eccomi qui, tornata in quel di milano (di nuovo...) con la persistente impressione che la mia mente sia come un foglio bianco, una scultura di cera sciolta sotto il solleone, la nube di fumo sopra l'incendio ormai spento, e chi più ne ha più ne metta (si accettano consigli).
faccio sogni strani: sogno di rifare lunghissimi letti freschi; gente morta che ritrova oggetti smarriti in case ormai demolite; assurde commedie in cui noi, gli attori, sappiamo di recitare eppure l'angoscia che proviamo è reale.
e davvero mi sembra di vivere sulle pendici di una ripidissima montagna: dietro di me una bella discesa (la salita ormai percorsa sembra molto più facile da qui), davanti a me quasi una rupe. il tempo che potevo concedermi per studiare i punti migliori dove appoggiare i piedi è molto più che scaduto, e l'idea di dovermi muovermi pesa su di me come una coperta soffocante, o se preferite come la mattina dell'interrogazione di fisica, quando suona la sveglia, e la tentazione di restare a letto è fortissima anche se sai che dopo le conseguenze saranno ancora peggiori...
5 commenti:
Ehmmm mi devo preoccupare???
no...non credo...mia madre dice che sono solo viziata :(
ok ma quello è un problema a cui si potrebbe porre rimedio :)
ma io NON SONO VIZIATA! NO NO E NO! ECCO!
la mamma ha sempre ragione, non contraddirla
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