Il comandante Calvanese ci sta terrorizzando con storie di morti carbonizzati, video di deflagrazioni spettacolari e terrorismo psicologico sui rischi di soffocamento. Le sue frasi preferite sono "e succede una bella esplosione" e, soprattutto, il suo cavallo di battaglia: "E POI MUORI".
Ufficialmente perché dobbiamo essere consapevoli del pericolo, non prendere le cose.sottogamba; ma ho il forte sospetto che la ragione sia un'altra.
Quando parla del fuoco il suo volto di ultrasessantenne si trasforma in quello di un bambino eccitato; nei suoi occhi si accende una luce sinistra, e non perde occasione per incendiare quello che gli capita a tiro. Ieri, in classe, ha dato fuoco a carta, benzina, gasolio e gas. Oggi si è divertito a scaricarci sotto al naso un estintore a CO2: "guardate che bella nube, è pericolosissima. Se ci metti la mano ti ustioni e poi... zak!, si taglia!".
Domani iniziano le esercitazioni pratiche di fire fighting. Già stamattina abbiamo iniziato ad usare gli autorespiratori con la maschera avvolgente. Respirando, dal filtro esce un suono stranamente familiare: "Io... Sono tuo padre!"
In foto: mostri architettonici. Quelli del posto li chiamano "lavatrici", sia per i finestroni a forma di oblò, sia perché quando piove entra acqua da tutte le parti. Sono enormi prefabbricati tenuti insieme - per modo di dire - da viti e bulloni. Ci sono passata in mezzo con l'autobus, da vicino sono ancora più grigi e fatiscenti. Mi hanno detto che, alle pareti, non si può appendere niente, né quadri, né mensole: se pianti un chiodo nel muro, la punta sbuca nell'appartamento del vicino.
1 commento:
Ire! Che ansia! Come fai? Stanotte avrò gli incubi... stai attenta con gli estintori.. che poi ti ustioni e zak!.. ;)
(Ho messo il profilo anonimo... chissà se capisci chi sono...?!?! ahahahah!!!)
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