current adventure: "How to be a Grown Up"

current adventure: "How to be a Grown Up"
description: jack si avventura nella giungla metropolitana; chi può sapere a cosa va incontro?
goal: capire cosa fare della propria vita
status: in corso

domenica 26 agosto 2007

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eccomi qui, tornata in quel di milano (di nuovo...) con la persistente impressione che la mia mente sia come un foglio bianco, una scultura di cera sciolta sotto il solleone, la nube di fumo sopra l'incendio ormai spento, e chi più ne ha più ne metta (si accettano consigli).

faccio sogni strani: sogno di rifare lunghissimi letti freschi; gente morta che ritrova oggetti smarriti in case ormai demolite; assurde commedie in cui noi, gli attori, sappiamo di recitare eppure l'angoscia che proviamo è reale.

e davvero mi sembra di vivere sulle pendici di una ripidissima montagna: dietro di me una bella discesa (la salita ormai percorsa sembra molto più facile da qui), davanti a me quasi una rupe. il tempo che potevo concedermi per studiare i punti migliori dove appoggiare i piedi è molto più che scaduto, e l'idea di dovermi muovermi pesa su di me come una coperta soffocante, o se preferite come la mattina dell'interrogazione di fisica, quando suona la sveglia, e la tentazione di restare a letto è fortissima anche se sai che dopo le conseguenze saranno ancora peggiori...

martedì 7 agosto 2007

il ballo del mattone

ieri sera stavo studiando "so quel che fai: il cervello che agisce e i neuroni specchio" ("alla buon'ora!" diranno quelli di voi che hanno seguito filosofia della scienza lo scorso anno).

ad un certo punto la cosa si è fatta così delirante che ho dovuto assolutamente condividerla con la mia amica antifilosofa.

lo sapevate che la forma di una tazzina di caffè è decifrata dal cervello come fisionomia motoria in termini di possibili affordances (cioè poli di atti virtuali), inserite nello spazio relativo (cioè l'insieme di relazioni che tali atti dispiegano)?

ci penserete la prossima volta che vi azzarderete a bere un caffè con la solita noncuranza.

il suo lungo silenzio mi ha fatto pensare di aver superato il limite e che non volesse più parlarmi. poi però deve avermi perdonata in nome della nostra lunga amicizia, e mi ha risposto "be' ma allora passiamo alla cocaina!".

in ogni caso, mentre non mi rispondeva, ho chiesto ad altre persone cosa ne pensavano. ecco alcuni commenti:

  • "per fortuna non bevo caffè" (con la variante"per fortuna non bevo caffè, però sono al mare ad abbronzarmi". grrrr...)
  • "per fortuna non l'ho mai vista da questo punto di vista"
  • "lavorare ti fa male" (sono d'accordo)
  • "sicuramente se il fondo è relativo hai dato fondo alla taxina. Arturo" (teo, chi cazz è Arturo???)
  • "non ho mai bevuto una tazzina di caffè con noncuranza"
  • "no, il caffè bevilo tranquilla! è l'eroina che devi accantonare per un po'" (con le varianti "ti droghi?" e "sicura di non essere sotto l'effetto di allucinogeni?")
  • "non capisco, prova a spiegarti a gesti"
  • "mah" (e su questo non ci piove, specie perchè siamo in periodo di siccità)
  • "questo mi lascerà in stato vegetativo fino alla fine dell'estate..."
  • "oramai anche il caffè è pericoloso..." (eh già, mi dico, dove andremo a finire?)

martedì 31 luglio 2007

un giorno di pioggia andrea e giuliano incontrano licia per caso...

buongiorno!
è una gioia guardare fuori dalla finestra e vedere un bel cielo blu invece del solito giallino claustrofobico. i miracoli del vento. senza contare che una bella arietta è quello che ci voleva per restituire un po' di brio alle menti addormentate.

ma mi sentite? bleah. non so cosa mi succede, o almeno questo è quello che si dice di solito ("non so cosa mi succede") quando non succede assolutamente niente ma sei talmente incazzato che cerchi disperatamente qualcosa che ti dia una scusa per autocompatirti (quale morboso piacere l'autocompatimento!). incazzato non è nemmeno la parola giusta. intorpidito, mi suggerisce il vocabolario, ma ancora non cogliamo il punto. nuvoloso. scazzato. irritato. in letargo quasi. di sicuro un po' misantropo.

ah, se solo ci fosse ford perfect. le mie seghe mentali svanirebbero di fronte alla minaccia dell'esplosione del pianeta. forse una smagliatura nel continuum spaziotemporale... (leggendo: "la vita, l'universo e il tutto", douglas adam, secondo sequel del divertentissimo "guida galattica degli autostoppisti".)

ps. ho consumato l'ultimo harry potter come un uomo davanti a una fontanella d'acqua dopo 6 mesi di deserto. e ora?

lunedì 16 luglio 2007

primo post da milano

Tutto è fermo a milano. Il caldo delle 11 mi entra nella pelle, il sole è così forte che distinguo a fatica i colori, e mi chiedo se per caso non ho preso l’aereo sbagliato e sono atterrata in uno di quei posti dove la terra rossa si spezza per il caldo e erbe rotolanti producono l’unico suono udibile per la maggior parte del tempo! Però mentre cammino lentamente nel vialetto sotto casa mia, per la prima volta da quando sono qui mi sento in pace. Sono solo pochi secondi prima che il peso dei miei pensieri torni a distrarmi, eccheppalle penso, mentre un familiare senso di fastidio prende il posto del sollievo.

giovedì 14 giugno 2007

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ho scelto la giornata sbagliata per lasciare le chiavi chiuse in camera: non solo amelie e' fuori fino alle 8, ma io sono malatina e mi sono svegliata alle 5.30 per andare al lavoro. quella fucking bitch di madelaine non ha nemmeno una chiave di riserva, o peggio ancora, ce l'ha, me l'ha data e io per tutta la strada mi sono illusa di poter finalmente collassare sul letto, ma la chiave non gira! grrr. per di piu' alle 9 sono attesa dall'altra parte della citta' e ci vorra' almeno un'ora per arrivare. potrei rimandare, ma ora che sono quasi alla fine ogni minuto qui a londra e' prezioso...

e' anche un po' che non vedo il mio amico manlio, non riusciamo a incrociarci (per lo piu' e' colpa mia che lavoro troppo...), quasi quasi pacco djamel e invito manlio a cena. si', si', faro' cosi'.

il post di oggi e' davvero un po' moscetto causa le condizioni sopraelencate, e specialmente per il fatto che mi cola il naso e sono senza fazzoletti. e' difficile trovare l'ispirazione quando tiri su come un bambino di 8 anni e pensi che presto dovrai cominciare a leccarti il moccio dalle labbra! quindi cerco di finire prima di arrivare a quello stato, cosi' da non disgustare i miei lettori o farmi bandire a vita dall'internet point (sapete che gli inglesi ci tengono molto alle buone maniere).

