current adventure: "How to be a Grown Up"

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description: jack si avventura nella giungla metropolitana; chi può sapere a cosa va incontro?
goal: capire cosa fare della propria vita
status: in corso

sabato 4 agosto 2012

Settantanovesimo giorno di navigazione, Copenhagen


Oh, Copenhagen. È sempre questa città che mi accoglie e mi consola nei momenti più duri del mio viaggio.

Oggi è sbarcato Mau. Anche se la vita quotidiana non cambierà di molto – in termini quantitativi, almeno, visto che in media passavamo insieme 15 minuti al giorno – tutto è diverso. 

In nave è difficile entrare veramente in confidenza con qualcuno; è difficile avere il tempo per conoscersi reciprocamente e fondare un rapporto un po’ più profondo della semplice simpatia. Ci capita di condividere con compagni occasionali momenti di grande allegria, grande intensità, in cui convogliamo bulimicamente il nostro bisogno di amicizia, con risultati esplosivi; ma il momento passa, una, due ore al massimo, la sera, dopo che tutte le attività sono finite, una chitarra, un pacchetto di sigarette, una birra strappati al sonno; una notte gogliardica; momenti che sono tanto più preziosi quanto sfuggenti. Il tempo, sempre il solito tiranno, ci riporta via reclamando lavoro – tanto – e riposo – appena sufficiente per alzarsi al mattino. Così si intrecciano rapporti che potrebbero anche sfociare in belle amicizie, ma che rimangono embrionali, fatte alcune poche – ma importantissime – eccezioni. Mau è una di quelle eccezioni, la prima, quella che mi ha accolta quando sono arrivata. La sua presenza sulla nave, anche se in differenti faccende affaccendata, anche in quei giorni in cui non ci si incrociava che per un saluto sulle scale, sempre di corsa naturalmente, modificava in qualche modo misterioso la natura stessa di questo mostro di ferro, rendendolo più amichevole ed ospitale.

Tra le menzionate eccezioni, Mau è il primo a sbarcare; a ruota seguiranno le altre, anche se per fortuna manca ancora un po’ di tempo. Ma alla fine, come un Highlander, ne rimarrà solo uno, io! Sarò l’ultima del mio gruppo a lasciare la nave.

Queste riflessioni mi hanno accompagnata per tutto il giorno. Ormai il mio amico dovrebbe essere arrivato a casa, e ora starà cenando con la sua famiglia, oppure avrà fatto una scappata al solito pub e starà brindando smoderatamente al suo ritorno, giocandosi la paga in bacco, donne* e gioco d’azzardo come i veri lupi di mare.



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* scherzo Valeeeeee!

1 commento:

Haida ha detto...

E la stessa sorte toccherà a te quando sarai tornata! <3
Ieri, nella notte dei desideri, ti pensavo... chissà quanti ne hai potuti esprimere da laggiù.