current adventure: "How to be a Grown Up"

current adventure: "How to be a Grown Up"
description: jack si avventura nella giungla metropolitana; chi può sapere a cosa va incontro?
goal: capire cosa fare della propria vita
status: in corso

mercoledì 28 febbraio 2007

una giornata un po' cosi'

hi everyboby...
oggi sono un po' grigiolina, un po' forse perché' mi sono svegliata che c'era un bel sole caldo caldo e durante la giornata e' andata peggiorando sempre di +. ha piovuto la gran parte del pomeriggio e ora c'e' un vento gelido.

un po' perché' ieri sera ho avuto uno scambio di idee con stefano (il fascista) che mi ha raccontato (con frasi sconnesse punteggiate di bestemmie e troie) una storia molto triste. credo che sotto tutta quella rabbia e quella violenza ci sia un bravo ragazzo, ma sepolto e introvabile tra i manganelli, le cinghiate, il saluto romano, in gran parte corrotto dal suo patrigno: colui che gli ha insegnato tutto (il meglio e il peggio), il senso patriottico (il razzismo), il valore di un uomo (nel suo conto in banca), il rispetto (da conquistare a legnate) e il disprezzo (per tutti gli altri), la legge (la faccio io), dio (l'unico e il solo), l'onore (quanti diversi e opposti significati racchiude questa parola: il mio e' completamente diverso dal suo). ma si può dire che sia stato peggio che crescere col suo padre biologico, che a 5 anni gli sbatteva la testa contro il calorifero quando non obbediva? mi ha messo molta, molta tristezza (e anche molta triste tenerezza).

un po' perché' domani e' una settimana che sono qui e non ho ancora trovato un lavoro. oggi ho avuto una prova in un negozio di cazzabubbole e vestiti (uno per cui gaia impazzirebbe letteralmente, infatti ce la porterò') in covent garden. eravamo un po' di ragazze in prova, domani mi faranno sapere se mi prendono o meno, ma non credo, perché' la manager ha detto più' o meno queste parole: "e' andato tutto bene, non hai combinato disastri e sei stata disponibile con i clienti. ti chiamiamo domani. ma se non dovessimo prenderti, non disperare! troverai presto un altro lavoro, non e' grave". non e' molto incoraggiante! per di più' il piano terra era gelato perché' tenevano la porta aperta, e sono tutta infreddolita e stanca.

un po' forse e' che mi mancano casa e coccole ;P

aggiornamento sulla casa: la mia room mate marina (francese) e' una ragazza deliziosa. anche pascal (l'altra ragazza che dorme con noi, sempre francese) non e' male, ma l'ho conosciuta solo ieri perciò non saprei. settepiu' per matteo e giancarlo, anche boris e' molto gentile anche se si vede poco, quentin invece e' praticamente invisibile, lo si becca solo quando entra o esce. amelie e' un fiore, gladys e' tra i "silenziosi" della casa ma e' disponibile, julie (la fidanzata di aphed) e' estremamente gelosa di tutte le ragazze che si avvicinano al suo bel cioccolatino, che nn e' in effetti niente male, e un po' mi dispiace x lei: e' timida e introversa, e ha da confrontarsi con tutte queste ragazze belle ed energiche (e aphed e' l'unico ragazzo carino della casa, per cui ci scherzano tutte...). ora che il suo moroso ha trovato lavoro per una compagnia aerea tedesca e torna a casa solo nei week end, pero', il clima sara' piu' rilassato. altri personaggi che bazzicano al numero 1 di waldeck road: i rispettivi fidanzati di marina e pascal. ma non ho ancora afferrato bene come si chiamano.

lunedì 26 febbraio 2007

listening to "i am mine" (pearl jam)

rieccomi :)
ragazzi come gira veloce la vita qui. eppure, quando hai fatto talmente tante cose che ti sembra di aver vissuto 2 giornate, guardi l'orologio e sono solo le 6.wow.

nel frattempo, ho scoperto almeno 2 cose interessanti su ire.

