C’è un estraneo nel mio letto. Dopo l’ennesimo battibecco mi sdraio affianco a lui e ascolto il suo respiro irregolare. Anche se il contatto con la sua pelle mi fa sentire a casa come sempre, ora mi sento anche stranamente sola. Buffo, stare in due in un letto nemmeno poi tanto grande e sentirsi soli. A tu per tu con se stessi, cioè quello che cerco di evitare ultimamente, perché Me Stessa fa un po’ troppe domande e quando se ne va mi lascia un senso di fallimento che non mi piace proprio: ecco perché preferisco stare sul leggero (non in cucina: anzi, il cibo è un’ottima distrazione, come il sesso, la tv, la musica, la droga – cioè i libri – persino il lavoro; ci sono poi posti che ti servono per sentirsi profondi e vissuti, è bello, specie perché è un po’ come recitare, un'altra declinazione della distrazione, e funziona meglio con una sigaretta e una birra).
Dicevo, il buio è riempito da respiri spezzati e colpi di tosse e nefaste previsioni di notti in bianco, fino a 15 secondi (netti) dopo, quando lui si addormenta. Ora respira come un angioletto (ma gli angeli respirano? cmq…), quasi la polvere che gli riempiva i bronchi non esistesse più, e la parte di me divisa tra irritazione e preoccupazione comincia a chiedersi a) se il lamento sia mai stato classificato come una parte del discorso al pari degli articoli o addirittura della punteggiatura b) se non abbia ragione lui e farlo venire qui non sia stata un’idea non proprio delle migliori.
Nel frattempo, se speravo che queste elucubrazioni mi avrebbero tenuta lontana da M.S., ahah!, che povera illusa. È lì sullo sfondo e tiene compagnia a quella parte di neuroni che non è concentrata sulla persona che dorme di fianco a me. È dannatamente in gamba e elude la maggior parte dei miei tentativi di farle chiudere il becco.
In questo particolare momento, ha deciso di torturarmi sui seguenti temi: che cazzo stai facendo? Che ne è stato della tua fierezza, ragazzina? Ragazzina poi… ormai dovresti tenere in mano le redini della tua vita, e tutto quello che sai fare è ciondolare come una trottola pigra di qua e di la senza meta, sprecando metodicamente ora dopo ora, giorno dopo giorno, con una precisione da far invidia agli svizzeri. Guarda, è una fatica star qui a parlarti, non ti posso nemmeno guardare.
Ahhhh, non cambiare argomento adesso. E cmq sei tu piuttosto, che dovresti farti qualche domanda. Non vuoi? Ahahah, poi ti lamenti della situazione. Codardia, si chiama dalle mie parti. Ah, una lieve nota di dissenso nella voce dei tuoi pensieri: è già qualcosa, mi pareva che ti fossi addormentata. Allora dimmi almeno questo: che ci fa lui qui?
È solo perché, dal primo momento, sono sempre stata convinta che fosse Lui.
M.S. ascolta le mie parole in silenzio (non importa quanto timida sia la mia voce, lei ci sente benissimo) e poi si ricorda le mie seghe mentali da intellettuale del cazzo; allora ride amara e mi insulta confusamente, per le mie illusioni, per le mie delusioni, per la mia debolezza.
Per stasera non ne voglio più sapere di lei.
11/2/2007 - in corso
welcome
per ricevere la newsletter scrivi a jackilpinguino@gmail.com
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current adventure: "How to be a Grown Up"
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description: jack si avventura nella giungla metropolitana; chi può sapere a cosa va incontro?
goal: capire cosa fare della propria vita
status: in corso
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mercoledì 17 ottobre 2007
giovedì 11 ottobre 2007
aiuto.
tutti sapete quanto mi rompa le palle a lavorare da muji. lo staff mi piace, ma nn possiamo parlare molto tra di noi, un po' per regolamento e un po' perchè il negozio è abbastanza grande e ci tengono separati.
la manager mi sta decisamente sulle palle, e anche io non devo piacerle molto, questo naturalmente se si è accorta che esisto, cosa di cui non sono sicura.
ieri mi ha chiamato blockbuster per lavorare con loro in zona brera, e sono tentata, ma non so davvero cosa fare. voglio dire, non credo che sarebbe molto più divertente, è sempre la stessa solfa. proviamo ad analizzare il problema:
PRO CAMBIO
il fascino della novità
un orario che (stando a quello che mi ha detto la tizia) mi lascerebbe + tempo x studiare
possibilità che il lavoro sia meno palloso e i manager meno rompicazzo
VS CAMBIO
un orario che (stando a quello che mi ha detto la tizia) coprirebbe quasi sempre l'ora di cena
nessuna garanzia che il lavoro sia meno palloso e i manager meno rompicazzo
nessuna garanzia che mi rinnovino il contratto a febbraio
pianificazione degli orari che, da quello che ho capito, va di settimana in settimana: da muji è di mese in mese.
NEUTRO
sono sempre 20h e la paga è uguale.
che devo fare???? la domanda è puramente retorica dato che devo decidere entro oggi alle 5.30.
la manager mi sta decisamente sulle palle, e anche io non devo piacerle molto, questo naturalmente se si è accorta che esisto, cosa di cui non sono sicura.
ieri mi ha chiamato blockbuster per lavorare con loro in zona brera, e sono tentata, ma non so davvero cosa fare. voglio dire, non credo che sarebbe molto più divertente, è sempre la stessa solfa. proviamo ad analizzare il problema:
PRO CAMBIO
il fascino della novità
un orario che (stando a quello che mi ha detto la tizia) mi lascerebbe + tempo x studiare
possibilità che il lavoro sia meno palloso e i manager meno rompicazzo
VS CAMBIO
un orario che (stando a quello che mi ha detto la tizia) coprirebbe quasi sempre l'ora di cena
nessuna garanzia che il lavoro sia meno palloso e i manager meno rompicazzo
nessuna garanzia che mi rinnovino il contratto a febbraio
pianificazione degli orari che, da quello che ho capito, va di settimana in settimana: da muji è di mese in mese.
NEUTRO
sono sempre 20h e la paga è uguale.
che devo fare???? la domanda è puramente retorica dato che devo decidere entro oggi alle 5.30.
domenica 7 ottobre 2007
lunedì 1 ottobre 2007
w l'autunno!
l'autunno mi è sempre piaciuto. queste giornate freddine sono l'ideale per le coccole, e la nebbiolina appena accennata da alla città un aspetto mite ed ovattato. l'arietta è frizzante, e la pioggia non dura settimane come in inverno, e quando passa lascia tutto luccicante. il sole non è troppo forte e non brucia agli occhi, ma è abbastanza da mettere allegria. un'altra cosa bella è che sai che presto (...) sarà natale. ora, non mi dilungherò sulla tradizionale disillusione dei cresciutelli verso il natale, ma cmq l'atmosfera mi piace un sacco e adoro ricevere e fare regali :D quindi l'autunno è come una promessa!
c'ah, la smetto di drogarmi e vado a preparare da mangiare a mio fratello...
c'ah, la smetto di drogarmi e vado a preparare da mangiare a mio fratello...
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