cambiamo discorso.
ultimamente Ian lavora al canteen tutti i giorni, ed e' proprio uno spasso. non so se sia una caratteristica di tutti quelli che si chiamano Ian, avere biondi capelli lunghi, voce profonda e aria da vichingo (nel qual caso se avro' mai un figlio lo chiamero' cosi'!), poi questo qui e' un personaggio, mezzo irlandese, con tendenze new ages (dice di essere un healer, cioe' un pranoterapeuta), parla sempre di destino e universo, studia teatro e musica e sa cucinare. tempo fa e' andato da una veggente che gli ha letto nelle stelle che avrebbe incontrato la donna del suo destino, e pare che ora l'abbia trovata (pure lei irlandese, si chiama con un nome celtico che si legge Niivs, e parla gaelico con le fate). mi ha prestato il suo film preferito; da uno cosi' ti aspetti che sia un qualche genere post moderno sconosciuto o almeno un super classico come il Signore degli Anelli o Star Wars, e invece no: "28 giorni dopo", un horror nemmeno troppo originale sulla scia di Resident Evil. l'ho visto ieri sera e mi ha fatto troppo incazzare: i personaggi sono di una stupidita' incredibile, come si fa a scendere dalla macchina in una galleria buia infestata da zombie??? ma stai su e continua a guidare cretino! per non parlare di avventurarsi soli soletti in un negozio abbandonato nel bel mezzo del nulla, sempre braccati dai suddetti zombie. nessuno gli ha mai insegnato che in un film dell'orrore non ci si allontana mai dal gruppo? mandria di idioti. per vedere la fine (anzi la non-fine) di questa cagata sono andata a dormire all'una e mezza.

va beh sono arrivata alla fine dell'autonomia nasale.
un bacio da jack (ma i pinguini che hanno sempre i piedi nell'acqua gelata non si prendono mai un raffreddore???)

domenica 10 giugno 2007

la vita, o la vivi o la scrivi

certe volte e' vero. ok, ok, qualche volta e' la pigrizia (il mio difetto peggiore), che mi tiene lontana dal blog e vicina al divano, ma la maggior parte del tempo e' che qui e' tutto troppo intenso per avere il tempo di pensare. quello verra', non bisogna avere fretta. ho talmente tanto materiale, qui, da lavorarci per decenni.

ho comprato il biglietto di ritorno. e intanto che aspetto (intermezzo: interessante notare come tutto cambia se guardato dalla prospettiva di chi aspetta...), dicevo, intanto che aspetto di tornare a casa vado come un treno.
boos e michi non ci crederanno (beh michi si', mi ha gia' vista fare le ore piccole anche se e' stato molto tempo fa), e io sono la prima ad essere sorpresa, ma ultimamente il sonno ha abbandonato il mio corpo.
media di ore dormite in una settimana: tra le 20 e le 25.
ore lavorate: 35.
ore festeggiate (per onesta' intellettuale, devo precisare che includo nella categoria anche le piacevolissime ore in compagnia di 2 o 3 coinquilini in vena di tranquille risate): le restanti, togliendo i pasti e le doccie, entrambi, bisogna ammetterlo, non sufficienti: troppo spesso si pasteggia veloce a biscotti e pasticci, troppo spesso la voglia di alzarsi x farsi la doccia svanisce davanti all'accogliente conchetta del divano, al giardino per una volta soleggiato, o alla prospettiva di una lunga nottata di chiacchere: ogni minuto lasciato e' perso!

qui diamo i numeri, e non solo letteralmente: non aspettatevi che lo faccia anche a milano eh...

domenica 20 maggio 2007

piove, piove, la gatta non si muove...

cari tutti,
come state?
io risento di questo clima del cavolo e ho un po' di mal di gola, ma nel complesso non posso lamentarmi.

so che ultimamente ho un po' trascurato questa newsletter, ma di solito arrivo a sera che sono in mille minuscoli pezzettini e voglio solo collassare sul divano. ma prima di andare a dormire, a volte, invece di scrivere per il blog raccolgo gli appunti per il mio libro, che uscirà nei prossimi decenni con il titolo "1, waldeck road". quindi, vedete, non mi sono proprio impigrita del tutto.
cominciamo con le novità:

-ho cambiato stanza. gladys, che divideva una doppia con amelie, e' tornata in francia, e io ho preso il suo posto: amelie mi ha chiesto di farlo per non dover dividere il letto con la ragazza venuta al posto di gladys (visto che non la conosceva). anche se non ero molto contenta all'inizio (per me il letto e' uno spazio sacro), devo dire che la qualità del mio sonno e' migliorata: al piano di sopra, dove sono adesso, e' più silenzioso, e poi amelie e' piccina e io mi godo gran parte del materasso. la camera e' molto carina, con un grande armadio di legno scuro che occupa un'intera parete, specchi, e i nostri poster appesi al muro. inoltre marina (la mia ex roomie) e' tornata con il suo ragazzo adrian, e dormono sempre insieme nella mia ex camera: essermi trasferita significa non dover dividere la camera con una coppia. ma soprattutto amelie e io abbiamo gusti musicali compatibili, il che significa, signori, che ho finito di ascoltare r'n'b dalla mattina alla sera, e questo e' un gran salto.

-ci sono nuovi coinquilini: leslie, francesina, biondina, bellina, magrina, con una vocina... dimostra 12 anni ed e' quieta quieta che non sembra di averla in casa. elia, veneto, calmo, equilibrato (una novita' qui a waldeck road), simpatico e, pare, intelligente. viaggiatore, e' stato mesi in sudamerica e con dei suoi amici ha fondato una onlus per aprire una scuola-orfanotrofio in brasile (credo). lavora a "la porchetta". melissa, una rossa punkabbestia (ma pulitissima, e' addirittura l'unica ad avere in camera disinfettante e detergente per pavimenti) con un paio di rasta e un piercing sulla gengiva, ma tutta questa aggressività nasconde una persona gentile e socievole, con cui e' un piacere parlare. mi mancava una ragazza italiana: non e' che proprio si possa parlare con stefano o con quel tossico di gian, e elia lavora sempre. non so se vi avevo accennato a jeremy, matthieu e silvan, 3 francesi che sono arrivati un mesetto fa; fanno un casino pazzesco (specie alle 6 del mattino quando rientrano dalle varie feste) e non puliscono mai un cavolo, ma e' piacevole averli in casa perché animano l'atmosfera.

-al lavoro e' da un pezzo che va molto meglio. dopo il primo mese, invece che dichiarare guerra a olivia, ho seguito il consiglio del mio amico didi e l'ho un po' assecondata. la cosa ha funzionato perché olivia ha indirizzato le sue ire verso la nuova ragazza lasciando a me una relativa libertà. poi gli affari han cominciato a girare bene da quando abbiamo assunto il nuovo chef (al caffè c'e' sempre cosi' tanta gente, che a volte non ho nemmeno il tempo di andare in bagno...), e l'umore di olivia e' migliorato al punto di rivelare una persona simpatica e addirittura comprensiva, quella che avevo conosciuto il giorno dell'intervista. nel frattempo sono diventata amica della sorella minore, es, a volte usciamo insieme e parliamo sempre durante il lavoro (facendo incazzare olivia che ogni 2 minuti viene a dirci di muovere il culo). il padre, che come sapete non mi stava molto simpatico, parte domani, e mi dispiace, perché nel frattempo abbiamo appianato le nostre divergenze e abbiamo cominciato ad andare proprio d'accordo: alla fine e' un vecchietto giocherellone, con un brutto carattere ma un buon cuore, e mi dispiace il fatto che con ogni probabilità non lo vedrò più per il resto della mia vita. anche se penso sempre che 8 ore e mezza di lavoro siano troppe, per la maggior parte del tempo mi diverto, o almeno, non passo tutto il tempo a desiderare di essere altrove.
l'unico problema e' che ora mi sento una merda infame per non aver detto loro che tra non molto me ne vado: quando ho fatto il colloquio ho detto che mi ero trasferita qui a tempo indefinito. ora che sono mie amiche mi sento in colpa ad aver mentito per tutto questo tempo, e cerco disperatamente il momento buono per introdurre l'argomento, ma poi rimando sempre...