1) vi e' mai capitato di pensare "risolto questo problema, potro' finalmente rilassarmi"? del tipo "oh, non appena potro' posare questo zaino pesantissimo saro' finalmente tranquilla". a me continuamente. salvo che una volta risolto ne sbuca fuori uno tutto nuovo; non nuovo davvero, c'era gia' prima, solo se ne stava nascosto tranquillo aspettando che arrivasse il suo turno di mostrarsi. per esempio, dopo aver posato lo zaino, mi viene da pensare "oh, appena avro' trovato l'agenzia saro' finalmente tranquilla", e poi "oh, una volta sistemata la stanza saro' finalmente tranquilla", e poi devi trovarti un lavoro, e poi ti devono passare le mestruazioni, e poi devi aprire un conto in banca (questo punto meriterebbe un post a parte, come il mio adorato papino non ha mancato di osservare) e cosi' via. e' come se i problemi si mettessero in fila, cosi' che io possa vedere solo il primo e, una volta risolto quello, se ne affacci un altro. credo che sia una specie di misura protettiva, perche' se le preoccupazioni si mostrassero tutte contemporaneamente, credo che impazzirei.

2) ora che sono obbligata a prestare la massima attenzione ai discorsi (se no non capisco na mazza), colgo molti + dettagli. me ne accorgo soprattutto guardando i film (e se qualcuno trova quasi interessante "Doom" - starring The Rock - significa che sta prestando molta, moltissima attenzione). mi rendo conto di quanto poco uso il mio cervellino nella vita quotidiana. certe volte la concentrazione e i dettagli fanno davvero la differenza.

domenica 25 febbraio 2007

ERRATA CORRIGE

il mio numero di telefono e': 00447847074462

sabato 24 febbraio 2007

Ciao amici-del-pinguino!!!!

Scommetto che siete tutti in fervente attesa di mie notizie dall’oltremanica. Bene allora lasciatevi dire che sono le 8.30 di sabato mattina, e sono già sveglia da un’ora. Non so come sia possibile, anche perché ieri sera c’è stata una specie di festa in salotto (eh sì, ho un salotto…). Per la cronaca, il letto è fantastico (per me questo è un criterio che può determinare il giudizio su una casa): ci ho piantato una delle migliori dormite della mia vita. Anyway, sprofondata nel sofa del famigerato salotto ho finalmente qualche minuto per raccogliere le idee che hanno continuato a ballarmi in testa negli ultimi 2 giorni.
Il panico che mi assediava qualche giorno fa è sparito, lasciando solo una traccia che si farà senire, credo, quando la stanchezza e la sera renderanno il mio cammino meno nitido di quanto io riesca a sopportare.
Ma, dopo gli ultimi 2 giorni in italia sull’orlo di una crisi di panico e il primo giorno in inghilterra sull’orlo della disperazione, ho piacevolmente ritrovato la sicurezza della terraferma. Una descrizione cronologica esaustiva del viaggio (durato, per l’appunto, 2 giorni) sarebbe troppo lunga e faticosa. Cercherò di essere breve.

Baaaaaaad: 1) lo zaino anzitutto. Quel fucking pesantissiimo zaino che mi ha lasciato i segni sulle spalle. Mio padre deve piantarla di pensare di avere un figlio maschio, ma non so come fargliela capire. Alla fine ho rinunciato a portare tutti i bagagli insieme e ho fatto 2 viaggi. 2) la confusione. Qui comunque lo zaino ha contribuito non poco. C’è talmente tanta gente che viene ingoiata e risputata fuori dal metro, che il flusso di persone è quasi impossibile da attraversare. Se per qualche sfortunato caso devi sezionarlo orizzontalmente, ci sono solo 2 possibilità: o sei un campione di football, o ti succederà la stessa cosa che accade quando nuoti al mare e le onde ti trasportano a centinaia di metri dal tuo asciugamano. E poi ci sono 8 milioni di linee metropolitane. Che costano troppo. È priorità assoluta carpire i reconditi segreti della rete Bus, pena la bancarotta. 3) l’ostello. Di per sé era carino, ma era sporco e non mi piacevano né il personale né i miei 5 compagni di stanza. Per non parlare del letto (e lo chiamano letto????).

