current adventure: "How to be a Grown Up"

current adventure: "How to be a Grown Up"
description: jack si avventura nella giungla metropolitana; chi può sapere a cosa va incontro?
goal: capire cosa fare della propria vita
status: in corso

martedì 25 dicembre 2007


happy birthday jesus

BUON NATALE!!!

jack vi augura di cuore buon natale.

lo so, non sembra molto allegro, ma questo dipende solo dalla redattrice (che sarei io) che non sta passando uno dei momenti più felici della sua vita; ma vi assicuro che gli auguri di jack suonano al mio orecchio, se non ai vostri occhi, sereni e limpidi come il tintinnio di un campanellino natalizio.

il simpaticone (jack per l'appunto), ha pensato bene di mettermi sotto l'albero un mattonazzo in 2 tomi, il don chisciotte, per ricordarmi i miei doveri di studentessa anche nella notte di natale. non mi da tregua! e con lucio e mio padre a fargli da spalla, non ho altra scelta che ascoltarlo, o quei 3 renderebbero la mia vita un incubo :D

anche quest'anno il fatidico momento dell'Apertura Dei Doni è passato. tra casa famiglia e amici ho ricevuto un sacco di cose, tra le quali:

la macchina fotografica! quella "vecchia" mi è stata rubata a londra, siiiigh
uno specchio rotondo da mia mamma, ci starà benissimo in camera mia...
un maglione
una scatola di matite
cioccolato e dolci vari :) yum yum
mutande di vari modelli e colori...
libri, quelli colpiscono sempre nel segno
la tazza di jack sparrow, il Capitano!
il "classico e noioso come una cravatta" quaderno della sara
foto
maglietta
borsa
le converse dalla mia coinqui
un kit per il risparmio energetico
la copertina x non prendere freddo in rello
...


spacchettare è una delle mie attività preferite, da sempre, specie quando la carta è luccicosa e scricchiola quando la strofini o la strappi. dentro ogni pacchetto potrebbe esserci chissà quale meraviglia, quindi prima di aprirlo lo soppeso, lo tocco per benino, lo studio e lo agito x cercare di indovinare cosa sto tenendo tra le mani. scartare anche solo una caramella mi piace un sacco e mie consola se sono triste, e stasera un po'lo sono, quindi mi sono doppiamente goduta la cerimonia dell'Apertura.

e così, domani mi sveglierò e sarà natale, ma a me toccherà il turno da blockbuster, quindi mi prenderò il mio bel motorello, mi barderò per benino e affronterò le solide nebbie milanesi.

chissà se sarà davvero natale.

martedì 11 dicembre 2007

esame passato! incredibile.

sabato 8 dicembre 2007

martedì l'esame

Sto cercando di studiare ma sono un po’ fuori allenamento e credo di aver raggiunto il livello massimo di sopportazione. Non che sia insoddisfatta degli ultimi 10 giorni, anche se sono stata quasi sempre chiusa in casa a studiare: sono + soddisfatta di quanto lo sia stata negli ultimi mesi. Studiare mi piace, e ultimamente mi sto disintossicando dalla nobile arte della pigrizia (vedi post precedente). Mi sembra di essermi scrollata di dosso uno strato di polvere vecchia di anni. È solo che la mia parte più vivace scalpita, il mio didietro non ne può più di quella sedia, e la mia concentrazione cala, purtroppo. E poi ho sonno.

Il lavoro è diventata la mia distrazione principale, oltre alla nube pelosa del sedere del mio coinquilino adottivo (tuma), le uniche cose che tengono la mia mente lontana dalla filosofia medievale! Anche se preferisco quest’ultima ai panorami da grandangolo ;)
Alla fine non vi ho + detto nulla del lavoro, ma ho fatto bene a cambiare, nonostante i contro. Mi annoio molto meno da blockbuster che da muji, soprattutto perché si fa gruppo e si scherza continuamente, quasi quasi mi sembra di essere tornata a scuola. O anche no…(questa è un’altra storia, una storia epica di gelosie, lotte intestine e eroi solitari, passione e sopravvissuti. ma appunto, è un’altra storia, e verrà raccontata un’altra volta).

