a proposito di citazioni, eccone una per un vecchio amico - the harsh light of the day. un amico che non leggerà queste righe, ma che è congelato nella ragnatela dei miei ricordi con le altre cose che sono rimaste indietro.
grandi speranze.
amicizie.
giocattoli.
promesse.
occasioni.
ma anche sofferenze.
per una ragione o per l'altra non sono riuscita a portarmi tutto dietro. per la verità ho lasciato andare molto, e il resto ha lasciato me. in parte è un sollievo.
e così siamo arrivati a oggi. mi sembra di essermi svegliata da un sogno - bello e brutto - e aver appoggiato i piedi giù dal letto, partendo da quello sbagliato, ovviamente. ora mi alzerò e andrò a lavorare con il sorriso dell'impiegato sulle labbra.
perché?
perché, come dicevo, mi piace fantasticare. continuerò a farlo, anche se non ha più lo stesso sapore da quando mi sono svegliata. perché mi sono guardata allo specchio e ho visto una persona normale, e mi sono perdonata per questo. e non è una cosa facile. il sorriso è per me, perché quando i miei genitori mi guardano e si accorgono che non sono quella che pensavano, mi aiuta a sostenere la loro voce e quando scuotono il capo delusi è ciò a cui mi aggrappo per ricordarmi che c'è sempre una persona che avrà stima di me, nonostante tutto. io stessa.
questo è un punto fondamentale, e vorrei soffermarmici a costo di risultare noiosa.
il mio egocentrismo smisurato divide le persone in 4 categorie.
quelle che mi mettono su un piedistallo perché mi amano troppo per vedere-barra-accettare i miei difetti (e quando lo fanno sono amaramente deluse).
quello che mi conoscono abbastanza poco da dare per scontate le qualità che sono appiccicate come etichette sulla mia confezione e a cui non importa aprirla perché, ammettiamolo, ognuno è occupatissimo con la propria vita e ci sono molte cose più interessanti da fare (in questa categoria devo scrivere il nome di amici che non avrei mai voluto metterci, e farlo mi costa più di quanto possa dire).
quelle a cui sto sul cazzo, alleluja. è perché sono troppo intelligente e a tratti arrogante in maniera insopportabile, e mi diverte.
quelle a cui non frega un cazzo e ignorano la mia esistenza (ok l'egocentrismo, ma siamo realisti).
io sono l'unica a conoscere i nefandi segreti della mia anima, e nonostante questo, vivo con me stessa e abbiamo un buon rapporto.
in queste parole non c'è dolore, ma accettazione e una tristezza attutita come sono i suoni che passano attraverso spessi tappi di lattice.
*oh shut up, i'm allowed to freak out on my own blog.
3 commenti:
Certo avresti ragione se la vita fosse in bianco e nero, il problema è che bisogna anche vedere le sfumature... ma si sa io sono un inguaribile ottimista...
E poi ci sono quelle persone che anche se non ci sono ci sono lo stesso.
E ti conoscono meglio di quanto tu possa pensare.
E che sanno che hai dei difetti, e ti amano a prescindere da questi.
*
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