una cosa che mi rende molto triste, e' che la malattia di stewie sembra aggravarsi a vista d'occhio. stewie e' il mio cliente preferito, un ultraottantenne malato di parkinson, che una volta, indicandomi la foto di due scalatori sul monte everest, mi ha detto: "se non fosse per la mia malattia, sarei qua". non so come evolva il parkinson, ma ho l'impressione che ogni volta che lo vedo possa essere l'ultima, e ancora di più ho l'impressione che lui lo sappia, non dice mai "ci vediamo lunedì", oppure "domani proverò questo o quest'altro"; ma ancora più delle parole, e' il suo sguardo che esprime qualcosa di indescrivibile.

una volta mi ha detto: "do you understand the meaning of the word 'adorable'? is something your boyfriend should use very often speaking about you". e' stato quando gli ho costruito un piccolo vulcano in eruzione con le patate al cartoccio e i funghi.

mercoledì 9 maggio 2007

singing in the rain...

il tempo qui continua a fare scherzi, ma a parte questo, niente di nuovo dai confini settentrionali di questa grande variopinta multietnica rumorosa europa.
c'e' sempre una scarpa vecchia all'incrocio tra waldeck road e crescent road, non sempre la stessa scarpa ma sempre una scarpa. sempre nello stesso punto.
c'e' sempre qualcuno che cucina carne alla griglia in giardino se non piove, e c'e' sempre profumo di terra in giardino se piove, per cui e' piacevole starci con qualsiasi tempo (meglio cosi' data la variabilità).
ci sono sempre un sacco di casini in waldeck road, gente che stabilisce relazioni tramite il reciproco dono di generi alimentari, gente che litiga, che si droga, che lavora, che si ama, che si diverte, gente che viene, gente che se ne va e la posta che continua ad arrivare anni dopo che uno se ne e' andato - lettere dall'ufficio immigrazione, dall'agenzia di lavoro, promozioni commerciali, vecchie bollette che nessuno pagherà eccetera - e c'e' anche un nuovo lettore dvd in salotto che ha trasformato la domenica da shopping day a movie day, ma questa non e' tanto una novità, mi ero solo dimenticata di dirvelo.
c'e' sempre il canteen, il profumo di caffè al mattino, il rumore sinistro del frigorifero, le liti di olivia con suo padre e i pianti di es per sua madre, e c'e' una nuova ragazza (ecco qualcosa di nuovo!), jenny dal turkmenistan.
ora che ci penso qualche novità c'e', abbiamo una nuova porta del bagno (c'e' persino la chiave!), il salotto ha subito una plastica facciale e ora possiamo addirittura mangiare seduti, boris andandosene ci ha regalato le sue monetine per comprarci le caramelle e un orologio da muro per la cucina.

la vita continua giorno per giorno. se qualcuno vuole darmi una mano, mi servono consigli per arrivare al lavoro in orario ("andare a letto prima" non vale).

lunedì 7 maggio 2007

waldeck road...

da un paio di settimane gian si e' chiuso in camera con i suoi amici (da qualche giorno pero' alena non si vede + , ho visto solo luigi e daniel). non parla piu' con nessuno della casa, forse con stefano nelle loro sedute comuni. sono sicura che almeno due o tre volte non e' andato al lavoro, ma forse anche di +, non so quantificare la cosa perche' non parla + nemmeno con me.

afed si sta comportando da vero tiranno, ha deciso che la casa deve essere pulita e l'ha fatta diventare un'ossessione, al punto che l'altro giorno ha pestato mattieu (che e' piu magro di me...), e stamattina poteva andate molto peggio con giancarlo: ieri sera come al solito gian e i vari compagni di pippata hanno cenato alle 3 del mattino lasciando i piatti sporchi in cucina. stamattina verso le 10 e 30 julie voleva far colazione e ha ha ordinato a gian di pulire, in modo davvero poco gentile (rassicurata dalla protezione di Afed Fortebraccio?). gian era strafatto e nn ha reagito nel migliore dei modi, balbettando parole incomprensibili di cui ho capito solo "che cazzo vuoi", "di cosa hai bisogno che te lo pulisco" (risposta di julie: ho bisogno della cucina pulita), "mi avete rotto i coglioni" ecc...
si e' chiuso in camera, e quel Cervello Mastro di Francia che e' julie gli ha piazzato la pila di piatti davanti alla porta chiusa, (imitando quell'altro genio del suo ragazzo che pero' almeno ha avuto la strategia di metterli di fianco alla porta...) in modo che gian, aprendola, ha rovesciato tutto rompendo i piatti in mille pezzi. hanno cominciato a litigare e afed si e' messo in mezzo e sono venuti alle mani, gian ha dato di matto e ha cominciato a prendere in mano oggetti contundenti (forbici, coltellaccio da cucina, forcone da barbecue). afed invece che piantarla e riprendere poi la discussione con un giancarlo piu' lucido, ha creduto di essere sul set di karate kid e ha recuperato anche lui qualche simpatico giocattolo da rissa. non so come poteva andare se non ci fossimo stati noi in living room, specie luigi.

qualcosa del genere e' accaduto anche venerdi' tra afed e mattieu, ma come dicevo, mattieu non e' certo il tipo di ragazzo che fa a botte, si e' solo fatto pestare per qualche minuto mentre io cercavo di tenere afed per le spalle (tentativo stupido, lo so, ma che dovevo fare, mica potevo infischiarmene, e poi non mi piacciono quelli che picchiano i + deboli). mattieu se l'e' cavata con qualche graffio e qualche livido sul collo (sembrava che afed volesse strangolarlo, anche se poi, quando ci ho parlato, mi ha assicutaro che aveva la situazione perfettamente sotto controllo e non si sarebbe mai spinto oltre...mah), io con un taglietto in bocca (assolutamente nulla di rilevante) e amelie con un livido sul sopracciglio (afed, quello che aveva tutto perfettamente sotto controllo, non si e' fermato nemmeno davanti a noi 2).

afed ha litigato anche con walli, non so bene per quale motivo perche' non capisco bene il francese... sembra che afed non sia contento che walli sia sempre tra i piedi in casa... deve essere successo anche qualcos'altro che coinvolge pascal, ma non so bene...

da quando afed ha pestato mattieu, stefano a dir poco lo idolatra, puoi vederlo scodinzolare dietro al leone ogni volta che i 2 si trovano insieme nella stessa stanza. ha pensato bene di imitarlo tirando una manata di schiena a silvan, amico di mattieu e jeremy. a quanto pare, afed (e di conseguenza stefano) e non so chi altro, non gradiscono il fatto che mattieu e jeremy stiano ospitando 2 loro amici a tempo + o - indeterminato (i due amici sono silvan e sebastian).

purtroppo gli episodi di prepotenza non si limitano solo a quelli che ho raccontato, anche se sono i + eclatanti. afed stabilisce le regole e, per quanto ho potuto vedere (ma potrei sbagliarmi), io ci ho discusso, marina e amelie gli hanno detto qualcosa (ma tanto lui non ascolta nessuno), gli altri fanno quello che dice. gian non conta dal momento che e' sempre fatto.