Un’altra cosa che mi piace molto, di block, è che ci sono un po’ di clienti abituali… questo mi fa sentire, anche se molto alla lontana, come quando ero al canteen e conoscevo i clienti per nome, sapevo cosa volevano, che orari facevano, e qualche volta anche qualcosa della loro vita.
Il canteen ha chiuso. O meglio, sarà ancora aperto, e si chiamerà sempre canteen, ma non sarà più lo stesso caffè, perché esen e olivia non lavoreranno + li. Chissà se stewie continuerà ad andarci. Non per molto ancora, in ogni caso. La sua malattia sembrava già grave l’anno scorso. 20 anni di parkinson ti danno l’aspetto di un vecchio anche se così vecchio non sei. E bob-the-builder. E le ragazze che facevano un sacco di chiasso all’ora di pranzo e ordinavano sempre il solito fumando un botto di sigarette. E jenni, chissà che fine a fatto. C’erano anche persone che non desidero rivedere. Ma cmq quel posto mi manca, un pochino.

Tornerò alla mia filosofia. Tutta quella gente nel libro è già morta da tempo e non devo preoccuparmi x loro (chissà che effetto farebbe a grossatesta o boezio sapere che una ragazza del XXII° sec sta leggendo le loro parole).

venerdì 23 novembre 2007

canale salute, benessere e zen secondo me

oggi parliamo di pigrizia. molti si vantano d'esser pigri, ma ci vuole metodo per applicare propriamente la pigrizia. non possono farlo tutti. ci vuole costanza. coraggio. una buona capacità di persuasione (per convincere se stessi che c'è ancora tempo) e di controllo mentale (per isolare il pensiero della cosa da fare e metterlo al di fuori del proprio io cosciente, dove non provoca ansie o fastidi).
uno dei risultati più disastrosi della mia arte, è il fatto di rimandare indefinitamente dalle faccende più piccole alle più importanti, qualora rispondessero al parametro "comportare uno spostamento o un movimento" ad es., portare le ricevute di pagamento all'uni, fare il bucato, pulire casa, andare a fare gli occhiali, andare a comprare il pane, persino fare una telefonata.

è un meccanismo pericoloso perchè, al livello più avanzato (diciamo la cintura nera di questa difficile arte di sopravvivenza), diventa automatico e inconscio e può paralizzare la tua vita.
se ti rendi conto che ti stai avvicinando troppo a questo stadio, è consigliabile tornare leggermente indietro, per esempio ponendoti dei piccoli obiettivi e sforzandoti di realizzarli. andare a prendere il pane è un buon inizio, ma se te la senti puoi osare con andare a fare gli occhiali o qualsiasi altra commissione poco impegnativa che si è rimandara a lungo. è importante scegliere obiettivi non troppo difficili da raggiungere, perchè un eventuale fallimento rischia di demotivare e mandare all'aria tutto quanto. il successo invece gratifica e aiuta a recuperare gradualmente il contatto con la realtà, fino a quando, disintossicato, potrai riprendere l'allenamento.

martedì 20 novembre 2007

grilli per la testa

ieri sera sentivo i grilli fuori dalla finestra. veramente sono quasi sicura che si trattasse della mia immaginazione combinata a qualche suono molto meno poetico, a meno di ipotizzare l'esistenza di grilli transgenici capaci di vivere nel gelo delle notti invernali respirando lo smog di milano. ad ogni modo non fa differenza: il verso dei grilli ha provocato in me un fortissimo attacco di nostalgia per il luogo dove passavo le vacanze da bambina. era un posto bellissimo, me lo ricordo pieno di luoghi misteriosi, pericolosi, magici, amici pronti ad intraprendere grandi avventure, giornate ricche di solitudine profumata.
ho indugiato qualche minuto nei ricordi, poi si è reso consapevole un pensiero che da tempo pretendeva il suo spazio nella disordinata stanza della mia mente: cioè che praticamente sempre provo una forte nostalgia per un sacco di cose.
ricordare le cose è un po' un modo per tenerle con sé in modo che non possano mai andarsene. tengo molto ai miei ricordi, però mi rendono anche triste, perchè mi costringono a rendermi conto di quante cose mi manchino, quante io ne abbia perse.

