trasloco lavoro, mi sembra che sia giovedì e invece è appena lunedì. ed è solo l'inizio!

va beh va beh. una volta sistemata nella casa nuova non mi muoverò + per un pezzo. ho bisogno di un po' di stabilità (non credevo che l'avrei mai detto!!!).

nel frattempo sono giunta a una sconcertante illuminazione: nella vita non c'ho voglia di fare un beneamato cazzo. ops, ho detto cazzo. ops! l'ho detto di nuovo.

sabato 15 settembre 2007

le chiavi!

gaia mi ha fatto una copia delle chiavi di casa. sono mille!
oggi ho trasferito il letto insieme a mio papà. uno sbatta: smontarlo, scaricarlo giù x 4 piani a piedi, caricarlo in macchina e potarlo su in casa. e poi montarlo. per fortuna anche tito e gaia hanno aiutato (un pochino!!!).

il trasloco è quasi completato. si prevede trasferimento per martedì o mercoledì...

giovedì 13 settembre 2007

bad day...

un pessimo giorno comincia con la sveglia nell'orecchio di prima mattina. si riconferma con la confezione dei tuoi biscotti preferiti, pensiero che ti aveva consolato dalla sveglia, vuota. il minimarket che non prende bancomat e carte di credito (ovviamente sei uscito senza contanti). anche mcdonald non prende carte (la macchinetta è rotta), e gli omini hanno una orribile maglietta verde che riporta la frase : "il sole è alto nel cielo e gli uccellini cantano: buongiorno!" ... in libreria scopri che l'articolo che cerchi non esiste. vai al lavoro ed è giorno di consegna, quindi milioni di pacchi da scaricare dal camion, aprire, smistare, portare su e giù per le scale e mettere via. esci ed è buio, hai fame e per cena c'è pesce insignificante :(

lunedì 10 settembre 2007

primo giorno di lavoro

primo giorno di lavoro.

prima sono andata in ufficio a firmare il contratto.
poi sono rimasta senza benzina e ho dovuto spingere il motorino x 20 minuti fino alla stazione + vicina. quindi rischiavo di arrivare tardi il primo giorno, e nn ho avuto altra scelta che saltare il pasto. sono arrivata da muji con nient'altro nello stomaco che un mini panino di macdonald trangugiato in 2 morsi mentre riempivo i 4 metri che separano il macd dal negozio.

dopodichè nn è successo NULLA per 5 ore. assolutamente nulla. ero così annoiata che dopo aver piegato tutte le magliette ho cominciato a stropicciarle apposta senza farmi vedere solo x avere un pretesto x piegarle di nuovo. ho finto di lavorare tutto il tempo camminando 100 volte avanti e indietro per tutto il reparto moda. e sono rimasta sorpresa perchè 1) why the hell mi hanno assunta se non hanno niente da farmi fare? 2) tutti gli altri sembravano così stressati.

i clienti sono ricchi e snob. una signora è venuta a cercare un paio di pantofole con la suola in scamosciato per la sua domestica, "ma mi raccomando che non siano scivolose, perchè sa, per camminare su pavimenti di marmo..."

le ore di punta al canteen di londra sono un colorito ricordo.

lo spazzolino!

ho portato le prime cose nella mia nuova casa.

venerdì 7 settembre 2007

factotum again?

è stato strano girare x la città cercando lavoro come ho fatto a londra. in alcuni momenti il cielo grigio di milano mi faceva pensare di essere ancora oltremanica! mi sono sentita di nuovo in uno stato di precarietà, ancora con tutto da definire, anche se meno intensamente che 6 mesi fa. è stato anche molto + facile, e non mi sentivo così sperduta. in ogni caso, la sensazione era piacevole. a cavallo del mio motorino, ho girato quasi tutta la città lasciando cv e facendo colloqui, ho avuto addirittura la possibilità di scegliere, incredibile!

lavorerò da muji (http://www.mujionline.co.uk/) 20 ore alla settimana su turni, e TADAAAAH, sono finalmente sul punto di trasferirmi dalla mia adorata roomie, sto solo cercando il coraggio e la voglia di avventurarmi a bagdhad dopo i bombardamenti (come uso definire la mia stanza nei momenti peggiori). avrei bisogno dell'intera squadra composta dall'ale, la vale e mia mamma x affrontare l'impresa senza paura. aleeeeee! dove sono le mie mollettine???

ragazzi, spero di imparare finalmente a nuotare, o annegherò nei conti da pagare.

domenica 26 agosto 2007

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eccomi qui, tornata in quel di milano (di nuovo...) con la persistente impressione che la mia mente sia come un foglio bianco, una scultura di cera sciolta sotto il solleone, la nube di fumo sopra l'incendio ormai spento, e chi più ne ha più ne metta (si accettano consigli).

faccio sogni strani: sogno di rifare lunghissimi letti freschi; gente morta che ritrova oggetti smarriti in case ormai demolite; assurde commedie in cui noi, gli attori, sappiamo di recitare eppure l'angoscia che proviamo è reale.