a proposito di gian: come ho detto sono 2 settimane che non si fa vedere, e non ha capito bene come gira la cosa. un po' per la poca lucidita', un po' per l'assenza, pare convinto che siamo tutt'un gruppo unito contro di lui. stamattina se l'e' presa con me, chiedendomi che cazzo vogliamo noi da lui e se la smettiamo di rompere i coglioni ecc... inoltre sembra arrabbiato per una cosa successa ieri. amelie e io abbiamo appeso in ingresso uno specchio orribile. gian l'ha preso per pipparci sopra, e io, a parte la repulsione (proprio non mi piace), avevo deciso di cogliere l'occasione per parlargli, perche' non mi va di vederlo cosi'. l'ho beccato in un momento sbagliato (ma e' impossibile beccarlo in uno giusto). stava uscendo e io gli ho chiesto dello specchio e lui se l'e' subito presa, "eh minchia, ti serve adesso?" e cose del genere, gli ho detto che non importava e che ne avremmo riparlato in seguito. ha continuato a borbottare frasi per la serie "che rompiballe sei che mi fai la ramanzina per uno specchio fuori posto" ed e' uscito. stamattina dopo la lite con afed ha rimesso lo specchio al suo posto e mi ha detto qualcosa del tipo se ero soddisfatta ora che tutto era al proprio posto. ma ovviamente non me ne frega niente di uno stupido specchio, sono solo preoccupata per lui.

anche ste si e' spinto un po' troppo oltre con la coca, ma almeno e' stato abbastanza umile e lucido per chiedere aiuto, e poi ha un nuovo compagno di stanza, elia, che sembra (sembra) uno a posto, e stefano lo ascolta abbastanza.

giovedì 3 maggio 2007

jack is still alive, don't worry (be happy)

non ho mai lasciato passare cosi' tanti giorni tra una nl e l'altra, ma ultimamente non ho proprio avuto tempo. ho lavorato un sacco, non sto neanche troppo bene (dannato british weather), e soprattutto i miei ospiti meritavano tutta l'attenzione che potevo dedicare loro. e se anche questa non vi basta come scusa, va bene, vi prometto che questo week end vi scrivero'. lasciatemi solo schiarire un po' le idee.. .troppe emozioni e niente sonno rendono homer pazzo furioso.

domenica 22 aprile 2007

domenica

ieri sera c'e' stato il leaving party di matteo e abbiamo fatto un barbecue in giardino. birra a fiumi, gente a nastro, musica a valanghe :D ahahah ok la smetto. dei ragazzi che abitano 3 civici in la ci hanno raggiunti passando per il giardino della vicina e lasciandosi dietro detriti di vario tipo, cosa che ha reso a dir poco irrequieta suddetta vicina. comprensibile, dato che e' stata derubata 3 volte negli ultimi mesi e ha il terrore che qualcuno le entri in casa, ma molto noioso, dato che erano le 11 del mattino e eravamo ancora tutti avvolti nei nostri gusci sonnolenti.
verso le 2 di notte marina si e' addormentata come un sasso mentre io (con la testa sul suo braccio) e amelie (letteramlente sdraiata sulla schiena di marina) parlavamo della vita, l'universo e il tutto sul suo letto, ispirate dall'oscurità come solo un mezzo (o per 3/4) sbronzo può essere.

oggi, non convinti, abbiamo riacceso il fuoco e ci siamo goduti carne e verdure alla griglia in costume da bagno (il sole era favoloso).

peccato che domani si torni al lavoro :(

sabato 21 aprile 2007

happy birthday queen elizabeth II

povero stefano, e' stato lasciato dalla morosa.

mi correggo, poveri noi, stefano e' stato lasciato dalla morosa.

esiste almeno un essere umano (...) che non ha bisogno di ossigeno x vivere, ed e' Stefano Lui (il mio coinquilino). sono 47 ore e 6 minuti che non respira, ed e' più' vivo che mai, o almeno manifesta più' che mai la sua vitalità' rumorosa con singhiozzi, grida, pianti disperati che farebbero ridere il soldato ryan (lo so sono crudele, ma sono 2 giorni che lo consolo e vi assicuro che con tutte le scene che fa e' molto difficile non ridergli in faccia). questo naturalmente quando non sta raccontando a qualcuno la sua storia con stefania dal giorno in cui l'ha vista al prossimo futuro che avevano programmato insieme includendo ogni minimo dettaglio ad esempio il numero di passi fatti dal cab alla porta del ristorante e l'orientamento del tavolo con conseguenti benefici tutti i posti in cui sono stati nell'ordine in cui ci sono stati e tutti gli amici potenti che ha e che non può' omettere da alcun discorso anche se non c'entra un cazzo e le ore esatte in cui e' successo questo e quello e ripetendosi fino alla nausea (dell'ascoltatore) "stamattina mi sono svegliato alle 5... piangendo... sognavo di fare l'amore con stefania" e' una frase che per quante ripetizioni o sottolineature puoi darci del tipo "si... sognavo di fare l'amore con lei..." dura al massimo 15 secondi once more with feelings? l'ho sentita almeno una quarantina di volte e sembrava lunga 2 minuti.

avete notato l'assenza di pause nel discorso??? non si ferma nemmeno x respirare. ma più' che quello che dice sono le facce che fa che mettono a dura prova il mio autocontrollo. credevo che certe cose appartenessero al teatro napoletano, e invece guarda un po', esistono anche nella realtà'.

unitevi a me nella preghiera perché' se quei 2 non si rimettono insieme al + presto sarò' costretta ad ucciderlo.

martedì 17 aprile 2007

T H I S I S L O N D O N

sono di nuovo sola soletta nella capitale inglese (intendo sola soletta con i miei 12 coinquilini...) dal momento che gaia sta lasciando londra proprio in questo momento. salutandola, stamattina, la voglia di fare i bagagli e seguirla era forte forte, perche' qualche volta la nostalgia di casa e' quasi insopportabile.
ho affogato i miei dispiaceri nell'alcool...ahahah STO SCHERZANDO MAMMA, li ho affogati nel duro lavoro, nel caffe' e nella mistura di acqua e detersivo del mocho vileda. non ha funzionato, ma in compenso nell'ultima settimana con olivia va molto meglio, ci siamo un po' chiarite e l'atmosfera al canteen si e' di nuovo rilassata. mi chiedo quanto durera'. quando le cose vanno cosi' mi diverto molto al lavoro, nonostante la stanchezza, e mi passa la voglia di cercare qualcos'altro (anche se a livello economico probabilmente farei meglio...).

in questi giorni gaia e io abbiamo fatto un sacco di cose:

