È tempo di fare qualcosa che rimando
da troppe settimane. Ho una scusa: sono talmente stufa (l'accademia
della Crusca suggerisce che il termine più appropriato per rendere
perfettamente l'idea del mio stato d'animo sia "scoglionata",
semanticamente legato ad un contesto di demotivazione, apatia,
galleggiamento in acque stagne male ossigenate con un sacco di fango
sul fondo) dicevo, sono talmente stufa che l'idea di mettere giù due righe sull'argomento mi
fa venire voglia di guardare Maria de Filippi, piuttosto. Ma ora non posso più rimandare.
Per compiacere quanti mi danno della
logorroica, cercherò di essere il più concisa possibile, ma è una
storia lunga, fatevene una ragione!
Novembre 2011: colloquio con Costa
Dicembre 2011: ultimo esame in
università - inizio a dedicarmi completamente agli interminabili
preparativi per la partenza, approssimativamente attesa per fine
febbraio 2012
Gennaio 2012: corso ed esame per il
brevetto di sicurezza in mare a Torre del Greco + corso aziendale a
Genova (vedere post precedenti)
Febbraio 2012: consegno gli ultimi
documenti pre-partenza intorno al 10, dopodiché con le scartoffie ho
finito e sono PRONTA PER PARTIRE (lasciamo perdere le valigie, che
ancora non ho nemmeno comprato).
Inizia un interminabile limbo di attesa
che, coprendo l'arco di 2 mesi - da qui sembrano 6 - mi prosciuga
di entusiasmo, energie e stabilità mentale giorno dopo giorno, come
una goccia insistente che cola dal rubinetto, ti disturba ma sei
mezzo addormentato e non riesci ad alzarti per farla smettere, e ogni
goccia speri sempre che sia l'ultima e finisci per stare sveglio
tutta la notte.
Ad un certo punto ho iniziato a
tempestare di domande un mio quasi-amico in Costa, per estorcergli
informazioni riservate in merito alla mia partenza.
Sabato 17 marzo 2012: ricevo una email
dal quasi-amico. Imbarco lunedì 26 marzo. 9 giorni. Anzi. Il 26
marzo è lunedì. Mettiamo caso che imbarco su una nave che si trova
a La Romana, Caraibi, mi ci vogliono un paio di giorni per
raggiungerla. Quindi 9 giorni diventano 7. Di cui un weekend. 5
giorni. 5 giorni per
dirloamiamadrefarelavaligiaper6mesicambiareoperatoretelefonicoprenotarelavisitaallacassamarittimaefaresuddettavisitanonpiùdi2giorniprimadell'imbarcoesoprattutto
salutare tutti. P a n i c o.
Lunedì 19 marzo 2012. Sospetto. La
notizia è ufficiosa, la mia hr manager non mi ha ancora convocato
ufficialmente. Chiamo il quasi-amico per chiedergli se è proprio
sicuro. È vero, per contratto Costa può convocarmi fino a 3 giorni
prima della partenza, ma tutti quelli che conosco hanno avuto un
preavviso un po' più lungo, almeno una settimana, e io potrei dover
prendere un aereo tra 4 giorni. Il quasi-amico mi dice che ci sono
dei problemi e che sta andando in riunione per discuterli: mi chiama
quando finisce.
Dopo la riunione più lunga della
storia, mi viene comunicato che
a seguito della tragedia della
concordia
la capitaneria di porto ha stretto le
maglie sulla sicurezza
e ha pensato che la cosa migliore da
fare fosse chiudere le scuole che rilasciano il brevetto di sicurezza
ritirando retroattivamente le licenze
così ora il corso che ho fatto
spendendo un sacco di soldi non vale più nulla
non preoccuparti! Costa vi pagherà un
nuovo corso con la capitaneria di porto, vitto e alloggio a tutti
quanti (circa 4000 persone per un corso che al pubblico costa minimo
1500 euro).
Non so se crederci, posso solo
aspettare
una partenza - che da due mesi sembra
imminente - rimandata a data da destinarsi
non provo nemmeno a descrivere lo
stress che questa situazione mi provoca.
La mia vita è la quintessenza della
precarietà.
OGGI il quasi amico mi comunica le
probabili date del nuovo corso.
Se tutto va bene dal 16 al 26 aprile
sono a Genova a rifare il brevetto di sicurezza.
Poi chissà.
Alla prossima!
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