e davvero mi sembra di vivere sulle pendici di una ripidissima montagna: dietro di me una bella discesa (la salita ormai percorsa sembra molto più facile da qui), davanti a me quasi una rupe. il tempo che potevo concedermi per studiare i punti migliori dove appoggiare i piedi è molto più che scaduto, e l'idea di dovermi muovermi pesa su di me come una coperta soffocante, o se preferite come la mattina dell'interrogazione di fisica, quando suona la sveglia, e la tentazione di restare a letto è fortissima anche se sai che dopo le conseguenze saranno ancora peggiori...

martedì 7 agosto 2007

il ballo del mattone

ieri sera stavo studiando "so quel che fai: il cervello che agisce e i neuroni specchio" ("alla buon'ora!" diranno quelli di voi che hanno seguito filosofia della scienza lo scorso anno).

ad un certo punto la cosa si è fatta così delirante che ho dovuto assolutamente condividerla con la mia amica antifilosofa.

lo sapevate che la forma di una tazzina di caffè è decifrata dal cervello come fisionomia motoria in termini di possibili affordances (cioè poli di atti virtuali), inserite nello spazio relativo (cioè l'insieme di relazioni che tali atti dispiegano)?

ci penserete la prossima volta che vi azzarderete a bere un caffè con la solita noncuranza.

il suo lungo silenzio mi ha fatto pensare di aver superato il limite e che non volesse più parlarmi. poi però deve avermi perdonata in nome della nostra lunga amicizia, e mi ha risposto "be' ma allora passiamo alla cocaina!".

in ogni caso, mentre non mi rispondeva, ho chiesto ad altre persone cosa ne pensavano. ecco alcuni commenti:

  • "per fortuna non bevo caffè" (con la variante"per fortuna non bevo caffè, però sono al mare ad abbronzarmi". grrrr...)
  • "per fortuna non l'ho mai vista da questo punto di vista"
  • "lavorare ti fa male" (sono d'accordo)
  • "sicuramente se il fondo è relativo hai dato fondo alla taxina. Arturo" (teo, chi cazz è Arturo???)
  • "non ho mai bevuto una tazzina di caffè con noncuranza"
  • "no, il caffè bevilo tranquilla! è l'eroina che devi accantonare per un po'" (con le varianti "ti droghi?" e "sicura di non essere sotto l'effetto di allucinogeni?")
  • "non capisco, prova a spiegarti a gesti"
  • "mah" (e su questo non ci piove, specie perchè siamo in periodo di siccità)
  • "questo mi lascerà in stato vegetativo fino alla fine dell'estate..."
  • "oramai anche il caffè è pericoloso..." (eh già, mi dico, dove andremo a finire?)

martedì 31 luglio 2007

un giorno di pioggia andrea e giuliano incontrano licia per caso...

buongiorno!
è una gioia guardare fuori dalla finestra e vedere un bel cielo blu invece del solito giallino claustrofobico. i miracoli del vento. senza contare che una bella arietta è quello che ci voleva per restituire un po' di brio alle menti addormentate.

ma mi sentite? bleah. non so cosa mi succede, o almeno questo è quello che si dice di solito ("non so cosa mi succede") quando non succede assolutamente niente ma sei talmente incazzato che cerchi disperatamente qualcosa che ti dia una scusa per autocompatirti (quale morboso piacere l'autocompatimento!). incazzato non è nemmeno la parola giusta. intorpidito, mi suggerisce il vocabolario, ma ancora non cogliamo il punto. nuvoloso. scazzato. irritato. in letargo quasi. di sicuro un po' misantropo.

ah, se solo ci fosse ford perfect. le mie seghe mentali svanirebbero di fronte alla minaccia dell'esplosione del pianeta. forse una smagliatura nel continuum spaziotemporale... (leggendo: "la vita, l'universo e il tutto", douglas adam, secondo sequel del divertentissimo "guida galattica degli autostoppisti".)

ps. ho consumato l'ultimo harry potter come un uomo davanti a una fontanella d'acqua dopo 6 mesi di deserto. e ora?

lunedì 16 luglio 2007

primo post da milano

Tutto è fermo a milano. Il caldo delle 11 mi entra nella pelle, il sole è così forte che distinguo a fatica i colori, e mi chiedo se per caso non ho preso l’aereo sbagliato e sono atterrata in uno di quei posti dove la terra rossa si spezza per il caldo e erbe rotolanti producono l’unico suono udibile per la maggior parte del tempo! Però mentre cammino lentamente nel vialetto sotto casa mia, per la prima volta da quando sono qui mi sento in pace. Sono solo pochi secondi prima che il peso dei miei pensieri torni a distrarmi, eccheppalle penso, mentre un familiare senso di fastidio prende il posto del sollievo.

giovedì 14 giugno 2007

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ho scelto la giornata sbagliata per lasciare le chiavi chiuse in camera: non solo amelie e' fuori fino alle 8, ma io sono malatina e mi sono svegliata alle 5.30 per andare al lavoro. quella fucking bitch di madelaine non ha nemmeno una chiave di riserva, o peggio ancora, ce l'ha, me l'ha data e io per tutta la strada mi sono illusa di poter finalmente collassare sul letto, ma la chiave non gira! grrr. per di piu' alle 9 sono attesa dall'altra parte della citta' e ci vorra' almeno un'ora per arrivare. potrei rimandare, ma ora che sono quasi alla fine ogni minuto qui a londra e' prezioso...