mercoledì 17 ottobre 2007

C’è un estraneo nel mio letto. Dopo l’ennesimo battibecco mi sdraio affianco a lui e ascolto il suo respiro irregolare. Anche se il contatto con la sua pelle mi fa sentire a casa come sempre, ora mi sento anche stranamente sola. Buffo, stare in due in un letto nemmeno poi tanto grande e sentirsi soli. A tu per tu con se stessi, cioè quello che cerco di evitare ultimamente, perché Me Stessa fa un po’ troppe domande e quando se ne va mi lascia un senso di fallimento che non mi piace proprio: ecco perché preferisco stare sul leggero (non in cucina: anzi, il cibo è un’ottima distrazione, come il sesso, la tv, la musica, la droga – cioè i libri – persino il lavoro; ci sono poi posti che ti servono per sentirsi profondi e vissuti, è bello, specie perché è un po’ come recitare, un'altra declinazione della distrazione, e funziona meglio con una sigaretta e una birra).
Dicevo, il buio è riempito da respiri spezzati e colpi di tosse e nefaste previsioni di notti in bianco, fino a 15 secondi (netti) dopo, quando lui si addormenta. Ora respira come un angioletto (ma gli angeli respirano? cmq…), quasi la polvere che gli riempiva i bronchi non esistesse più, e la parte di me divisa tra irritazione e preoccupazione comincia a chiedersi a) se il lamento sia mai stato classificato come una parte del discorso al pari degli articoli o addirittura della punteggiatura b) se non abbia ragione lui e farlo venire qui non sia stata un’idea non proprio delle migliori.
Nel frattempo, se speravo che queste elucubrazioni mi avrebbero tenuta lontana da M.S., ahah!, che povera illusa. È lì sullo sfondo e tiene compagnia a quella parte di neuroni che non è concentrata sulla persona che dorme di fianco a me. È dannatamente in gamba e elude la maggior parte dei miei tentativi di farle chiudere il becco.
In questo particolare momento, ha deciso di torturarmi sui seguenti temi: che cazzo stai facendo? Che ne è stato della tua fierezza, ragazzina? Ragazzina poi… ormai dovresti tenere in mano le redini della tua vita, e tutto quello che sai fare è ciondolare come una trottola pigra di qua e di la senza meta, sprecando metodicamente ora dopo ora, giorno dopo giorno, con una precisione da far invidia agli svizzeri. Guarda, è una fatica star qui a parlarti, non ti posso nemmeno guardare.
Ahhhh, non cambiare argomento adesso. E cmq sei tu piuttosto, che dovresti farti qualche domanda. Non vuoi? Ahahah, poi ti lamenti della situazione. Codardia, si chiama dalle mie parti. Ah, una lieve nota di dissenso nella voce dei tuoi pensieri: è già qualcosa, mi pareva che ti fossi addormentata. Allora dimmi almeno questo: che ci fa lui qui?
È solo perché, dal primo momento, sono sempre stata convinta che fosse Lui.
M.S. ascolta le mie parole in silenzio (non importa quanto timida sia la mia voce, lei ci sente benissimo) e poi si ricorda le mie seghe mentali da intellettuale del cazzo; allora ride amara e mi insulta confusamente, per le mie illusioni, per le mie delusioni, per la mia debolezza.
Per stasera non ne voglio più sapere di lei.

giovedì 11 ottobre 2007

aiuto.

tutti sapete quanto mi rompa le palle a lavorare da muji. lo staff mi piace, ma nn possiamo parlare molto tra di noi, un po' per regolamento e un po' perchè il negozio è abbastanza grande e ci tengono separati.
la manager mi sta decisamente sulle palle, e anche io non devo piacerle molto, questo naturalmente se si è accorta che esisto, cosa di cui non sono sicura.

ieri mi ha chiamato blockbuster per lavorare con loro in zona brera, e sono tentata, ma non so davvero cosa fare. voglio dire, non credo che sarebbe molto più divertente, è sempre la stessa solfa. proviamo ad analizzare il problema:

PRO CAMBIO
il fascino della novità
un orario che (stando a quello che mi ha detto la tizia) mi lascerebbe + tempo x studiare
possibilità che il lavoro sia meno palloso e i manager meno rompicazzo

VS CAMBIO
un orario che (stando a quello che mi ha detto la tizia) coprirebbe quasi sempre l'ora di cena
nessuna garanzia che il lavoro sia meno palloso e i manager meno rompicazzo
nessuna garanzia che mi rinnovino il contratto a febbraio
pianificazione degli orari che, da quello che ho capito, va di settimana in settimana: da muji è di mese in mese.