-abbiamo mangiato in giardino un sacco di volte perche' il tempo era splendido (tra i vari cibi consumati e' degno di nota un barattolo da mezzo kg di haagen datz vaniglia e fragola)
-siamo andate alla national gallery
-abbiamo ballato musica terribile in un bar-club che piu' che un bar sembrava una sauna, perdendo circa 15 kg in sudore e 5 sterline (nonche' la pazienza)
-siamo andate su una giostra che mi ha fatto momentaneamente perdere l'uso delle corde vocali
-abbiamo visto 300 ( T H I S I S S P A R T A ! )
-ho comprato il secondo numero del fumetto di buffy
-abbiamo camminato a piedi nudi a finsbury park (solo per qualche metro)
-ci siamo perse in un negozio di costumi credendo di essere nel 1200
-abbiamo mangiato un kebab buonissimo (veramente gaia ne ha mangiato solo meta' e a me e' toccato finire anche il suo...peccato!)
-siamo state cacciate mentre eravamo sedute su un muretto a camden town
-abbiamo fatto shopping con marina e amelie
-siamo andate con gian e matteo a sentire una jazz band suonare al the king's head in angel, abbiamo cominciato a ballare e dopo 5 minuti tutto il pub era in piedi e ballava mischiando vari stili o anche senza stile per nulla, ma con gran gusto di tutti, clienti, waiters e band compresi.
-e abbiamo constatato ancora una volta la bruttezza dei ragazzi inglesi. a proposito, lo sapete che william ha mollato kate? e' perche' ha visto me a buckingham palace settimana scorsa. ma credo che gli daro' un due perche' crescendo sta diventando sempre + simile a suo padre. il fatto che sia l'erede al trono gli da qualche punto di vantaggio, ma se a 30 anni me lo ritrovo con quelle orecchie, quel naso e quei denti, finisce male.

domenica 15 aprile 2007

news dall'italia

una mia amica, che per ragioni di sicurezza internazionale preferisce restare anonima, mi ha scritto questa email. la posto perche' un giorno io possa rileggerla e ricordarmi di com'era divertente pensare al mio paese dall'altra parte del continente.


"Cara Irene,
qualche aggiornamento dalla Patria della pizza.

Nella città meneghina la primavera pare essere davvero arrivata. Anche X ed Y partiranno il 18 aprile per trascorrere 4 mesi in Sud America. Ormai tutti abbandonano questa grigia città e io rimango sola con peruviani e rumeni, che da qualche tempo fanno parte della UE. E giù manifestazioni e fiaccolate contro i rom.

Nel frattempo, a chinatown (ex Paolo Sarpi) c'è stata una sommossa Ciaina vs italian cops. Cito da autorevoli giornali:
"Tafferugli a Chinatown - Guerriglia urbana nel cuore della Chinatown milanese. Via Paolo Sarpi, centro storico della comunità cinese di Milano, giovedì 12 aprile è stata teatro di un duro scontro tra vigili urbani e commercianti immigrati. 19 le persone ferite; 14 agenti di polizia e 5 cinesi. Tutto è iniziato con una multa di 40 euro a una donna, una commerciante cinese, colpevole di scaricare merci fuori orario. La situazione è subito degenerata. Connazionali della donna hanno accerchiato i vigili colpevoli, a detta loro, di averla maltrattata e colpita con un manganello. Altri testimoni, invece, sostengono sia stata la commerciante a dare uno schiaffo alla vigilessa che voleva ritirarle il libretto di circolazione. Bandiere e corteo – Spintoni, tafferugli, macchine rovesciate. In breve tempo via Paolo Sarpi è stata affollata da circa 400 commercianti di nazionalità cinese che hanno invaso strade e marciapiedi e bloccato il traffico sino a sera. Il banale episodio di una multa ha dunque dato il via ad una vera e propria rivolta che ha portato agenti e immigrati allo scontro fisico. Manganelli e lancio di oggetti. "Basta violenze e abusi contro la comunità cinese" è la scritta riportata da uno degli striscioni sorretti dagli immigrati."
È la fine. Orde di musi gialli che si ribellano alle regole del nostro Paese. Non possiamo permettere che alcune zone della città vengano considerate zona franca, come dice il nostro sindaco. Vai Letizia, metti tu ordine in questa città. Evviva il made in Italy.

Io, di mio, ritaglio angioletti di cartone per la Prima Santa Comunione del mio cuginetto Z. Finalmente anche per lui questo passo decisivo. Cristo, sarà davvero commovente.
Ah! E il 16 aprile festeggeremo l'ottantesimo compleanno del nostro Papa. Sarà un giorno memorabile. Ti farò sapere. Spero che tu possa seguire la Santa Messa anche da quei fottuti protestanti.

Et dulcis in fundo: il nostro ex (e futuro) presidente del consiglio Silvio Berlusconi di Nazareth e il suo "fedelissimo" Gianfranco accusano Prodi di aver trattato con i terroristi per la liberazione del giornalista Daniele Mastrogiacomo. D'Alema ribatte: "abbiamo agito in continuità con la linea seguita da altri governi in passato". Autogol?

Ma questa, signore e signori, è l'Italia e, come vedi, cara Irene, non è cambiato granchè da quando sei partita. Ma io non dormo più, non mangio più, saperti così lontana mi distrugge. Insomma cazzo, ritaglio angioletti. Bisogna che torni. Il 30 vengo a prenderti e ti porto a casa.

Un bacio,

S."

lunedì 9 aprile 2007

jack & company

ciao a tutti!
la pasqua ha portato bel tempo anche qui, so che non durerà', ma cerco di godermi il calduccio senza pensarci!

l'ultima settimana e' stata densa di avvenimenti.
ho litigato con olivia, la quale sembra decisa a insegnarmi chi e' il boss. non sa che ci hanno già' provato in molti nella mia breve vita, senza tuttavia riuscire a reprimere la mia vena di insolenza. non che ne vada fiera, ma tant'e'...(soprattutto, ho ragione io quindi ha poco da fare il boss).
tra l'altro e' talmente stupida che ci provo quasi gusto a farla arrabbiare, tanto ormai che mi ha dichiarato guerra non c'e' + nulla da fare. anche se la lasciassi vincere apposta x ricavarne qualche beneficio, l'unica cosa che otterrei e' diventare la sua schiavetta personale. tanto vale divertirsi un po'!


e, indovina indovinello? ci sono qui tito e diego! che ovviamente hanno trasformato un viaggio semplicissimo in un'odissea (capita a tutti di perdersi, la prima volta che vengono a londra, ma non gliel'ho detto perché' era troppo divertente prenderli in giro), e come in ogni odissea ciclopi, sirene e venti si sono piantati con decisione tra i viaggiatori e la casa. la manager della mia casa, con la quale avevo prenotato un posto per loro 2, se ne e' dimenticata e ha dato via la stanza a qualcun altro (veramente la storia e' molto + complicata e include altri personaggi quali "figlia della manager" e "ragazzo sfrattato", ma verranno omessi per carenza di budget).
per dare a questi 2 poveri rifugiati un tetto sulla testa, mi e' toccato litigare di brutto con madelaine (suddetta manager), ma cmq la prima notte l'hanno passata all'addiaccio sui divani della living room, con jeremie e matieu (2 nuovi inquilini francesi) che sono rientrati tipo alle 5 del mattino, ubriachi, facendo macello come se fossero in 8 o 9.


cmq tutto e' bene quel che finisce bene.il tempo e' bello, ho qui i miei amici e la mia "famiglia adottiva" (marina, amelie, gladys, pascal, e gli altri miei coinquilini), e sabato sera in giardino abbiamo fatto la + bella grigliata del secolo. tutti si sono divertiti, anche tito e diego che, pur non capendo un accidente di niente (ma almeno ci provano!), sono stati tirati in mezzo dagli altri e soprattutto da aphed (che ci ha fornito un assaggio della squisita ospitalità' musulmana).

vi sto scrivendo da casa di diego e tito, in cui c'e' un pc connesso al web, ma ora torno a casa mia che provo a fare i pancake x colazione. buooooni.