e' anche un po' che non vedo il mio amico manlio, non riusciamo a incrociarci (per lo piu' e' colpa mia che lavoro troppo...), quasi quasi pacco djamel e invito manlio a cena. si', si', faro' cosi'.

il post di oggi e' davvero un po' moscetto causa le condizioni sopraelencate, e specialmente per il fatto che mi cola il naso e sono senza fazzoletti. e' difficile trovare l'ispirazione quando tiri su come un bambino di 8 anni e pensi che presto dovrai cominciare a leccarti il moccio dalle labbra! quindi cerco di finire prima di arrivare a quello stato, cosi' da non disgustare i miei lettori o farmi bandire a vita dall'internet point (sapete che gli inglesi ci tengono molto alle buone maniere).

cambiamo discorso.
ultimamente Ian lavora al canteen tutti i giorni, ed e' proprio uno spasso. non so se sia una caratteristica di tutti quelli che si chiamano Ian, avere biondi capelli lunghi, voce profonda e aria da vichingo (nel qual caso se avro' mai un figlio lo chiamero' cosi'!), poi questo qui e' un personaggio, mezzo irlandese, con tendenze new ages (dice di essere un healer, cioe' un pranoterapeuta), parla sempre di destino e universo, studia teatro e musica e sa cucinare. tempo fa e' andato da una veggente che gli ha letto nelle stelle che avrebbe incontrato la donna del suo destino, e pare che ora l'abbia trovata (pure lei irlandese, si chiama con un nome celtico che si legge Niivs, e parla gaelico con le fate). mi ha prestato il suo film preferito; da uno cosi' ti aspetti che sia un qualche genere post moderno sconosciuto o almeno un super classico come il Signore degli Anelli o Star Wars, e invece no: "28 giorni dopo", un horror nemmeno troppo originale sulla scia di Resident Evil. l'ho visto ieri sera e mi ha fatto troppo incazzare: i personaggi sono di una stupidita' incredibile, come si fa a scendere dalla macchina in una galleria buia infestata da zombie??? ma stai su e continua a guidare cretino! per non parlare di avventurarsi soli soletti in un negozio abbandonato nel bel mezzo del nulla, sempre braccati dai suddetti zombie. nessuno gli ha mai insegnato che in un film dell'orrore non ci si allontana mai dal gruppo? mandria di idioti. per vedere la fine (anzi la non-fine) di questa cagata sono andata a dormire all'una e mezza.

va beh sono arrivata alla fine dell'autonomia nasale.
un bacio da jack (ma i pinguini che hanno sempre i piedi nell'acqua gelata non si prendono mai un raffreddore???)

domenica 10 giugno 2007

la vita, o la vivi o la scrivi

certe volte e' vero. ok, ok, qualche volta e' la pigrizia (il mio difetto peggiore), che mi tiene lontana dal blog e vicina al divano, ma la maggior parte del tempo e' che qui e' tutto troppo intenso per avere il tempo di pensare. quello verra', non bisogna avere fretta. ho talmente tanto materiale, qui, da lavorarci per decenni.

ho comprato il biglietto di ritorno. e intanto che aspetto (intermezzo: interessante notare come tutto cambia se guardato dalla prospettiva di chi aspetta...), dicevo, intanto che aspetto di tornare a casa vado come un treno.
boos e michi non ci crederanno (beh michi si', mi ha gia' vista fare le ore piccole anche se e' stato molto tempo fa), e io sono la prima ad essere sorpresa, ma ultimamente il sonno ha abbandonato il mio corpo.
media di ore dormite in una settimana: tra le 20 e le 25.
ore lavorate: 35.
ore festeggiate (per onesta' intellettuale, devo precisare che includo nella categoria anche le piacevolissime ore in compagnia di 2 o 3 coinquilini in vena di tranquille risate): le restanti, togliendo i pasti e le doccie, entrambi, bisogna ammetterlo, non sufficienti: troppo spesso si pasteggia veloce a biscotti e pasticci, troppo spesso la voglia di alzarsi x farsi la doccia svanisce davanti all'accogliente conchetta del divano, al giardino per una volta soleggiato, o alla prospettiva di una lunga nottata di chiacchere: ogni minuto lasciato e' perso!

qui diamo i numeri, e non solo letteralmente: non aspettatevi che lo faccia anche a milano eh...

domenica 20 maggio 2007

piove, piove, la gatta non si muove...

cari tutti,
come state?
io risento di questo clima del cavolo e ho un po' di mal di gola, ma nel complesso non posso lamentarmi.

so che ultimamente ho un po' trascurato questa newsletter, ma di solito arrivo a sera che sono in mille minuscoli pezzettini e voglio solo collassare sul divano. ma prima di andare a dormire, a volte, invece di scrivere per il blog raccolgo gli appunti per il mio libro, che uscirà nei prossimi decenni con il titolo "1, waldeck road". quindi, vedete, non mi sono proprio impigrita del tutto.
cominciamo con le novità:

