current adventure: "How to be a Grown Up"

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description: jack si avventura nella giungla metropolitana; chi può sapere a cosa va incontro?
goal: capire cosa fare della propria vita
status: in corso

domenica 15 luglio 2012

Cinquantaseiesimo giorno di navigazione, Magic happens in Copenhagen


Siamo a Copenhagen tutti i sabati fino alla fine dei giorni (cioè fino a settembre), eppure non credo che mi annoierò di questa città. Fin dalla mia prima visita (quella in cui mi sono persa!) mi è sembrato che, nonostante la lingua aliena, mi calzasse a pennello. Ci sono quei luoghi che, senza un motivo preciso, risultano istintivamente familiari: e così mi succede con Copenhagen, devo averci vissuto in una delle mie vite passate.
Ogni volta che ci vengo succede qualcosa di bello. Oggi, tra incontri e incantesimi, ha spazzato via in poche ore una settimana da manicomio. Come sempre mi prendo il mio bel trenino che collega la città col porto, scelgo una fermata della metro e faccio un giretto per le vie. Mi concedo un po’ di shopping (surrogato delle coccole, vero P?) e un hot dog in un tipico chioschetto di hot dog danesi, con le cipolle croccanti, cetriolini e salsine varie. Compro anche una bibita a caso, tanto non capisco gli ingredienti: è disgustosa.

Mi imbatto in un sit-in di are krishna che suonano e cantano e offrono cibo gratis ai passanti. Non ho osato (non vorrei contenesse ananas, non sono abbastanza curiosa da rischiare uno shock anafilattico mentre sono in giro da sola per le strade d’Europa). Sigarettina seduta su un muretto al sole timido di Danimarca. Altro giretto: incontro i due tizi in figura, non sto neanche a dirvi quanto avrei voluto sapere come accidenti fanno. Sono rimasta a guardarli mezzora, ho anche messo gli occhiali: vi assicuro che non c’erano cavi, impalcature, niente. Faccio per tornare sui miei passi quando mi ferma un conducente di risciò. Accetto il passaggio e per 300 corone mi scarrozza un’oretta in giro per la città, mi porta al palazzo reale (la bandiera è issata, vuol dire che qualcuno della famiglia reale è in casa), al porto cittadino, un parco, altro giretto, un altro grande parco dove c’è la famosa Sirenetta, fino al grande porto (Norrhavn) dove è ormeggiata la mia prigione dorata. Il tutto corredato da chiacchere, mandorle al caramello tostate al momento da una vecchina nel parco, e bibita al caffè “perchè sei italiana”. Mi racconta che un tempo con questo lavoro si guadagnava un sacco: scarrozzava turisti tutta l’estate e guadagnava abbastanza per sopravvivere durante il lungo e buio inverno, finché l’apertura delle frontiere ha complicato le cose, portando gente da tutto il mondo, soprattutto dall’Europa dell’est e dall’India, che lavora per la metà del compenso. Ora non riesce più a trovare tanti clienti, e gli tocca lavorare anche d’inverno, mannaggia; ma non fa certo il tassiciclista nel vento del nord: quando non può pedalare, fa il terapista. Che tipo di terapista? Sei uno strizzacervelli? No, una specie di terapista che cura il corpo e lo spirito insieme, massaggi, terapia verbale, una cosa del genere.

Insomma, Copenhagen riserva sempre qualche sorpresa.
Per il resto le cose vanno abbastanza meglio, cerco di non stressarmi troppo, lavoro un sacco, c’è stata qualche seria frizione con uno dei miei capi, ho avuto aiuto da luoghi inaspettati proprio quando mi serviva, ho bevuto e conversato di filosofia e politica in compagnia dei plumbers (gli idraulici di bordo, uno squadrone di maschiacci con le braccia tatuate a suon di “rosy ti amo”, “mary ti stimo”), tutto regolare.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

ma come faranno mai??? ora cerco su google!
Valeria

Haida ha detto...

Ma è pazzesco, devi scoprire come fanno Ire!!! Cmq mi hai fatto voglia di venire in viaggio a Copenaghen...
Contenta di sentirti più serena.
Detto ciò, forse è prematuro, ma sai già quando rimetti i piedini a terra?!?

ps.qui è quasi arrivato il momento: i primi segnali del cambiamento si vedono già e a volte...a volte semplicemente non sembra sia vero :)
bacinibaciò

Eliana ha detto...

TROVATO! Guarda qui!
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=etSivpBHUmE
E' in inglese e forse riesci a capire quello che io non capisco.
Baci

nemo ha detto...

a) il fachiro superiore è un ologramma

e

b) fidati solo di chi è tatuato con "ugo, sei tutto per me"!