buona settimana a tutti! io mi godo l'ultimo giorno di vacanza che domani si riprende a lavorare (suprema ingiustizia).

bacino da jack.


p.s. ieri sera tito e' riuscito a litigare con stefano (non e' colpa di nessuno se stefano e' un idiota).

venerdì 30 marzo 2007

felicità è...

ieri sera ho fatto indigestione di cioccolato. il fatto di vivere a turnpike lane, se da un lato non è il quartiere + sicuro e pulito di londra, dall'altro comporta il notevole vantaggio che gli off licence (negozi in cui vedono dalle sigarette al latte in polvere x neonati) restano aperti tutta la notte (o almeno tutta la parte della notte che io ho visto da quando sono qui - nn posso certo vantarmi delle mie ore piccole). apparentemente arabi e africani non hanno orari. insomma ieri notte io e amélie abbiamo comprato una decina di tavolette di cioccolato di svariate forme e dimensioni e stamattina ce n'è rimasta soltanto una.

aggiornamento sul lavoro

come tumino ha notato, è un pezzo che nn vi metto a parte delle mie avventure. ora che lavoro è dura trovare un momento di pace in cui scrivervi, anche perchè devo ammettere che nei giorni scorsi sono stata piuttosto stressata, per i motivi che ora vi dirò.

la famiglia che tiene il coffee shop... sono tutti pazzi.

del padre ho già parlarto.

la madre è malata sul serio: me l'ha detto monica, è stata diagnosticata non-so-cosa da un medico. detta così sembra una cazzata, ma sentite un po': quando pensa che nessuno la veda (già di per sè questa è una follia visto che ci sono telecamere in tutto il bar) ruba il cibo dalla dispensa. considerando che il locale è di suo marito e non avrebbe nessun bisogno di rubare, è piuttosto strano. dovreste vedere la sua faccia quando si caccia in bocca un pezzo di torta. colpevole e ingorda... ieri c'era il panino di sua figlia sul tavolo a cui ero seduta io durante la mia pausa, e lei era lì che lo guardava con una brama incontenibile, allungava le mani x prenderlo ma si fermava e mi guardava...è una cosa piuttosto angosciante, leggere i pensieri di questa donna sul suo volto. quando Es (la figlia) le ha detto "prendilo pure mamma", è diventato il ritratto del sollievo. il panino è sparito in 4 secondi netti (bisogna ammettere che era un panino piccolo, però...). oltre a questo, monica mi ha detto che una volta ha minacciato la sua amica gosha con un coltello, ed è per questo che gosha ha smesso di lavorare lì. questa signora odia le polacche per non si sa quale motivo (gosha e monica sono polacche), e fa passare loro un sacco di grane.
la figlia olivia, apparentemente così carina e gentile, ha decisamente bisogno di un uomo. è la personificazione dello stress, forse perchè è in mezzo a suo padre, sua madre, e sua sorella che non si decide a crescere, ed è anche preoccupata x il locale, che vorrebbe davvero far funzionare con le sue forze. se ci penso la capisco, però non vedo perchè deve diventare un mio problema. mi paga meno del salario minimo x fare 8 ore al giorno con solo mezzora di pausa, e se sto seduta 1 minuto di + del dovuto comincia a presare perchè torni al lavoro. è uguale a suo padre e in + è letteralmente OSSESSIONATA DALLA PULIZIA. anche se lavoriamo in una cucina, con olio, burro, sughi vari, pane e maionese ecc, i nostri grambiuli devono essere sempre puliti (non ragionevolmente puliti, intendo immaccolati), il che nn vuol dire solo costringere tutti a fare una lavatrice ogni sera (io mi rifiuto: ho detto che siamo in 12 in casa e abbiamo i turni x la lavatrice, anche se nn è vero), ma anche che dobbiamo costantemente pulire il grembiule durante la giuornata con uno straccio bagnato. ieri mi ha fatto la ramanzina per una macchia PICCOLISSIMA di farina. e se ti licenzi si offende profondamente, come se le facessi un torto personale, e ti tratta come il peggiore dei traditori (saavik sta passando una gran brutta settimana x averlo fatto).
Es, la sorella minore, è l'unica regolare, o almeno abbastanza regolare da piacermi davvero...si nasconde dietro al padre e la sorella, rifiuta ogni responsabilità ed è molto difficile lavorare con un boss (perchè anche lei è boss al pari di olivia) che non sa fare il suo mestiere e ha paura di farlo, però è una bella persona e andiamo d'accordissimo. spesso abbiamo gli stessi gusti (musica, cibo, film, libri...), e quando non sono gli stessi sono opposti, così ci divertiamo a litigare x gioco. è simpatica, spiritosa, e anche estremamente gentile (in maniera non smielosa, che è anche meglio). con lei si può parlare di tutto, e, a parte i suoi problemi (credo causati dalla disastrosa situazione famigliare) è una tipa in gamba.
oltre ai sopracitati lavorano lì anche saavik (però questa è la sua ultima settimana), monika (che è lì da + di un anno solo perchè vuole troppo bene a es x lasciarla sola in questo disastro), ian (che però di solito lavora solo la domenica, perchè a olivia non piace). per farla breve siamo stra a corto di personale, e olivia non si decide a prendere nessuno, fa la schizzinosa, vuole qualcuno con esperienza, ma non capisce che la gente con esperienza non lavora x 4 pound all'ora.


aggiornamento su britain in pills (4)

1) stamattina ho letto il giornale. i giornali inglesi fanno schifo, non so se l'ho già detto, sono pieni di gossip e porno. chi se lo aspetterebbe da questi gentiluomini in giacca e bombetta? paradossalmente, in confronto a schifezze a pagamento, ce ne sono alcuni quasi decenti distribuiti gratuitamente alle fermate della metropolitana (dico decenti x essere quotidiani gratuiti, non decenti in generale). "metro", per esempio, è uno dei migliori. stamattina in prima pagina c'era un articolone di accusa al Big Brother inglese con tanto di foto a effetto. per quanto in certi casi possano essere utili per individuare i colpevoli di reati o infrazioni (o servire da deterrente), le riprese fatte dalle telecamere in tutta inghilterra sono scaricabili da chiunque sul web, con grave danno per la privacy. bella scoperta, diranno alcuni di voi (i + attenti, i + informati o i + paranoici nerds del computer). però io non ci avevo mica pensato (un'altra novità...), e nemmeno ci pensano i milioni di londinesi che vengono ripresi dalle telecamere mediamente 300 volte in un giorno. in realtà queste riprese dovrebbero essere tutelate da qualcuno o qualcosa, ma tant'è. l'articolo, ironico e polemico, mette in relazione questo fatto (o presunto fatto, direbbe jack, onesto osservatore) col fantasma + temuto d'inghilterra (che è in assoluto il paese + infestato da fantasmi del mondo), il terrorismo.

ma sembrerebbe che gli inglesi, a parte alcune eccezioni (come gli autori dell'articolo), si facciano ben poche domande, riponendo quasi cieca fiducia nei loro Governanti (con la G). difficile dargli torto: una ragazza madre proveniente da un qualsiasi posto nel globo (nella fattispecie dalla costa d'avorio) riceve gratuitamente vitto e alloggio + assegni consistenti per ogni figlio (nella fattispecie uno). può avere un lavoro ma con un tetto massimo di 16 ore settimanali x permetterle di occuparsi del bambino.
chiunque lavori in questo paese per un determinato lasso di tempo (e possa provarlo), nel momento in cui rimane disoccupato riceve un benefit che, ad esempio, permetterà a un mio amico di iscriversi a un corso di inglese senza lavorare. io, domani, ho un colloquio con dei tizi dello stato per farmi dare (gratuitamente) il mio numero di assicurazione. se mi facessi male, questa tessera mi garantirebbe (almeno in teoria) una copertura assicurativa gestita dallo stato.