-ho cambiato stanza. gladys, che divideva una doppia con amelie, e' tornata in francia, e io ho preso il suo posto: amelie mi ha chiesto di farlo per non dover dividere il letto con la ragazza venuta al posto di gladys (visto che non la conosceva). anche se non ero molto contenta all'inizio (per me il letto e' uno spazio sacro), devo dire che la qualità del mio sonno e' migliorata: al piano di sopra, dove sono adesso, e' più silenzioso, e poi amelie e' piccina e io mi godo gran parte del materasso. la camera e' molto carina, con un grande armadio di legno scuro che occupa un'intera parete, specchi, e i nostri poster appesi al muro. inoltre marina (la mia ex roomie) e' tornata con il suo ragazzo adrian, e dormono sempre insieme nella mia ex camera: essermi trasferita significa non dover dividere la camera con una coppia. ma soprattutto amelie e io abbiamo gusti musicali compatibili, il che significa, signori, che ho finito di ascoltare r'n'b dalla mattina alla sera, e questo e' un gran salto.

-ci sono nuovi coinquilini: leslie, francesina, biondina, bellina, magrina, con una vocina... dimostra 12 anni ed e' quieta quieta che non sembra di averla in casa. elia, veneto, calmo, equilibrato (una novita' qui a waldeck road), simpatico e, pare, intelligente. viaggiatore, e' stato mesi in sudamerica e con dei suoi amici ha fondato una onlus per aprire una scuola-orfanotrofio in brasile (credo). lavora a "la porchetta". melissa, una rossa punkabbestia (ma pulitissima, e' addirittura l'unica ad avere in camera disinfettante e detergente per pavimenti) con un paio di rasta e un piercing sulla gengiva, ma tutta questa aggressività nasconde una persona gentile e socievole, con cui e' un piacere parlare. mi mancava una ragazza italiana: non e' che proprio si possa parlare con stefano o con quel tossico di gian, e elia lavora sempre. non so se vi avevo accennato a jeremy, matthieu e silvan, 3 francesi che sono arrivati un mesetto fa; fanno un casino pazzesco (specie alle 6 del mattino quando rientrano dalle varie feste) e non puliscono mai un cavolo, ma e' piacevole averli in casa perché animano l'atmosfera.

-al lavoro e' da un pezzo che va molto meglio. dopo il primo mese, invece che dichiarare guerra a olivia, ho seguito il consiglio del mio amico didi e l'ho un po' assecondata. la cosa ha funzionato perché olivia ha indirizzato le sue ire verso la nuova ragazza lasciando a me una relativa libertà. poi gli affari han cominciato a girare bene da quando abbiamo assunto il nuovo chef (al caffè c'e' sempre cosi' tanta gente, che a volte non ho nemmeno il tempo di andare in bagno...), e l'umore di olivia e' migliorato al punto di rivelare una persona simpatica e addirittura comprensiva, quella che avevo conosciuto il giorno dell'intervista. nel frattempo sono diventata amica della sorella minore, es, a volte usciamo insieme e parliamo sempre durante il lavoro (facendo incazzare olivia che ogni 2 minuti viene a dirci di muovere il culo). il padre, che come sapete non mi stava molto simpatico, parte domani, e mi dispiace, perché nel frattempo abbiamo appianato le nostre divergenze e abbiamo cominciato ad andare proprio d'accordo: alla fine e' un vecchietto giocherellone, con un brutto carattere ma un buon cuore, e mi dispiace il fatto che con ogni probabilità non lo vedrò più per il resto della mia vita. anche se penso sempre che 8 ore e mezza di lavoro siano troppe, per la maggior parte del tempo mi diverto, o almeno, non passo tutto il tempo a desiderare di essere altrove.
l'unico problema e' che ora mi sento una merda infame per non aver detto loro che tra non molto me ne vado: quando ho fatto il colloquio ho detto che mi ero trasferita qui a tempo indefinito. ora che sono mie amiche mi sento in colpa ad aver mentito per tutto questo tempo, e cerco disperatamente il momento buono per introdurre l'argomento, ma poi rimando sempre...

una cosa che mi rende molto triste, e' che la malattia di stewie sembra aggravarsi a vista d'occhio. stewie e' il mio cliente preferito, un ultraottantenne malato di parkinson, che una volta, indicandomi la foto di due scalatori sul monte everest, mi ha detto: "se non fosse per la mia malattia, sarei qua". non so come evolva il parkinson, ma ho l'impressione che ogni volta che lo vedo possa essere l'ultima, e ancora di più ho l'impressione che lui lo sappia, non dice mai "ci vediamo lunedì", oppure "domani proverò questo o quest'altro"; ma ancora più delle parole, e' il suo sguardo che esprime qualcosa di indescrivibile.

una volta mi ha detto: "do you understand the meaning of the word 'adorable'? is something your boyfriend should use very often speaking about you". e' stato quando gli ho costruito un piccolo vulcano in eruzione con le patate al cartoccio e i funghi.

mercoledì 9 maggio 2007

singing in the rain...

