current adventure: "How to be a Grown Up"

current adventure: "How to be a Grown Up"
description: jack si avventura nella giungla metropolitana; chi può sapere a cosa va incontro?
goal: capire cosa fare della propria vita
status: in corso

domenica 26 agosto 2007

about:blank

eccomi qui, tornata in quel di milano (di nuovo...) con la persistente impressione che la mia mente sia come un foglio bianco, una scultura di cera sciolta sotto il solleone, la nube di fumo sopra l'incendio ormai spento, e chi più ne ha più ne metta (si accettano consigli).

faccio sogni strani: sogno di rifare lunghissimi letti freschi; gente morta che ritrova oggetti smarriti in case ormai demolite; assurde commedie in cui noi, gli attori, sappiamo di recitare eppure l'angoscia che proviamo è reale.

e davvero mi sembra di vivere sulle pendici di una ripidissima montagna: dietro di me una bella discesa (la salita ormai percorsa sembra molto più facile da qui), davanti a me quasi una rupe. il tempo che potevo concedermi per studiare i punti migliori dove appoggiare i piedi è molto più che scaduto, e l'idea di dovermi muovermi pesa su di me come una coperta soffocante, o se preferite come la mattina dell'interrogazione di fisica, quando suona la sveglia, e la tentazione di restare a letto è fortissima anche se sai che dopo le conseguenze saranno ancora peggiori...

martedì 7 agosto 2007

il ballo del mattone

ieri sera stavo studiando "so quel che fai: il cervello che agisce e i neuroni specchio" ("alla buon'ora!" diranno quelli di voi che hanno seguito filosofia della scienza lo scorso anno).

ad un certo punto la cosa si è fatta così delirante che ho dovuto assolutamente condividerla con la mia amica antifilosofa.

lo sapevate che la forma di una tazzina di caffè è decifrata dal cervello come fisionomia motoria in termini di possibili affordances (cioè poli di atti virtuali), inserite nello spazio relativo (cioè l'insieme di relazioni che tali atti dispiegano)?

ci penserete la prossima volta che vi azzarderete a bere un caffè con la solita noncuranza.

il suo lungo silenzio mi ha fatto pensare di aver superato il limite e che non volesse più parlarmi. poi però deve avermi perdonata in nome della nostra lunga amicizia, e mi ha risposto "be' ma allora passiamo alla cocaina!".

in ogni caso, mentre non mi rispondeva, ho chiesto ad altre persone cosa ne pensavano. ecco alcuni commenti:

  • "per fortuna non bevo caffè" (con la variante"per fortuna non bevo caffè, però sono al mare ad abbronzarmi". grrrr...)
  • "per fortuna non l'ho mai vista da questo punto di vista"
  • "lavorare ti fa male" (sono d'accordo)
  • "sicuramente se il fondo è relativo hai dato fondo alla taxina. Arturo" (teo, chi cazz è Arturo???)
  • "non ho mai bevuto una tazzina di caffè con noncuranza"
  • "no, il caffè bevilo tranquilla! è l'eroina che devi accantonare per un po'" (con le varianti "ti droghi?" e "sicura di non essere sotto l'effetto di allucinogeni?")
  • "non capisco, prova a spiegarti a gesti"
  • "mah" (e su questo non ci piove, specie perchè siamo in periodo di siccità)
  • "questo mi lascerà in stato vegetativo fino alla fine dell'estate..."
  • "oramai anche il caffè è pericoloso..." (eh già, mi dico, dove andremo a finire?)