2) per la serie "come mangiano gli inglesi".
vorrei spezzare una lancia a favore della cucina britannica. il sapore di tutti quei pasticci è quasi sempre accettabile o addirittura buono. hanno anche imparato a temperarli con influenze mediterranee (pane francese, formaggio italiano e così via). il vero problema sono gli orari. per spiegarmi meglio, riporto una conversazione avuta con una cliente ieri mattina alle 9.15.

Customer: "vorrei un caffè grande da portar via e una brioche, please."
Irene: "subito." (e intanto penso: oh, questa sì che è una colazione normale. mica come tutti questi qua che si stanno facendo friggere pancetta e salsiccie di prima mattina) "zucchero nel caffè?"
C: "2 bustine please."
I: "desidera altro?"
C:"no grazie sono a posto."

-silenzio-

C:"ah sì, anche un panino imburrato con pancetta, salsiccia e uovo fritto please."

mercoledì 21 marzo 2007

"Jack, del tuo discorso ho capito solo una cosa: tutti i marinai amano perdere tempo ai piedi di un melo"

- Li vedi quei marinai laggiu', sotto al melo?

- Quelli che ammazzano il tempo lanciando fagioli nei colli delle bottiglie?

- Quelli. Quegli uomini sono speciali.

(Silenzio)

-Quegli uomini non hanno alcun legame col passato. forse qualcuno ricorda a stento il nome della propria madre, ma non credo. Quando sono in mare, nessuno di loro si volta a guardare la scia bianca che la nave lascia tra le onde. Il loro cannocchiale e' puntato a prua, il loro pensiero rivolto al domani (o tutt'al piu' a dove berranno stasera, se non sono per mare). Cio' che rimane del giorno trascorso e' sul fondo di un boccale di birra. non scorgono l'ombra di Laura, o Marian, o Giselle tra le cime o nelle pieghe delle vele. Hanno vissuto sempre per mare - si capisce dalla loro pelle, la vedi? E' cotta dal sole. Per questo amano aspettare l'imbarco all'ombra di un melo. Quegli uomini non hanno mai paura (o quasi), perche' non hanno niente da perdere.

- Sembra bello.

- Lo e'. Pero', a volte sono molto tristi. Sanno di essere, come dire... Vuoti A Perdere (per usare un termine del XX sec.).

- Ventesimo secolo?

(Jack ride piano)

- Lascia stare. Vuol dire semplicemente che quando la loro vita sara' completamente consumata, saranno gettati via. Non hanno una casa da riempire col ricordo di se', ne nessuno che conosca il loro nome.

- Questo sembra molto triste, Jack.

- Lo e'... Ma ci sono altri uomini, invece, come quelli la, li vedi? Anche loro sono seduti sotto al melo.

- Quelli che fumano tabacco aromatico e hanno barbe lunghe e cappelli consumati?

- Quelli. Anche loro sono speciali.

(Silenzio)

- Hanno casa e amici, un porto sicuro dove gettare l'ancora, riposare o ridere di vecchie storie che a noi 2, se le ascoltassimo, non direbbero nulla. Magari da bambini giocavano sotto ad un albero come quello, o ne hanno uno simile nel giardino di casa. per questo amano aspettare l'imbarco all'ombra di un melo.

- Ahhh, questo si' che sembra bello, Jack.

- Lo e'. Pero', anche loro a volte sono molto tristi. Una catena di nome Nostalgia li incatena a ceppi invisibili con anelli tanto elastici da fare 100 volte il giro del mondo, ma tanto stretti da spremere il cuore come un'arancia. Quando sono per mare, dormono in un letto di aghi. da Ogni puntura spilla una goccia di sangue, che racconta la loro vita come inchiostro rosso sulla fitta trama delle lenzuola.

- Sembra molto doloroso.

(Silenzio).

- Jack, se i tuoi marinai sono tutti cosi' infelici, perche' non li mandi a casa e ne recluti altri? E' pieno di uomini ansiosi di salpare, laggiu'.

- Bella domanda, Elizabeth.

domenica 18 marzo 2007

britain in pills - 3

alla fine sono andata al pub con le mie colleghe, solo che alle 8 non facevano gia' + nulla da mangiare, risultato: sono tornata a casa barcollante per il vino e lo stomaco vuoto. il pub era pieno di fumo (qui si puo' ancora fumare nei locali pubblici), gente che ballava e cantava in mezzo ai corridoi, c'erano 2 tavoli da biliardo che lo facevano assomigliare a una bisca e, meraviglia delle meraviglie, il juke box. la canzoni pero' erano tutte disordinate, il che non facilitava la scelta. infatti tra i "best of ever" c'erano avril lavigne e celine dion, e nel "rock" i backstreet boys. mh...

volevo raccontarvi di alcune strane usanze di questo strano paese abitato da gente strana.

1) ovunque tu vada, qualsiasi cosa tu stia facendo, sorridi! ti stanno riprendendo. ci sono telecamere ovunque. anche se vivono sotto gli occhi del Grande Fratello (e chi collega questo nome allo programma e non al libro, e' un drogato di tv), pare che gli inglesi siano perfettamente a proprio agio, perche', si dice, questo contribuisce a garantire la loro incolumita' (non so mica quanto sia vero eh...). non si preoccupano minimamente di non potersi mettere le dita nel naso o grattare il sedere.

2) i giornali inglesi sono molto + simili alle nostre riviste scandalistiche che a un vero e proprio quotidiano informativo. non solo quelli gratuiti, anche quelli seri. sono tutti molto interessati alle vicende delle ex spice girl e altri personaggi che non conosco, mentre sono discreti sulla vita della famiglia reale (camilla e' l'unica che venga attaccata con frequenza).

3) ne ho gia' parlato, ma mi stupisce sempre di quanto questo popolo sia resistente al freddo.