il tempo qui continua a fare scherzi, ma a parte questo, niente di nuovo dai confini settentrionali di questa grande variopinta multietnica rumorosa europa.
c'e' sempre una scarpa vecchia all'incrocio tra waldeck road e crescent road, non sempre la stessa scarpa ma sempre una scarpa. sempre nello stesso punto.
c'e' sempre qualcuno che cucina carne alla griglia in giardino se non piove, e c'e' sempre profumo di terra in giardino se piove, per cui e' piacevole starci con qualsiasi tempo (meglio cosi' data la variabilità).
ci sono sempre un sacco di casini in waldeck road, gente che stabilisce relazioni tramite il reciproco dono di generi alimentari, gente che litiga, che si droga, che lavora, che si ama, che si diverte, gente che viene, gente che se ne va e la posta che continua ad arrivare anni dopo che uno se ne e' andato - lettere dall'ufficio immigrazione, dall'agenzia di lavoro, promozioni commerciali, vecchie bollette che nessuno pagherà eccetera - e c'e' anche un nuovo lettore dvd in salotto che ha trasformato la domenica da shopping day a movie day, ma questa non e' tanto una novità, mi ero solo dimenticata di dirvelo.
c'e' sempre il canteen, il profumo di caffè al mattino, il rumore sinistro del frigorifero, le liti di olivia con suo padre e i pianti di es per sua madre, e c'e' una nuova ragazza (ecco qualcosa di nuovo!), jenny dal turkmenistan.
ora che ci penso qualche novità c'e', abbiamo una nuova porta del bagno (c'e' persino la chiave!), il salotto ha subito una plastica facciale e ora possiamo addirittura mangiare seduti, boris andandosene ci ha regalato le sue monetine per comprarci le caramelle e un orologio da muro per la cucina.

la vita continua giorno per giorno. se qualcuno vuole darmi una mano, mi servono consigli per arrivare al lavoro in orario ("andare a letto prima" non vale).

lunedì 7 maggio 2007

waldeck road...

da un paio di settimane gian si e' chiuso in camera con i suoi amici (da qualche giorno pero' alena non si vede + , ho visto solo luigi e daniel). non parla piu' con nessuno della casa, forse con stefano nelle loro sedute comuni. sono sicura che almeno due o tre volte non e' andato al lavoro, ma forse anche di +, non so quantificare la cosa perche' non parla + nemmeno con me.

afed si sta comportando da vero tiranno, ha deciso che la casa deve essere pulita e l'ha fatta diventare un'ossessione, al punto che l'altro giorno ha pestato mattieu (che e' piu magro di me...), e stamattina poteva andate molto peggio con giancarlo: ieri sera come al solito gian e i vari compagni di pippata hanno cenato alle 3 del mattino lasciando i piatti sporchi in cucina. stamattina verso le 10 e 30 julie voleva far colazione e ha ha ordinato a gian di pulire, in modo davvero poco gentile (rassicurata dalla protezione di Afed Fortebraccio?). gian era strafatto e nn ha reagito nel migliore dei modi, balbettando parole incomprensibili di cui ho capito solo "che cazzo vuoi", "di cosa hai bisogno che te lo pulisco" (risposta di julie: ho bisogno della cucina pulita), "mi avete rotto i coglioni" ecc...
si e' chiuso in camera, e quel Cervello Mastro di Francia che e' julie gli ha piazzato la pila di piatti davanti alla porta chiusa, (imitando quell'altro genio del suo ragazzo che pero' almeno ha avuto la strategia di metterli di fianco alla porta...) in modo che gian, aprendola, ha rovesciato tutto rompendo i piatti in mille pezzi. hanno cominciato a litigare e afed si e' messo in mezzo e sono venuti alle mani, gian ha dato di matto e ha cominciato a prendere in mano oggetti contundenti (forbici, coltellaccio da cucina, forcone da barbecue). afed invece che piantarla e riprendere poi la discussione con un giancarlo piu' lucido, ha creduto di essere sul set di karate kid e ha recuperato anche lui qualche simpatico giocattolo da rissa. non so come poteva andare se non ci fossimo stati noi in living room, specie luigi.

qualcosa del genere e' accaduto anche venerdi' tra afed e mattieu, ma come dicevo, mattieu non e' certo il tipo di ragazzo che fa a botte, si e' solo fatto pestare per qualche minuto mentre io cercavo di tenere afed per le spalle (tentativo stupido, lo so, ma che dovevo fare, mica potevo infischiarmene, e poi non mi piacciono quelli che picchiano i + deboli). mattieu se l'e' cavata con qualche graffio e qualche livido sul collo (sembrava che afed volesse strangolarlo, anche se poi, quando ci ho parlato, mi ha assicutaro che aveva la situazione perfettamente sotto controllo e non si sarebbe mai spinto oltre...mah), io con un taglietto in bocca (assolutamente nulla di rilevante) e amelie con un livido sul sopracciglio (afed, quello che aveva tutto perfettamente sotto controllo, non si e' fermato nemmeno davanti a noi 2).

afed ha litigato anche con walli, non so bene per quale motivo perche' non capisco bene il francese... sembra che afed non sia contento che walli sia sempre tra i piedi in casa... deve essere successo anche qualcos'altro che coinvolge pascal, ma non so bene...

da quando afed ha pestato mattieu, stefano a dir poco lo idolatra, puoi vederlo scodinzolare dietro al leone ogni volta che i 2 si trovano insieme nella stessa stanza. ha pensato bene di imitarlo tirando una manata di schiena a silvan, amico di mattieu e jeremy. a quanto pare, afed (e di conseguenza stefano) e non so chi altro, non gradiscono il fatto che mattieu e jeremy stiano ospitando 2 loro amici a tempo + o - indeterminato (i due amici sono silvan e sebastian).