NEUTRO
sono sempre 20h e la paga è uguale.


che devo fare???? la domanda è puramente retorica dato che devo decidere entro oggi alle 5.30.

domenica 7 ottobre 2007

lunedì 1 ottobre 2007

w l'autunno!

l'autunno mi è sempre piaciuto. queste giornate freddine sono l'ideale per le coccole, e la nebbiolina appena accennata da alla città un aspetto mite ed ovattato. l'arietta è frizzante, e la pioggia non dura settimane come in inverno, e quando passa lascia tutto luccicante. il sole non è troppo forte e non brucia agli occhi, ma è abbastanza da mettere allegria. un'altra cosa bella è che sai che presto (...) sarà natale. ora, non mi dilungherò sulla tradizionale disillusione dei cresciutelli verso il natale, ma cmq l'atmosfera mi piace un sacco e adoro ricevere e fare regali :D quindi l'autunno è come una promessa!

c'ah, la smetto di drogarmi e vado a preparare da mangiare a mio fratello...

giovedì 27 settembre 2007

mal di gola

ieri è stata la prima vera e propria giornata d'autunno con un acquazzone che si rispetti. e naturalmente io ero in motorino.

martedì 25 settembre 2007

little by little??? se mi dai una caramellina...

c'è una cosa di me che proprio non mi piace, ed è il fatto che iniziare qualsiasi cosa è per me sempre una grande fatica. cerco di rimandare la responsabilità all'infinito fino a livelli vergognosi, anche se si tratta di cose semplicissime, come andare a parlare con la mia affittuaria, chiamare l'ottico per prenotare una visita, o fare una telefonata a un'amica. non so perchè mi comporto in questo modo, ma visto come stanno andando le cose, mi stupisco molto di essere riuscita almeno a diplomarmi (nonostante la mia intelligenza sovrumana, eheheh...).
per fare anche un passo minuscolo devo promettermi come ricompensa un sacco di svago, come se la mia volontà fosse una bambina piccola e io cercassi di convincerla con qualche trucchetto, per esempio: "se ora fai questa cosa piccolissima, poi ti lascio leggere per 2 ore liberandoti dai sensi di colpa".

dicono che riconoscere i propri difetti sia il primo passo per cambiare, ma non mi avevano avvisato che dovessi metterci del mio!

venerdì 21 settembre 2007

via sangallo 10

la prima notte nella nuova casa si è conclusa abbastanza bene, almeno da un certo punto di vista. all'inizio ero tristissima, anche perchè mia mamma piangeva come una fontana e ha fatto piangere anche me. sembra stupido, ma cmq ha un senso, alla fine il senso di tutta questa vicenda è che non abiteremo più insieme, anche se ci vedremo spesso.
insomma ero nella casa nuova, dopo due giorni tremendi, e i miei coinquilini non c'erano, perciò ero sola con una bottiglia di vino. proprio quando la mia fedele compagna stava per lasciarmi in balia della mia solitudine è arrivata gaia (coinquilina), e contemporaneamente la squadra di soccorso (lucio e tuma). alla fine i pensieri tristi sono andati nel dimenticatoio.

mercoledì 19 settembre 2007

*

oggi ho fatto un colloquio in coin, giusto perchè non si sa mai (domani ne ho un altro da stefanel. giusto perchè non si sa mai). è stato un colloquio "collettivo", cioè una specie di selezione tra una decina di candidati (tra cui me), non ho ben capito se era un test psicologico o una specie di last man standing che avrebbe dovuto accendere la competizione tra di noi, ma cmq è stata un'esperienza.

questa è l'ultima notte che passo qui (dai miei), da domani abiterò in via sangallo. per quanto tempo non lo so, ma spero abbastanza.

