Ormai sapete che, quando dormo, nel mio cervello si
sviluppano trame degne del miglior regista che abbia mai imbracciato una
videocamera. Nel sogno, tutti i miei sensi sono all’opera: tocco, gusto, annuso
persino. Non vi dico che figata quella volta che ho sognato di mangiare il
risotto alla milanese!
Stanotte però ha fatto due sogni tra i più strani di sempre.
Nel primo, complice un’ambientazione da Signore degli Anelli, si scontravano
due tribù di orchi: una, quella dei Buoni, era “vegetariana” cioè non mangiava
carne di esseri umani o di altri orchi; l’altra invece era composta da
individui sadici e crudeli, che non esitavano a divorarsi l’un l’altro, se la
situazione lo permetteva, dediti alla guerra e alla violenza. Anche i buoni
erano guerrieri, e durantre il sogno si battevano contro i cattivi al limitare
di una foresta. Spade sguainate, scudi frantumati, una battaglia in piena
regola.
Il secondo sogno è stato ancora più bizzarro del primo.
Mi trovo nell’androne del palazzo dove abitavo da bambina,
un luogo che nei miei ricordi infantili è permeato di quiete, fresco, rumori
lontani, penombra, un pizzico di mistero, colori caldi impreziositi dai
riflessi dorati, verdi e blu delle decorazioni lucide e dei vetri colorati
delle finestre. Appeso al muro davanti a me c’è un grande specchio (che
attualmente si trova del bagno di casa mia a Milano, ma che è più vecchio di me
e fa parte dell’arredamento da quando sono nata). Accanto allo specchio ci sono
i miei genitori. Tutto sembra sospeso nel tempo. Dalle scale guardo verso lo
specchio, mentre mia madre lo sta coprendo con un lenzuolo bianchissimo,
bagnato, in modo che l’acqua faccia aderire la stoffa al vetro. Tutto qua. Non pensavo
e non provavo assolutamente nulla, io che nella vita reale non sono in grado di
smettere di pensare nemmeno se ci provo; in quel momento, la mia mente era
vuota, bianca come il lenzuolo.
È la prima volta che il cinema della mia mente produce un
film di nicchia surrealista...
3 commenti:
mhh via alla interpretazione dei sogni? baciiiii
Fortuna che a bordo dici che vi tengono un po a stecchetto.. non oso e non potrei neanche volendo immaginare cosa potrebbe partorire la tua mente se alla sera vi propinassero una peperonata!!!!!
Ciao ire
Baci baci
Ale
(Rosso)
Dai, meglio sogni stranissimi e apparentemente insignificanti che non ricordare un sogno, no?
Valerio
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