purtroppo gli episodi di prepotenza non si limitano solo a quelli che ho raccontato, anche se sono i + eclatanti. afed stabilisce le regole e, per quanto ho potuto vedere (ma potrei sbagliarmi), io ci ho discusso, marina e amelie gli hanno detto qualcosa (ma tanto lui non ascolta nessuno), gli altri fanno quello che dice. gian non conta dal momento che e' sempre fatto.

a proposito di gian: come ho detto sono 2 settimane che non si fa vedere, e non ha capito bene come gira la cosa. un po' per la poca lucidita', un po' per l'assenza, pare convinto che siamo tutt'un gruppo unito contro di lui. stamattina se l'e' presa con me, chiedendomi che cazzo vogliamo noi da lui e se la smettiamo di rompere i coglioni ecc... inoltre sembra arrabbiato per una cosa successa ieri. amelie e io abbiamo appeso in ingresso uno specchio orribile. gian l'ha preso per pipparci sopra, e io, a parte la repulsione (proprio non mi piace), avevo deciso di cogliere l'occasione per parlargli, perche' non mi va di vederlo cosi'. l'ho beccato in un momento sbagliato (ma e' impossibile beccarlo in uno giusto). stava uscendo e io gli ho chiesto dello specchio e lui se l'e' subito presa, "eh minchia, ti serve adesso?" e cose del genere, gli ho detto che non importava e che ne avremmo riparlato in seguito. ha continuato a borbottare frasi per la serie "che rompiballe sei che mi fai la ramanzina per uno specchio fuori posto" ed e' uscito. stamattina dopo la lite con afed ha rimesso lo specchio al suo posto e mi ha detto qualcosa del tipo se ero soddisfatta ora che tutto era al proprio posto. ma ovviamente non me ne frega niente di uno stupido specchio, sono solo preoccupata per lui.

anche ste si e' spinto un po' troppo oltre con la coca, ma almeno e' stato abbastanza umile e lucido per chiedere aiuto, e poi ha un nuovo compagno di stanza, elia, che sembra (sembra) uno a posto, e stefano lo ascolta abbastanza.

giovedì 3 maggio 2007

jack is still alive, don't worry (be happy)

non ho mai lasciato passare cosi' tanti giorni tra una nl e l'altra, ma ultimamente non ho proprio avuto tempo. ho lavorato un sacco, non sto neanche troppo bene (dannato british weather), e soprattutto i miei ospiti meritavano tutta l'attenzione che potevo dedicare loro. e se anche questa non vi basta come scusa, va bene, vi prometto che questo week end vi scrivero'. lasciatemi solo schiarire un po' le idee.. .troppe emozioni e niente sonno rendono homer pazzo furioso.

domenica 22 aprile 2007

domenica

ieri sera c'e' stato il leaving party di matteo e abbiamo fatto un barbecue in giardino. birra a fiumi, gente a nastro, musica a valanghe :D ahahah ok la smetto. dei ragazzi che abitano 3 civici in la ci hanno raggiunti passando per il giardino della vicina e lasciandosi dietro detriti di vario tipo, cosa che ha reso a dir poco irrequieta suddetta vicina. comprensibile, dato che e' stata derubata 3 volte negli ultimi mesi e ha il terrore che qualcuno le entri in casa, ma molto noioso, dato che erano le 11 del mattino e eravamo ancora tutti avvolti nei nostri gusci sonnolenti.
verso le 2 di notte marina si e' addormentata come un sasso mentre io (con la testa sul suo braccio) e amelie (letteramlente sdraiata sulla schiena di marina) parlavamo della vita, l'universo e il tutto sul suo letto, ispirate dall'oscurità come solo un mezzo (o per 3/4) sbronzo può essere.

oggi, non convinti, abbiamo riacceso il fuoco e ci siamo goduti carne e verdure alla griglia in costume da bagno (il sole era favoloso).

peccato che domani si torni al lavoro :(

sabato 21 aprile 2007

happy birthday queen elizabeth II

povero stefano, e' stato lasciato dalla morosa.

mi correggo, poveri noi, stefano e' stato lasciato dalla morosa.

esiste almeno un essere umano (...) che non ha bisogno di ossigeno x vivere, ed e' Stefano Lui (il mio coinquilino). sono 47 ore e 6 minuti che non respira, ed e' più' vivo che mai, o almeno manifesta più' che mai la sua vitalità' rumorosa con singhiozzi, grida, pianti disperati che farebbero ridere il soldato ryan (lo so sono crudele, ma sono 2 giorni che lo consolo e vi assicuro che con tutte le scene che fa e' molto difficile non ridergli in faccia). questo naturalmente quando non sta raccontando a qualcuno la sua storia con stefania dal giorno in cui l'ha vista al prossimo futuro che avevano programmato insieme includendo ogni minimo dettaglio ad esempio il numero di passi fatti dal cab alla porta del ristorante e l'orientamento del tavolo con conseguenti benefici tutti i posti in cui sono stati nell'ordine in cui ci sono stati e tutti gli amici potenti che ha e che non può' omettere da alcun discorso anche se non c'entra un cazzo e le ore esatte in cui e' successo questo e quello e ripetendosi fino alla nausea (dell'ascoltatore) "stamattina mi sono svegliato alle 5... piangendo... sognavo di fare l'amore con stefania" e' una frase che per quante ripetizioni o sottolineature puoi darci del tipo "si... sognavo di fare l'amore con lei..." dura al massimo 15 secondi once more with feelings? l'ho sentita almeno una quarantina di volte e sembrava lunga 2 minuti.