è anche una delle peggiori serate della mia vita.


ps. tuma perchè dici che dovrei mandare il cv alle poste?

lunedì 17 settembre 2007

***

fuuuuucking hell, sono stanca. quando non lavoro trasloco, quando non trasloco lavoro, mi sembra che sia giovedì e invece è appena lunedì. ed è solo l'inizio!

va beh va beh. una volta sistemata nella casa nuova non mi muoverò + per un pezzo. ho bisogno di un po' di stabilità (non credevo che l'avrei mai detto!!!).

nel frattempo sono giunta a una sconcertante illuminazione: nella vita non c'ho voglia di fare un beneamato cazzo. ops, ho detto cazzo. ops! l'ho detto di nuovo.

sabato 15 settembre 2007

le chiavi!

gaia mi ha fatto una copia delle chiavi di casa. sono mille!
oggi ho trasferito il letto insieme a mio papà. uno sbatta: smontarlo, scaricarlo giù x 4 piani a piedi, caricarlo in macchina e potarlo su in casa. e poi montarlo. per fortuna anche tito e gaia hanno aiutato (un pochino!!!).

il trasloco è quasi completato. si prevede trasferimento per martedì o mercoledì...

giovedì 13 settembre 2007

bad day...

un pessimo giorno comincia con la sveglia nell'orecchio di prima mattina. si riconferma con la confezione dei tuoi biscotti preferiti, pensiero che ti aveva consolato dalla sveglia, vuota. il minimarket che non prende bancomat e carte di credito (ovviamente sei uscito senza contanti). anche mcdonald non prende carte (la macchinetta è rotta), e gli omini hanno una orribile maglietta verde che riporta la frase : "il sole è alto nel cielo e gli uccellini cantano: buongiorno!" ... in libreria scopri che l'articolo che cerchi non esiste. vai al lavoro ed è giorno di consegna, quindi milioni di pacchi da scaricare dal camion, aprire, smistare, portare su e giù per le scale e mettere via. esci ed è buio, hai fame e per cena c'è pesce insignificante :(

lunedì 10 settembre 2007

primo giorno di lavoro

primo giorno di lavoro.

prima sono andata in ufficio a firmare il contratto.
poi sono rimasta senza benzina e ho dovuto spingere il motorino x 20 minuti fino alla stazione + vicina. quindi rischiavo di arrivare tardi il primo giorno, e nn ho avuto altra scelta che saltare il pasto. sono arrivata da muji con nient'altro nello stomaco che un mini panino di macdonald trangugiato in 2 morsi mentre riempivo i 4 metri che separano il macd dal negozio.

dopodichè nn è successo NULLA per 5 ore. assolutamente nulla. ero così annoiata che dopo aver piegato tutte le magliette ho cominciato a stropicciarle apposta senza farmi vedere solo x avere un pretesto x piegarle di nuovo. ho finto di lavorare tutto il tempo camminando 100 volte avanti e indietro per tutto il reparto moda. e sono rimasta sorpresa perchè 1) why the hell mi hanno assunta se non hanno niente da farmi fare? 2) tutti gli altri sembravano così stressati.

i clienti sono ricchi e snob. una signora è venuta a cercare un paio di pantofole con la suola in scamosciato per la sua domestica, "ma mi raccomando che non siano scivolose, perchè sa, per camminare su pavimenti di marmo..."

le ore di punta al canteen di londra sono un colorito ricordo.

lo spazzolino!

ho portato le prime cose nella mia nuova casa.

venerdì 7 settembre 2007

factotum again?

è stato strano girare x la città cercando lavoro come ho fatto a londra. in alcuni momenti il cielo grigio di milano mi faceva pensare di essere ancora oltremanica! mi sono sentita di nuovo in uno stato di precarietà, ancora con tutto da definire, anche se meno intensamente che 6 mesi fa. è stato anche molto + facile, e non mi sentivo così sperduta. in ogni caso, la sensazione era piacevole. a cavallo del mio motorino, ho girato quasi tutta la città lasciando cv e facendo colloqui, ho avuto addirittura la possibilità di scegliere, incredibile!

lavorerò da muji (http://www.mujionline.co.uk/) 20 ore alla settimana su turni, e TADAAAAH, sono finalmente sul punto di trasferirmi dalla mia adorata roomie, sto solo cercando il coraggio e la voglia di avventurarmi a bagdhad dopo i bombardamenti (come uso definire la mia stanza nei momenti peggiori). avrei bisogno dell'intera squadra composta dall'ale, la vale e mia mamma x affrontare l'impresa senza paura. aleeeeee! dove sono le mie mollettine???

ragazzi, spero di imparare finalmente a nuotare, o annegherò nei conti da pagare.