4) c'e' la consuetudine di lasciare i mobili smessi nel giardino davanti a casa (sapete le tipiche villette a schiera?), senza chiamare nessuno x portarli via. i mobili spariscono da soli perche', pare, chiunque puo' entrare nel tuo giardino e portarseli via. proprio l'altro giorno ci siamo portati a casa, seguendo questa usanza, una sedia da regista e uno specchio magico.

ieri era il giorno di san patrizio, una scusa irlandese per bere piu' birra del solito e iniziare prima del solito. sono entrati nel bar 3 ragazzi con dei cappelli improponibili e hanno ordinato 3 colazioni (alle 4.30 di pomeriggio). la colazione consiste di uova, pancetta, salsiccia, pomodori fritti, funghi e fagioli rossi (intendo tutto insieme). credo che abbiano voluto testare la validita' della fiaba "jack e i fagioli magici", perche' quando se ne sono andati (circa 4 minuti dopo aver ordinato) sotto il loro tavolo c'era un campo di battaglia.

ieri sera sono uscita con il mio amico manlio. dopo un giretto siamo tornati a casa (c'era troppo vento e noi non siamo inglesi), e abbiamo visto "requiem for a dream". e' un film molto ben fatto, ma ne sconsiglio la visione a un pubblico impressionabile. credo che vedendolo passi a chiunque qualsiasi voglia di drogarsi, x tutta la vita. ripensandoci, forse dovrebbe essere obbligatorio alle scuole superiori.
dopo il film sono tornata a casa. e' stato un lungo viaggio: londra e' grande e di notte la tube non va. ci sono dei fantastici autobus molto efficienti, ma per tornare a casa ci ho messo + di un'ora (sono rientrata dopo le 3.30...). devo prendere l'abitudine di portarmi dietro un quaderno, perche' mentre guardavo fuori dal finestrino dell'autobus (non so per quale caso fortuito sono riuscita a trovare un posto seduta; c'era una calca che neanche in stazione a cadorna all'ora di punta) mi sono venute in mente un sacco di cose fighe da scrivere, pero' ora non me le ricordo +. sara' stata la notte, sara' stato il vento, sara' quel che sara', ma mi sentivo proprio bene. pero' che volete, un tizio ha detto che "la vita, o la vivi o la scrivi", e a volte mi sembra proprio cosi'.

nota negativa: trafalgar square riempita di toilettes per evitare che giovani ubriachi annaffino le strade della regina. utile, ma non un gran bello spettacolo.

venerdì 16 marzo 2007

jack (in) london

ciao a tutti,

come previsto, con il lavoro le newsletter si fanno come l'ossigeno ad alta quota (rarefatte, malefatte, rifatte, strafatte, disfatte) ma in ogni caso vanno fatte percio' eccomi qui (credo che max mi abbia contagiato con il suo sproloquismo senza frontiere).

aggiornamento sul lavoro.

domani ricevero' la prima paga. il lato positivo e' che mi pagano, ovviamente, quello negativo e' che domani lavoro, e soprattutto, che comincio alle 8 (di solito inizio alle 9). al lavoro va abbastanza bene, in generale mi piace perche' non ci sono gerarchie e ognuno fa un po' di tutto (serve, cucina, lava i piatti, mangia ecc...), quindi, almeno per ora, non mi annoio e le giornate passano. invece non sopporto il papa' delle 2 cape: parla a tutti come se avesse davanti dei bambini, ritiene di conoscere il modo migliore per fare qualsiasi cosa, e ti da sempre una marea di compiti da svolgere senza mai lasciarti finire quello che stai facendo. tutto cio' sarebbe anche sopportabile se avesse un buon carattere, invece e' super antipatico. per fortuna sta per andarsene a cipro x sempre a godersi la pensione.

il fatto di avere un lavoro ha cambiato radicalmente il mio status di emigrante. ora e' tutto molto + stabile, compreso il mio umore, il mio appetito e i miei ritmi biologici (certo che dopo 3 anni di dormite riprendere a svegliarsi prima delle 9 e' una mazzata).

stasera dovrei uscire con le mie colleghe per una birretta in un pub vicino al coffee shop, non sono ancora certa al 100% di andare, si vedra'.

aggiornamento sulla casa e i suoi coinquilini.

ogni tanto accadono cose strane in casa. per esempio, oggi me ne stavo spaparanzata sul divano a mangiare mango, pane e nutella (l'alimentazione principale degli abitanti della casa, o forse dovrei dire delle abitantesse, visto che i maschi cucinano sempre e a volte cucinano anche x me, e' costituita da vegetali di varia natura e cioccolato) quando avverto delle goccioline sul mio braccio. dapprima penso di essere la solita imbranata sbrodolona (ma tanto il mango non macchia, o si'?), poi mi accorgo che c'e' dell'acqua che gocciola dal soffitto. corro al piano di sopra e busso agitata alla porta del bagno dove c'e' quentin che si sta facendo la doccia e che ricevuta la lieta novella dell'avvento della goccia mi apre la porta mezzonudo (ha 2 spalle proprio niente male).
anyway, ho scoperto delle cose interessanti su quentin. viene dal sudafrica (dove i suoi hanno una di quelle bellissime case sulla spiaggia, da cui si vedono l'alba, il tramonto, i delfini, la curvatura terrestre e altre mirabili cose) ed e' arrivato qui 4 anni fa. il suo piano era fermarsi solo 1 anno, ma poi si e' innamorato di una francesina e la cosa si e' complicata. durante questi 4 anni non e' mai tornato a casa, e ora che sta per tornare (riparte tra 1 settimana) e' terrorizzato. ci credo. lo sarei anche io.

a parte questa storia dell'acqua che cola da varie parti, abbiamo due splendidi topolini come animali domestici. non so se e' un caso o un segno del destino che inevitabilmente andra' perduto, ma l'altra sera in tv davano un film raccapricciante sui topi che prendono il controllo della citta'. bleah.

ah, mi sono dimenticata di dirvi che ne e' stato del mio bucato. me ne sono dimenticata perche' e' andato tutto bene, nulla si e' ristretto ne' ha cambiato colore, e sono stata abbastanza saggia da non mettere in lavatrice maglioni o merletti.

aggiornamento sulla lingua.

il mio inglese migliora notevolmente, anche se faccio ancora tanti errori. ma qualche volta mi accorgo dello sbaglio e riesco a correggermi. un punto in meno x l'accento: + rapidamente parlo, peggiore e'. bisogna lavorarci.
invece l'italiano e' un po' un casino, specie lo scritto. mi confondo, manco le doppie, inverto le lettere e oggi ho scritto "cuore" con la q. non mi succedeva dalla seconda elementare (ancora peggio: il controllo ortografico mi ha rivelato che ho scritto "abbia" con l'h all'inizio di questo post. il mio onore ne ha ricevuto un duro colpo: di solito gli rido in faccia, al controllo ortografico).


guarda un po', pensavo di non aver nulla da dirvi e invece una parola tira l'altra. meglio cosi'!
bacetto (ma i pinguini, con il loro becco, possono dare baci?)

lunedì 12 marzo 2007

chi non lavora...

ciao a tutti! eccomi qui dopo il mio primo giorno di lavoro al coffee shop "canteen", che si trova davanti alla stazione della metropolitana di wood green, piccadilly line (nel caso qualcuno passasse di li').

e' andata molto bene, mi diverto un mondo con le ragazze e, a parte rovesciare un cappuccino addosso a un cliente, scottarmi con la macchina del caffe' e cospargere un tavolo di patatine fritte, non ci sono stati incidenti gravi. lavorero' 4 giorni alla settimana per 8 ore (gulp!), con una pausa al mattino x colazione e una al pomeriggio per pranzo, ma non sono molto fiscali e cmq, se proprio sono stanca, mi rifugio in cucina e mi siedo qualche minuto a chiaccherare con qualche altra temporanea scansafatiche. mi pagano alla fine di ogni settimana (30 pounds al giorno + le mance). giusto in tempo: lunedi' devo pagare l'affitto! il tempo vola: mi sembra di essere arrivata ieri e invece e' gia' la terza settimana che sono qui.

e' successa una cosa buffa: per la prima volta ho dato indicazioni stradali a qualcuno. proprio come un'autoctona.

ma soprattutto, ieri e' venuta qui la mia shyletta col consorte!!!

vi saluto perche' sono cotta (lavorare e' faticoso...).
bacio
ire