avete notato l'assenza di pause nel discorso??? non si ferma nemmeno x respirare. ma più' che quello che dice sono le facce che fa che mettono a dura prova il mio autocontrollo. credevo che certe cose appartenessero al teatro napoletano, e invece guarda un po', esistono anche nella realtà'.

unitevi a me nella preghiera perché' se quei 2 non si rimettono insieme al + presto sarò' costretta ad ucciderlo.

martedì 17 aprile 2007

T H I S I S L O N D O N

sono di nuovo sola soletta nella capitale inglese (intendo sola soletta con i miei 12 coinquilini...) dal momento che gaia sta lasciando londra proprio in questo momento. salutandola, stamattina, la voglia di fare i bagagli e seguirla era forte forte, perche' qualche volta la nostalgia di casa e' quasi insopportabile.
ho affogato i miei dispiaceri nell'alcool...ahahah STO SCHERZANDO MAMMA, li ho affogati nel duro lavoro, nel caffe' e nella mistura di acqua e detersivo del mocho vileda. non ha funzionato, ma in compenso nell'ultima settimana con olivia va molto meglio, ci siamo un po' chiarite e l'atmosfera al canteen si e' di nuovo rilassata. mi chiedo quanto durera'. quando le cose vanno cosi' mi diverto molto al lavoro, nonostante la stanchezza, e mi passa la voglia di cercare qualcos'altro (anche se a livello economico probabilmente farei meglio...).

in questi giorni gaia e io abbiamo fatto un sacco di cose:

-abbiamo mangiato in giardino un sacco di volte perche' il tempo era splendido (tra i vari cibi consumati e' degno di nota un barattolo da mezzo kg di haagen datz vaniglia e fragola)
-siamo andate alla national gallery
-abbiamo ballato musica terribile in un bar-club che piu' che un bar sembrava una sauna, perdendo circa 15 kg in sudore e 5 sterline (nonche' la pazienza)
-siamo andate su una giostra che mi ha fatto momentaneamente perdere l'uso delle corde vocali
-abbiamo visto 300 ( T H I S I S S P A R T A ! )
-ho comprato il secondo numero del fumetto di buffy
-abbiamo camminato a piedi nudi a finsbury park (solo per qualche metro)
-ci siamo perse in un negozio di costumi credendo di essere nel 1200
-abbiamo mangiato un kebab buonissimo (veramente gaia ne ha mangiato solo meta' e a me e' toccato finire anche il suo...peccato!)
-siamo state cacciate mentre eravamo sedute su un muretto a camden town
-abbiamo fatto shopping con marina e amelie
-siamo andate con gian e matteo a sentire una jazz band suonare al the king's head in angel, abbiamo cominciato a ballare e dopo 5 minuti tutto il pub era in piedi e ballava mischiando vari stili o anche senza stile per nulla, ma con gran gusto di tutti, clienti, waiters e band compresi.
-e abbiamo constatato ancora una volta la bruttezza dei ragazzi inglesi. a proposito, lo sapete che william ha mollato kate? e' perche' ha visto me a buckingham palace settimana scorsa. ma credo che gli daro' un due perche' crescendo sta diventando sempre + simile a suo padre. il fatto che sia l'erede al trono gli da qualche punto di vantaggio, ma se a 30 anni me lo ritrovo con quelle orecchie, quel naso e quei denti, finisce male.

domenica 15 aprile 2007

news dall'italia

una mia amica, che per ragioni di sicurezza internazionale preferisce restare anonima, mi ha scritto questa email. la posto perche' un giorno io possa rileggerla e ricordarmi di com'era divertente pensare al mio paese dall'altra parte del continente.


"Cara Irene,
qualche aggiornamento dalla Patria della pizza.

Nella città meneghina la primavera pare essere davvero arrivata. Anche X ed Y partiranno il 18 aprile per trascorrere 4 mesi in Sud America. Ormai tutti abbandonano questa grigia città e io rimango sola con peruviani e rumeni, che da qualche tempo fanno parte della UE. E giù manifestazioni e fiaccolate contro i rom.

