Una giornata così soleggiata e calda potrebbe dare
un’impressione fallace della Finlandia. Oggi si gira quasi in maglietta – quei
pazzi dei finlandesi sono già in costume da bagno e stanno prendendo il sole al
parco – ma d’inverno fa talmente freddo che il ghiaccio divora tutta la baia e
imprigiona il porto in una morsa terribile! Ho visto le foto e sembra
impossibile che questa città così vivace e colorata abbia potuto sorgere in un
luogo che conosce solo il bianco per 8 mesi all’anno.
Il mercato sul mare. Bancarelle variopinte che
distribuiscono ogni genere di merce, dalle onnipresenti renne di Babbo Natale
alle pellicce agli ortaggi, esposti in bell’ordine, secondo il colore e la
forma, tutti i fagiolini con la stessa inclinazione, le carote in mazzetti
ordinati come fiori ornamentali, sembra di essere in una gioielleria. E in
effetti le patate costano 7 euro al kilo.
Hitchcock deve aver preso spunto, per i suoi corvi, dai
bianchi gabbiani di qui. Nuovamente, non facciamoci ingannare dalle apparenze:
il loro colore angelico nasconde un’anima nera come l’inferno (Hell-sinki?). Io
stessa ho rischiato di essere vittima di questi mastini del cielo.
Ho comprato a una bancarella un cestino di frittura di pesce
con l’intenzione di mangiarmelo seduta al sole sulle scalinate del porto, ma,
dopo essere stata attaccata da uno stormo di uccelli affamati che cercavano di
rubarmi le MIE alici fritte con un’audacia che ha dello scandaloso, sono giunta
a più saggio consiglio e ho optato per le panchine del mercato.
1 commento:
che bello leggerti, ci fai sentire un po' lì anche noi!
Valeria e Josè
Posta un commento