Milano (con tutto il suo contenuto) mi è mancata tutti i
centosessantaquattro giorni in cui sono stata per mare, ma tra gli amici, i divertimenti e il
grande impegno lavorativo, sono quasi sempre riuscita a tenere la nostalgia
sotto controllo. Gli ultimi giorni sono stati diversi. Da quando il mio
cervello ha realizzato che lo stavo riportando a casa, come un fiume che rompe
una diga, immagini della mia città e delle persone che amo hanno cominciato a
riversarsi davanti al mio sguardo; in modo che i miei occhi fisicamente trasmettessero
al mio sistema nervoso le immagini degli interni della nave, ma il messaggio
giungeva mixato con gli input provenienti dagli occhi dell’anima, come quando
in TV mettono un numero di telefono in sovraimpressione.
In questo stato confusionale, aggravato dall’emozione degli
ultimi abbracci, sono giunta al termine del mio viaggio.
In foto potete vedere l’enorme mole del bagaglio che mi
riporto a casa, ma è nulla a confronto di quello che mi porto dentro!
Non so come ringraziarvi.
La vostra presenza famigliare e partecipe mi ha dato un
grande conforto nei momenti difficili. Non solo: ha dato consistenza alle mie
parole e ha permesso che un semplice racconto (che in fondo non è altro che una
serie di caratteri allineati uno dopo l’altro) diventasse un reale veicolo di
comunicazione, creatore di esperienza: proprio qui, a volte in pubblico, altre
in privato (come nella vita reale) sono nate discussioni, pensieri, ci siamo
scambiati affetto ed emozioni.
Il blog non è nulla; non è un vero diario di carta da
passare ai nipoti, non è un libro, non è un bar dove chiaccherare davanti a un
bicchiere di vino profumato; è solo una manciata di bits. Eppure, raccontarvi
ed essere letta è stata un’esperienza altrettanto ricca e reale della nave.
Per questo vi ringrazio e non vi dimenticherò!
Domani ritorno.
Il blog non chiude (è aperto da quasi 6 anni), ma, come altre
volte in passato, cambierà. Non so cosa mi riservi il futuro, ma spero di
avervi ancora con me per la prossima avventura, grande o piccola che sia.
5 commenti:
BEN TORNATA A CASA GODITI L'AMORE DEI TUOI MI UNISCO A LORO CON TANTO AFFETTO
ADA
Grazie a te Irene, per i sorrisi che ci hai strappato in questi centosessantaquattro giorno. E anche a jack, of course!
Grazie a te Irene, per i sorrisi che ci hai strappato nelle lunghe, noiose, monotone giornate lavorative, qui sulla terraferma
Anche per me questi ultimi giorni sono stati i più difficili da quando sei partita. La notte appena passata è stata la più brutta in assoluto e il nervosismo credo si scioglierà solo quando, finalmente, potrò riaverti vicina a me. Tuttavia, questa è stata una grande esperienza anche per me e in qualche modo sento il bisogno di abbracciare, pur senza conoscerle, tutte le persone che in questi mesi ti sono state vicine, confortandoti con fragoline al cioccolato, chiacchierate al crew bar o bigliettini sulla scrivania.
Ti attendo a casa, dove ti aspetta il riposo del marinaio, perché anche i veri lupi di mare hanno la mamma :)*
Notare il cappello!!!!!!!!!!!! :)
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