Faccio un'eccezione alla mia regola di andare a letto entro l'una e so che la pagherò domani, lottando per una causa persa; sul tram la pagherò, piantando le unghie nelle mie ore mentre mi vengono strappate come la tela da un sarto negligente.
Faccio un'eccezione per quello che ho visto e sentito.
Una compagnia di pensionati allegri, divertiti dalla serata, con il piede operato che non fa poi tanto male stasera, l'inverno che è più mite stasera, i capelli che non sono grigi ma d'argento, il cappello nuovo come nei ruggenti '20, parlare di un vecchio lavoro, della pensione, di cose perdute da talmente tanto tempo che se ne è perduta persino la nostalgia, mentre il tram corre nella notte che è più giovane di loro ma non sembrano accorgersene, come non si accorgono di me. Questo è quello che ho visto.
Quello che ho sentito è stato: tristezza.
Nei miei anni forti quello che agogno è il sonno, sono stanca, stiracchiata, spalmata, strappata, stanca come se avessi combattuto due guerre e fatto i conti con la ricostruzione; sonno, dormire, dormire e non pensare al fatto che domani pagherò ogni battuta di questo testo. Sono stanca perché lotto in continuazione, mi dibatto come uno che sta per essere risucchiato dalle onde, in un fluido che è più vischioso del petrolio, un fluido burocratico, un fluido di convenzioni, aspettative e doveri e fini in cui non basta qualche colpetto di fortuna per stare a galla. Mi dibatto con tanta forza che non me ne resta più per la poesia: sono stanca, devo dormire, riposare, recuperare le energie per ricominciare a battermi tra sette ore, perciò non ho tempo di guardare i capelli d'argento dei vecchi, di ascoltare la voce del tram, di capire cosa mi sta dicendo; niente domande, niente parole, no, voglio solo chiudere gli occhi e lasciarmi andare al nulla del sonno.
Stasera mi concedo una deroga, domani tutto sarà ancora più difficile e mi farà male, e mi dirò “perché non sono andata a letto alle 9?”... ma devo: come quando dibattendoti per la vita riesci a cacciare fuori la testa un attimo, devi respirare.
E forse, mi basterà solo un'altra boccata e riuscirò a spiegarvi cosa ho sentito.
3 commenti:
Ire devi finire la storia dei tuoi amori adolescenziali... Manca il mio capitolo :D
E cmq...
http://www.youtube.com/watch?v=g7DBHYzAgnk&NR=1
ahahah
Cosa ridi?!?
Va che non stavo scherzando...
:)
Posta un commento