current adventure: "How to be a Grown Up"

current adventure: "How to be a Grown Up"
description: jack si avventura nella giungla metropolitana; chi può sapere a cosa va incontro?
goal: capire cosa fare della propria vita
status: in corso

venerdì 23 novembre 2007

canale salute, benessere e zen secondo me

oggi parliamo di pigrizia. molti si vantano d'esser pigri, ma ci vuole metodo per applicare propriamente la pigrizia. non possono farlo tutti. ci vuole costanza. coraggio. una buona capacità di persuasione (per convincere se stessi che c'è ancora tempo) e di controllo mentale (per isolare il pensiero della cosa da fare e metterlo al di fuori del proprio io cosciente, dove non provoca ansie o fastidi).
uno dei risultati più disastrosi della mia arte, è il fatto di rimandare indefinitamente dalle faccende più piccole alle più importanti, qualora rispondessero al parametro "comportare uno spostamento o un movimento" ad es., portare le ricevute di pagamento all'uni, fare il bucato, pulire casa, andare a fare gli occhiali, andare a comprare il pane, persino fare una telefonata.

è un meccanismo pericoloso perchè, al livello più avanzato (diciamo la cintura nera di questa difficile arte di sopravvivenza), diventa automatico e inconscio e può paralizzare la tua vita.
se ti rendi conto che ti stai avvicinando troppo a questo stadio, è consigliabile tornare leggermente indietro, per esempio ponendoti dei piccoli obiettivi e sforzandoti di realizzarli. andare a prendere il pane è un buon inizio, ma se te la senti puoi osare con andare a fare gli occhiali o qualsiasi altra commissione poco impegnativa che si è rimandara a lungo. è importante scegliere obiettivi non troppo difficili da raggiungere, perchè un eventuale fallimento rischia di demotivare e mandare all'aria tutto quanto. il successo invece gratifica e aiuta a recuperare gradualmente il contatto con la realtà, fino a quando, disintossicato, potrai riprendere l'allenamento.

martedì 20 novembre 2007

grilli per la testa

ieri sera sentivo i grilli fuori dalla finestra. veramente sono quasi sicura che si trattasse della mia immaginazione combinata a qualche suono molto meno poetico, a meno di ipotizzare l'esistenza di grilli transgenici capaci di vivere nel gelo delle notti invernali respirando lo smog di milano. ad ogni modo non fa differenza: il verso dei grilli ha provocato in me un fortissimo attacco di nostalgia per il luogo dove passavo le vacanze da bambina. era un posto bellissimo, me lo ricordo pieno di luoghi misteriosi, pericolosi, magici, amici pronti ad intraprendere grandi avventure, giornate ricche di solitudine profumata.
ho indugiato qualche minuto nei ricordi, poi si è reso consapevole un pensiero che da tempo pretendeva il suo spazio nella disordinata stanza della mia mente: cioè che praticamente sempre provo una forte nostalgia per un sacco di cose.
ricordare le cose è un po' un modo per tenerle con sé in modo che non possano mai andarsene. tengo molto ai miei ricordi, però mi rendono anche triste, perchè mi costringono a rendermi conto di quante cose mi manchino, quante io ne abbia perse.