current adventure: "How to be a Grown Up"

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description: jack si avventura nella giungla metropolitana; chi può sapere a cosa va incontro?
goal: capire cosa fare della propria vita
status: in corso

martedì 22 maggio 2012

day 4 - guarda come dondolo! guarda come dondolo!


Quarto giorno di imbarco, martedì 22 maggio, Ajaccio, Corsica

Mare grosso. Da 24 ore la nave rolla e beccheggia come una ballerina acrobatica. I miei colleghi non sembrano notarlo e ridono della mia mancanza di equilibrio! "Ah, avessi visto quando eravamo in (nome di posto a caso): non si poteva nemmeno dormire! Cadevi dal letto! (Seguono storie terrificanti di vomito e braccia rotte). Ti abituerai."
Mentre aspetto di abituarmi, vado a bermi una birra al crew bar, all'estrema prua della nave. È il luogo in cui le oscillazioni si sentono di più. È difficile spiegare cosa si prova. Siccome non ci sono finestre, non abbiamo modo di vedere fuori (con questo tempo chiudono sia gli oblò che le uscite ai ponti). Ci muoviamo con tutta la nave, pensiamo di essere fermi, ma il nostro equilibrio è disorientato e non funziona più tanto bene. La sensazione è più o meno quella di una rispettabile sbronza: la testa gira come una trottola, non riesco a stare dritta senza dondolare, intorno alle 23 la nave salta così tanto che per non cadere dallo sgabello devo aggrapparmi al bancone del bar! Bevo una Corona e mezza ma mi sembra di essermi scolata 4 mojitos di fila a stomaco vuoto. Mi chiedo se mettere il crew bar proprio in quella posizione sia stata una scelta strategica per limitare nella ciurma l'assunzione di alcoolici, o se sia stata solo una pessima idea. Morale, a mezzanotte e mezza saluto tutti e mi avvio verso la cabina con lo stomaco in subbuglio e la testa come una bolla. Lungo i 5 minuti che separano il crew bar dalla mia cabina, che si trova quasi a poppa (dove le oscillazioni si sentono meno), penso con struggente desiderio al pigiama, al lettino rifatto, e soprattutto al sollievo che proverò quando il sonno stenderà un velo di oblio su questa montagna russa navigante. Ma forse non è destino!

Ogni membro della crew ha 2 tessere magnetiche. Una è la chiave della cabina, l'altra il crew pass, una specie di ID card/ carta di credito che ci serve sia come documento per sbarcare ai porti sia per pagare il crew bar o qualsiasi altro servizio sulla nave. Sono molto sensibili e vanno tenute separate l'una dall'altra e da qualsiasi magnete o apparecchio elettronico. E naturalmente tra spille, name-tags, cellulare e beeper, siamo pieni di magneti e apparecchi elettronici. Non so, forse ho messo per sbaglio le due tessere nella stessa tasca, o forse sono venute a contatto con qualche diavoleria tecnologica, fatto sta che ieri sera la mia chiave non funzionava. Ho dovuto chiamare la security per farmi aprire, 10 minuti di attesa (succede sempre quando devo fare la pipì -.-').

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi hai fatto ridere di brutto... Soprattutto i cinesi che accarezzano le porte :)
È dura passare le giornate traballando eh?
Ciao stupidina!
Tuma

Giulia Boccadamo ha detto...

Ecco, a proposito di colonne sonore io chiederei la cortesia di evitarne UNA (quella di Celine Dion, dove POI MUOIONO!)
Io pensavo che le navi da crocera non dondolassero... in ogni caso a tutto ci si abitua.

Spero ti stia ambientando bene, un abbraccio

Giugi

nemo ha detto...

ah, a tutti sembra sfuggire che:

a) i cinesi hanno le touch-doors, sono avanti, e

b) crew mi pare un inutile tentativo di mascherare lo stato di "ciurma" (del tipo, "al lavoro, ciurma!", proprio con quella intonazione un po' così...