Nel frattempo, a chinatown (ex Paolo Sarpi) c'è stata una sommossa Ciaina vs italian cops. Cito da autorevoli giornali:
"Tafferugli a Chinatown - Guerriglia urbana nel cuore della Chinatown milanese. Via Paolo Sarpi, centro storico della comunità cinese di Milano, giovedì 12 aprile è stata teatro di un duro scontro tra vigili urbani e commercianti immigrati. 19 le persone ferite; 14 agenti di polizia e 5 cinesi. Tutto è iniziato con una multa di 40 euro a una donna, una commerciante cinese, colpevole di scaricare merci fuori orario. La situazione è subito degenerata. Connazionali della donna hanno accerchiato i vigili colpevoli, a detta loro, di averla maltrattata e colpita con un manganello. Altri testimoni, invece, sostengono sia stata la commerciante a dare uno schiaffo alla vigilessa che voleva ritirarle il libretto di circolazione. Bandiere e corteo – Spintoni, tafferugli, macchine rovesciate. In breve tempo via Paolo Sarpi è stata affollata da circa 400 commercianti di nazionalità cinese che hanno invaso strade e marciapiedi e bloccato il traffico sino a sera. Il banale episodio di una multa ha dunque dato il via ad una vera e propria rivolta che ha portato agenti e immigrati allo scontro fisico. Manganelli e lancio di oggetti. "Basta violenze e abusi contro la comunità cinese" è la scritta riportata da uno degli striscioni sorretti dagli immigrati."
È la fine. Orde di musi gialli che si ribellano alle regole del nostro Paese. Non possiamo permettere che alcune zone della città vengano considerate zona franca, come dice il nostro sindaco. Vai Letizia, metti tu ordine in questa città. Evviva il made in Italy.

Io, di mio, ritaglio angioletti di cartone per la Prima Santa Comunione del mio cuginetto Z. Finalmente anche per lui questo passo decisivo. Cristo, sarà davvero commovente.
Ah! E il 16 aprile festeggeremo l'ottantesimo compleanno del nostro Papa. Sarà un giorno memorabile. Ti farò sapere. Spero che tu possa seguire la Santa Messa anche da quei fottuti protestanti.

Et dulcis in fundo: il nostro ex (e futuro) presidente del consiglio Silvio Berlusconi di Nazareth e il suo "fedelissimo" Gianfranco accusano Prodi di aver trattato con i terroristi per la liberazione del giornalista Daniele Mastrogiacomo. D'Alema ribatte: "abbiamo agito in continuità con la linea seguita da altri governi in passato". Autogol?

Ma questa, signore e signori, è l'Italia e, come vedi, cara Irene, non è cambiato granchè da quando sei partita. Ma io non dormo più, non mangio più, saperti così lontana mi distrugge. Insomma cazzo, ritaglio angioletti. Bisogna che torni. Il 30 vengo a prenderti e ti porto a casa.

Un bacio,

S."

lunedì 9 aprile 2007

jack & company

ciao a tutti!
la pasqua ha portato bel tempo anche qui, so che non durerà', ma cerco di godermi il calduccio senza pensarci!

l'ultima settimana e' stata densa di avvenimenti.
ho litigato con olivia, la quale sembra decisa a insegnarmi chi e' il boss. non sa che ci hanno già' provato in molti nella mia breve vita, senza tuttavia riuscire a reprimere la mia vena di insolenza. non che ne vada fiera, ma tant'e'...(soprattutto, ho ragione io quindi ha poco da fare il boss).
tra l'altro e' talmente stupida che ci provo quasi gusto a farla arrabbiare, tanto ormai che mi ha dichiarato guerra non c'e' + nulla da fare. anche se la lasciassi vincere apposta x ricavarne qualche beneficio, l'unica cosa che otterrei e' diventare la sua schiavetta personale. tanto vale divertirsi un po'!


e, indovina indovinello? ci sono qui tito e diego! che ovviamente hanno trasformato un viaggio semplicissimo in un'odissea (capita a tutti di perdersi, la prima volta che vengono a londra, ma non gliel'ho detto perché' era troppo divertente prenderli in giro), e come in ogni odissea ciclopi, sirene e venti si sono piantati con decisione tra i viaggiatori e la casa. la manager della mia casa, con la quale avevo prenotato un posto per loro 2, se ne e' dimenticata e ha dato via la stanza a qualcun altro (veramente la storia e' molto + complicata e include altri personaggi quali "figlia della manager" e "ragazzo sfrattato", ma verranno omessi per carenza di budget).
per dare a questi 2 poveri rifugiati un tetto sulla testa, mi e' toccato litigare di brutto con madelaine (suddetta manager), ma cmq la prima notte l'hanno passata all'addiaccio sui divani della living room, con jeremie e matieu (2 nuovi inquilini francesi) che sono rientrati tipo alle 5 del mattino, ubriachi, facendo macello come se fossero in 8 o 9.


cmq tutto e' bene quel che finisce bene.il tempo e' bello, ho qui i miei amici e la mia "famiglia adottiva" (marina, amelie, gladys, pascal, e gli altri miei coinquilini), e sabato sera in giardino abbiamo fatto la + bella grigliata del secolo. tutti si sono divertiti, anche tito e diego che, pur non capendo un accidente di niente (ma almeno ci provano!), sono stati tirati in mezzo dagli altri e soprattutto da aphed (che ci ha fornito un assaggio della squisita ospitalità' musulmana).

vi sto scrivendo da casa di diego e tito, in cui c'e' un pc connesso al web, ma ora torno a casa mia che provo a fare i pancake x colazione. buooooni.

buona settimana a tutti! io mi godo l'ultimo giorno di vacanza che domani si riprende a lavorare (suprema ingiustizia).

bacino da jack.


p.s. ieri sera tito e' riuscito a litigare con stefano (non e' colpa di nessuno se stefano e' un idiota).