
un bicchiere vuoto e uno pieno davanti a me.
E. che mi chiede di raccontargli qualcosa di divertente.
nella mia testa... fruscio di erbe secche che rotolano nel deserto sospinte dal vento.
ho il sorriso alcoolico stampato sul volto e intanto penso che questa è una domanda molto difficile.
E. mi parla della gloria di due ore (beh...complimenti!) e io dico che non la classificherei come "divertente", e nel frattempo penso:
1) sono noiosa :D
2) vivo davvero delle piccole cose e ho sostituito il "divertente" con l'"ironico". sono sicura che ci sia altro a questo proposito ma al momento non mi viene in mente.
3) quand'è che la mia resistenza all'alcool è diventata così bassa?
2 commenti:
...essere noiosi non è un problema.
Generalmente anche chi ci appare come una persona che 'vive' costantemente, ha i suoi tempi morti pure esso/essa.
E i tempi morti son quelli che stimolano la fantasia. Se Newton non avesse amato dormire sotto agli alberi dopotutto non gli sarebbe caduta in testa una mela. E non sarebbe passato ad altra frutta. (?)
A me non dispiacciono i tempi morti: mi ricordano i grandi spazi...grandi praterie (con pochi alberi, e non volermene a male Newton), orizzonti lontani...
Sarà perché anch'io bevo troppo, chissà :D
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