11/2/2007 - in corso
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current adventure: "How to be a Grown Up"
description: jack si avventura nella giungla metropolitana; chi può sapere a cosa va incontro?
goal: capire cosa fare della propria vita
status: in corso
giovedì 31 maggio 2012
Dodicesimo giorno di navigazione, giovedì 31 maggio, notte fonda, sailing to Harwich.
domenica 27 maggio 2012
Ottavo giorno di navigazione, sabato 26 maggio, Cadiz. Ore 23.45
venerdì 25 maggio 2012
Settimo giorno di imbarco, venerdì 25 maggio, Malaga
giovedì 24 maggio 2012
Sesto giorno di navigazione, giovedì 24 maggio, ore 21.30, at sea*
martedì 22 maggio 2012
day 4 - guarda come dondolo! guarda come dondolo!
day 2 - primo impatto, impressioni a caso
domenica 6 maggio 2012
Genova, giorno 7 - E POI MUORI
Il comandante Calvanese ci sta terrorizzando con storie di morti carbonizzati, video di deflagrazioni spettacolari e terrorismo psicologico sui rischi di soffocamento. Le sue frasi preferite sono "e succede una bella esplosione" e, soprattutto, il suo cavallo di battaglia: "E POI MUORI".
Ufficialmente perché dobbiamo essere consapevoli del pericolo, non prendere le cose.sottogamba; ma ho il forte sospetto che la ragione sia un'altra.
Quando parla del fuoco il suo volto di ultrasessantenne si trasforma in quello di un bambino eccitato; nei suoi occhi si accende una luce sinistra, e non perde occasione per incendiare quello che gli capita a tiro. Ieri, in classe, ha dato fuoco a carta, benzina, gasolio e gas. Oggi si è divertito a scaricarci sotto al naso un estintore a CO2: "guardate che bella nube, è pericolosissima. Se ci metti la mano ti ustioni e poi... zak!, si taglia!".
Domani iniziano le esercitazioni pratiche di fire fighting. Già stamattina abbiamo iniziato ad usare gli autorespiratori con la maschera avvolgente. Respirando, dal filtro esce un suono stranamente familiare: "Io... Sono tuo padre!"
In foto: mostri architettonici. Quelli del posto li chiamano "lavatrici", sia per i finestroni a forma di oblò, sia perché quando piove entra acqua da tutte le parti. Sono enormi prefabbricati tenuti insieme - per modo di dire - da viti e bulloni. Ci sono passata in mezzo con l'autobus, da vicino sono ancora più grigi e fatiscenti. Mi hanno detto che, alle pareti, non si può appendere niente, né quadri, né mensole: se pianti un chiodo nel muro, la punta sbuca nell'appartamento del vicino.
venerdì 4 maggio 2012
Genova, giorno 5 - LA SECONDA VOLTA È SEMPRE PIÙ DIFFICILE
Il corso si sta rivelando sempre più interessante. La maggior parte dei nostri formatori appartiene al corpo dei vigili del fuoco, sono tutti molto preparati, allegri e gentili. Una volta terminato, avrò alle spalle 2 settimane di.esercitazioni. Le cose da ricordare sono poche e semplici, e ce le ripropongono in tutte le salse, finché prendono il posto dell'istinto: cosa molto importante, perché l'istinto, in casi di emergenza, inganna; specialmente quando arriva il panico, e, non smettono mai di ripetercelo, il panico arriva sempre! Anche i marinai più esperti hanno paura del mare aperto (si "avviliscono" :D). Lo scopo principale delle esercitazioni è fare in modo che, dovessimo malauguratamente naufragare, sapere in che modo possiamo salvarci la vita ci permetta di dominare la paura e pensare lucidamente. Ogni situazione di pericolo, infatti, è diversa dall'altra, e la cosa più importante è rimanere lucidi per poter prendere le decisioni ed eseguire gli ordini con sicurezza.
Veniamo al sodo. Ieri abbiamo fatto un po' di pratica di voga e ciascuno di noi ha guidato per un pezzo la lancia a motore, conducendo in salvo i suoi passeggeri. Eravamo in mare, e per fortuna abbiamo beccato l'unico pomeriggio di sole da un mese a questa parte: a furia di farmi salvare mi sono pure abbronzata :D
Oggi pratica di tecniche di sopravvivenza (in piscina). Ho nuotato senza fermarmi per 60 metri. 60. A costo essere ripetitiva, ribadisco il concetto: senza fermarmi. Non so nemmeno io come ho fatto!
Abbiamo imparato ad usare il giubbotto di salvataggio, a raddrizzare in acqua la scialuppa di salvataggio, a trainare un compagno privo di conoscenza e cose del genere. Il pezzo forte, che poi sarà la gran parte della prova d'esame, consiste nel salto dal trampolino. Il titolo del post riguarda questo.
A volte le prove fisiche possono spaventare. Nella fattispecie, il salto da un trampolino mette alla prova i meno atletici di noi, specialmente se nati e cresciuti in una città in cui il top del business della balneazione è ficcare la testa sotto una fontanella comunale il 15 di agosto. Io, in particolare, ripudio qualsiasi tipo di attività sportiva, e ho una scarsa consapevolezza del mio corpo (per non parlare di forza e - bestia nera - resistenza. Gli insulti peggiori li ho lanciati contro i professori di educazione fisica durante i vari test di cuper). Aggiungo inoltre che l'esame non consiste in un salto, ma in un PASSO. Bisogna fare un semplice passo, come se dovessimo camminare, come se la tavola fosse ancora molto lunga... Ma NON LO È. La tavola è finita e tu devi semplicemente camminare nel vuoto e lasciarti cadere. E tutto dentro di te, dagli alluci alla punta dei capelli passando per stomaco cuore e cervello, tutto ti dice che È SBAGLIATO.
Accade però che l'eccitazione di provare una cosa nuova riempia a tal punto tutti i pori della mia pelle da rendermi del tutto impermeabile alla paura: pensieri tipo "berró", "soffocherò", "soffro di vertigini", "non riuscirò ad arrampicarmi sulla zattera", che durante la teoria rimbalzavano da bocca a bocca, a me non sono nemmeno passati per l'anticamera del cervello. Non sono più coraggiosa o più incosciente di altri, ma l'unica cosa a cui riuscivo a pensare era "Voglio farlo! Subito!".
E naturalmente pensavo al Salto del Leone, mitica scena de "I predatori dell'arca perduta" in cui Indiana Jones si getta nel vuoto con un atto di.fede e atterra su una passerella larga 20 cm che lo condurrá attraverso una gola senza fondo alla grotta del sacro graal.
Il secondo salto (la novità è passata) è molto più difficile.
mercoledì 2 maggio 2012
Genova, giorno 3
Solo 3?!? Mi sembra di essere qui da una settimana! Ho la testa talmente piena di cose! Stasera niente discorsi, solo appunti. Come ci si tuffa da altezze >2 metri? Cosa significa "scuffia"? Quali sono le cose più importanti in caso di emergenza? Le risposte in figura.
Buonanotte!
martedì 1 maggio 2012
Genova, giorno 2
Oggi il corso è stato molto più interessante. Il nostro formatore, colonnello dei vigili del fuoco in congedo, ha anche trovato il tempo di intrattenerci con cortometraggi ad alto budget sulla ricostruzione di incidenti che possono verificarsi a bordo delle navi, con morti, feriti, squartati, sangue e ossa e colonna sonora, in pieno stile tarantino.
Continua a piovere e temo per la prova di voga, prevista in mare!