Pensieri random: COME VORREI AVER FATTO MEGLIO I COMPITI DELLA PAINI!!!
a parte questo avevo una gran voglia di prendere il primo volo verso casa. davvero. :)

Good! 1) la casa che ho finalmente raggiunto dopo mille sbatti e la manager. Entrambe sono molto meglio di quanto speravo. Accogliente la prima, allegra e disponibile la seconda, hanno contribito a dissipare l’angoscia che mi opprimeva il primo giorno. Anche il quartiere mi piace molto, anche se non è esattamente un quartiere ricco. Invece, solo a poche centinaia di metri, c’è una via (high road) che sembra una specie di corso buenos aires ma molto, molto + luminoso e ricco e pieno di negozi cinema bar e quant’altro. 2) i soldi…+ o meno. Sono alla canna dle gas, ovviamente, ma nn pagherò l’affitto fino alla quarta settimana, il che mi da una settimana in + del previsto per organizzarmi. Inoltre invece dei 66 pound previsti, ne pago 55 per una tripla molto grande, il che è praticamente introvabile a londra. 3) non avendo soldi mangio pochissimo e dovendo camminare tutto il giorno porta a porta x trovare lavoro consumo molte calorie: citando ian solo intrappolato nel raccoglitore dei rifiuti della morte nera, "una cosa e' certa: diverremo tutti magrissimi". 4) i parchi (ok, non e' una novita', ma c'erano dei VERI SCOIATTOLI splendidi con la codina argentata e le zampettine a hyde park).

Ancora da valutare: i miei coinquilini. Sono tanti: marina, aphed, gianmarco, stefano, boris, quentin e un altro imprecisato numero di cui non ho ancora imparato il nome. Saremo almeno una decina, non so esattamente. Parlo italiano con gli italiani (mi tocca), inglese e francese con i francesi (sono la maggioranza), inglese con boris che è venezuelano. C’è un fascista in casa (stefano): ci sarà da litigare. Marina e aphed (un franco-algerino pilota di aerei e ingeniere areonautico) e almeno altri 3 sono francesi, ci sono 4 italiani me compresa. X il restodevo ancora capire…è tutta una gran confusione, ma mi piace. Quando sono entrata la prima volta, la casa era un degenero: c’era talmente tanto disordine che, non dubito, mi troverò a mio agio.
Nel frattempo ho già cominciato a perdere le cose: aleeeee (bionda)!!!! Dov’è il mio libro?????aleeeee!!! dove sono le mie mollettine????

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primo report della mia ricerca di lavoro: ho lasciato un po' di cv, sto praticamente tappezzandolondra con le mie orme, e non e' male perche' camminando senza una meta precisa si imparano molte cose interessanti su una citta'. ho uno stage giovedi' x un negozio di vestiti, ma non so se ci andro' perche' vogliono il tailleur e io non ne possiedo alcuno... vedremo.

VIP: VERY IMPORTANT POINT
il mio numero inglese, su cui chiunque puo' chiamarmi e scrivermi quando vuole, e': 0044784074462 (il prefisso e' gia' compreso, ma se non dovesse funzionare avvisatemi che cerco di capire perche'.
ho anche un indirizzo, ovviamente, ed e' 1 Waldeck Road, N15 3EL, London UK

mercoledì 21 febbraio 2007

listen to...

hello darkness my own friend, i've come to talk to you again...
Posted by Picasa

domenica 11 febbraio 2007

JACK-THE-PENGUIN DIXIT

bene bene bene...manca una settimana alla partenza e sono in balìa d sentimenti contrastanti. ma non è il momento x questo: mi piaceva l'idea d scrivere il primo post del blog di jack da milano, da casa, come ad istituire una sorta di continuità tra la mia vita qui e i prossimi 4 mesi e mezzo. da queste righe virtuali mi terrò in contatto con la città natale e vi aggiornerò il più spesso possibile sulle mie avventure londinesi (chi ha letto la mia newsletter from lisboa sa di cosa parlo)... almeno questo è il proposito, se lo metterò in atto è tutto da vedere!

per chi non conosce jack, il mio amico immaginario: http://www.fazed.org/video/?id=52

per iscriversi a questa mailing list e essere avvisati ogni volta che il magno jack scrive qualcosa di nuovo e superinteressante, mandate una email a jackilpinguino@gmail.com, e scrivete:

gzrbbst ccvnds.

nella lingua di jack significa:

caro jack,
sono un tuo ammiratore fin da piccolino, ho visto tutti i tuoi film.
mi piacerebbe molto far parte della tua mailing list e ricevere un avviso ogni volta che scrivi qualcosa di nuovo e superinteressante.
grazie!

jack vi da il benvenuto sul suo nuovo blog!

p.s.: parto il 22 febbraio.